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«Il Dottor Mabuse, medico psicoanalista, è per Lang l'incarnazione del male. Capace di impadronirsi di immense fortune condizionando la borsa con mezzi illeciti, dedito al gioco d'azzardo e alla fabbricazione di denaro falso, ha come fine ultimo delle sue azioni la manipolazione degli individui e della realtà».
"Il dottor Mabuse" è un film del 1922 diretto da Fritz Lang. Fa parte della corrente del cinema espressionista tedesco. Lang diede due seguiti a questo film con "Il testamento del dottor Mabuse" del 1933 e "Il diabolico dottor Mabuse" del 1960.
«All'inizio del film, Mabuse commissiona il furto di un contratto commerciale, seminando il panico nel mercato azionario. I prezzi crollano e il genio malefico riesce a fare razzia dei titoli. Successivamente il contratto viene fatto ritrovare e i titoli riprendono valore. Mabuse diventa ricchissimo. Manovre occulte, commistione fra criminalità e finanza, crolli di borsa. Un affresco lungimirante del capitalismo finanziario.
Nel delirio di onnipotenza di Mabuse, il genio di Lang aveva prefigurato l'origine di ogni male. Immerso nell'ambiente della malavita, in cui opera come un'entità oscura e onnipotente, si rende autore delle azioni più malvagie, eliminando ogni nemico o presunto tale.
Le paure su cui il film fa leva sono tipiche della borghesia. Tracolli finanziari, inflazione, criminalità e la stessa fobia della psicoanalisi, porta di accesso all'inconscio e potenziale strumento per scardinare strutture sociali consolidate. Emblematica è la scena in cui Mabuse, vestendo i panni dell'agitatore, sobilla la folla contro la polizia. Un protagonista della rivolta dirà che, pur non avendo mai conosciuto l'agitatore era rimasto come soggiogato dalla sua retorica. La paura dell'anarchia della rivoluzione è più che mai esplicita.
Singolare che il protagonista, sebbene sia in grado, tramite l'ipnosi e il magnetismo indotto, di soggiogare la mente delle persone, non riesca a far innamorare la contessa che egli ama e che tiene prigioniera.
Alla fine del film, il malefico psicoanlista, dopo essere sfuggito ad una sparatoria, impazzisce, e rimane preda dei sui incubi».
Un capolavoro, mirabilmente citato da Wikipedia (da cui sono tratte le note qui sopra), oggi più che mai di attualità...
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venerdì 7 maggio 2010
Crisi finanziaria internazionale? Chiedetelo a Fritz Lang e al suo "Dr. Mabuse" (1922)
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Per Lang era un immaginario dott. Mabuse, per la realtà di oggi, esattamente identica al racconto del film, sono le società di rating, i super esperti finanziari, i super commercialisti che sono in grado di distruggere l'economia dei paesi, con tre righe scritte a loro piacimento. Dietro i grandi speculatori, incuranti delle ricadute sulle persone, sulle aziende che faticano a mantenersi vive. Questo è il mondo liberista, voluto da certa politica che fa carta straccia del diritto al lavoro (e il diritto al lavoro non è solo quello dei dipendenti, ma anche quello dei piccoli imprenditori e degli artigiani). Oggi i nostri ministri gridano allo scandalo per il giudizio di Modys sullo stato economico dell'Italia, che ha distrutto in pochi giorni la nostra immagine e i risparmi degli investitori. Ma fino a ieri, giocavano anche loro a fare gli speculatori: fra paradisi fiscali, evasioni fiscali colossali, capitali che non si sa da dove provengono. La domanda l'avevo già fatta e non avevo ottenuto risposta: ma come fa la gente comune a sostenere questi politici?
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