
Caro Amministratore,
avrei intenzione di aprire uno studio professionale di progettazione edilizia in zona e sarei interessato a conoscere l'opinione dei partecipanti al Blog di "Punto di Vista" sul significato che Cittadini e Amministratori comunali (se vorranno partecipare) di questi bellissimi paesi attribuiscono al concetto di “abuso edilizio” e alla sua punibilità.
Non mi riferisco al concetto tecnico o a quello giuridico, che posso facilmente reperire su qualsiasi manuale, ma al concetto popolare cioè a cosa la gente di questa zona percepisce come “abuso edilizio” e a cosa si aspetta che gli Amministratori comunali facciano (o non facciano).
Per facilitare la discussione avrei preparato alcune domande alle quali i partecipanti al Suo bel Blog potrebbero rispondere sinteticamente, sempre riferendosi in particolare alla situazione della loro zona e senza ovviamente precludere la possibilità di altre domande o commenti.
Per esempio:
• Cos'è secondo Voi un abuso edilizio?
• Potete fare qualche esempio pratico di abuso edilizio?
• Quali sono gli abusi edilizi che Vi danno più fastidio?
• Chi secondo Voi compie più frequentemente gli abusi edilizi?
• Chi deve individuare e se possibile impedire gli abusi edilizi?
• Cosa Vi aspettate che facciano le Autorità preposte per punire gli abusi edilizi?
• E' giusto che un abuso edilizio venga sanato con una multa incassata dal Comune e non dal Cittadino eventualmente danneggiato?
• Siete complessivamente soddisfatti di come viene trattato l'abusivismo edilizio?
Grazie.
Geom. Novello
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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri
Caro Collega,
RispondiEliminadalle tue domande mi pare di capire che sei giovane e pieno di entusiasmo per il nostro mestiere. Mi limiterò quindi a darti alcuni consigli generali per farti capire la difficile arte dell'abuso edilizio.
Tieni presente innanzitutto che l'abuso edilizio è come il vino: se lo imbottigli nel periodo sbagliato finisce in aceto.
La prima cosa quindi che devi studiare bene se vuoi fare un abuso è il calendario, in modo da presentare la tua DIA (Domanda Inizio Attività) in modo che il periodo per l'eventuale replica comunale scada a cavallo del Ferragosto.
Qualche ora prima della chiusura ferragostana andrai anche, dopo esserti assicurato che il capoufficio è già partito per le ferie, dai competenti uffici ASL per farti mettere tutti i timbri sanitari sui disegni.
Non perdere troppo tempo per il progetto: basta che prendi qualche vecchio disegno di una villetta simile che ha già passato l'esame dell'Ufficio Tecnico comunale che tanto gli eventuali aggiustamenti alla situazione reale li farai dopo con varianti e adeguamenti vari.
L'altra cosa importante è la scelta del terreno.
L'importante non sono tanto la metratura o la posizione ma i vicini: evita assolutamente i pensionati, che non avendo niente da fare tutto il giorno poi vanno in Comune a lamentarsi non appena i tuoi lavorano un paio d'ore fuori orario.
Di solito poi i pensionati hanno un nipote che studia architettura che dirà ai nonni di stare attenti a questo e a quello, e non ti salvi più.
I vicini ideali sono le vedove, che non hanno soldi per l'avvocato, e gli artigiani, che spesso qualche muretto abusivo l'hanno tirato su' anche loro.
L'ultima cosa importante è uno zio prete, che ti può mandare nel periodo di Ferragosto due o tre muratori albanesi bravissimi ma senza permesso di soggiorno che in un paio di giorni ti tirano su' i muri a secco e ti mettono il tetto.
Una volta arrivato al tetto sei a posto.
Di solito al loro ritorno dalle vacanze i vicini vanno in Comune a protestare ma li' gli dicono che le carte sono a posto e che comunque i permessi loro li hanno rilasciati “salvo diritti di terzi” per cui se vogliono protestare devono prendersi un avvocato.
Vedrai che tutto finisce li'.
Se proprio sei sfortunato potrai avere qualche citazione giudiziaria ma prima che la tua causa arrivi in giudizio passeranno una decina d'anni e due o tre condoni.
Intanto tu avrai venduto la villetta un paio di volte (da preferirsi le famiglie numerose) e comunque la tua impresa, anzi l'impresa intestata al tuo vecchio zio ormai defunto, sarà fallita un paio di volte.
Al massimo alla fine il Comune ti darà una multa che tu poi scaricherai sul costo finale della villetta.
Ricordati sempre, caro giovane Collega, che il fine ultimo del perfetto abusivista non è il fabbricato in tutto o in parte ignoto al Catasto ma la sanzione amministrativa.
Un tuo stagionato Collega
Per mia esperienza personale di Padre Confessore di molti geometri locali devo aggiungere che quando esce una nuova norma tecnica il principale impegno dei tecnici locali non è quello di studiare gli adeguamenti necessari ma bensì quello di trovare il modo di aggirare la norma medesima.
RispondiEliminaA questi cattivi figlioli impongo sempre una corposa penitenza.
Come Mottese di lunga data posso affermare che l'abuso edilizio viene percepito a Motta come un reciproca convenienza, ai danni dei Confinanti, dei vicini e dell'intera Comunità, tra chi costruisce e chi dovrebbe controllare:
RispondiEliminaTrovo anche profondamente ingiusto che l'eventuale sanzione Amministrativa vada in tasca all'Amministrazione e non ai Cittadini danneggiati.
A meno che questi Cittadini ricorrano a costosissime pratiche legali per ovviare ai Controlli Comunali probabilmente inadeguati e non tempestivi.
Personalmente percepisco inoltre l'Abuso edilizio come una violenza da parte del più forte ai danni del più debole.
Sarei molto favorevole se il Comune invece di monetizzare procedesse senza indugio, e sempre, alla immediata demolizione dell'opera abusiva.
Caro giovane Collega,
RispondiEliminaun mio amico che ha esercitato per qualche anno in un paese lontano mi ha raccontato come fanno laggiù a fare un abuso edilizio.
Devi sapere, caro giovane Collega, che in quel paese lontano le mappe catastali sono conservate in un unico archivio centrale dove non ci vuole andare mai nessuno, menchemeno i funzionari addetti al controllo dei progetti, perchè per avere un documento devi perdere una giornata.
Approfittando di questo fatto gli aspiranti abusivisti locali (non tutti s'intende) qualche volta dichiarano allora sul progetto una superficie del terreno maggiore di quella effettivamente risultante dalle mappe catastali, che loro naturalmente ben conoscono ma che si sono 'dimenticati' di allegare alla documentazione ufficiale.
A dire il vero pare ci sia anche qualcuno che allega davvero la mappa catastale del terreno ma poi al momento di tracciare sul terreno reale il perimetro del fabbricato da tirare su' usa il famoso metro del capomastro, sai quello da 95 centimetri, che tanto l'ultimo controllore che si è scomodato a controllare i tracciamenti è andato in pensione da una decina d'anni .....
Non grandi cose, intendiamoci, una ventina di centimetri per parte, che però moltiplicati per una lunghezza di una ventina di metri fanno giusto giusto quello che serve per far saltare fuori una casetta in più.
Ogni tanto, ma raramente perchè li' le cose si regolano ancora alla maniera che usavano dalle nostre parti una cinquantina di anni fà, qualcuno se ne accorge e chiede di verificare le distanze dai confini, e allora tu vedi che da una notte all'altra le casette si restringono misteriosamente .....
Naturalmente poi il verbale dei controllori non si trova mai e le casette possono tranquillamente arrivare al tetto con le conseguenze che il nostro stagionato Collega ha già brillantemente descritto.
Un Collega lontano
(fine prima parte)
(segue)
RispondiEliminaTu mi domanderai cosa ci ha guadagnato in questo caso l'aspirante abusivista di quel paese lontano.
Te lo spiego subito:
le leggi ci sono anche laggiù e se il nostro aspirante abusivista avesse dichiarato o misurato l'area effettiva e avesse rispettato le distanze dai confini non avrebbe potuto costruire per esempio 6 casette ma solo 5.
Con il sistema che mi ha descritto il mio amico invece l'aspirante abusivista ne può costruire, in base alle carte, forse una in più.
E se proprio gli và male paga, con comodo naturalmente, una multa che tanto poi gira a chi compra le casette.
A questo punto tu mi dirai che i metri sono metri e tali restano anche dopo cent'anni: se allungo da una parte da qualche altra devo pur restringere !
Certo – ti rispondo allora io - i metri sono metri e non possono scomparire .... possono però sovrapporsi ......
Sovrapporsi ?
Sovrapporsi, caro amico, .....
Se in totale il fronte di due casette vicine è per esempio di 39 metri e mezzo reali anziché dei 20 + 20 metri dichiarati vuol dire che un mezzo metro, cioè una ventina di centimetri per parte (che moltiplicati per la lunghezza del confine fanno una bella superficie .... ), è in comune, non ti pare ?
Tanto poi chi vuoi che si accorga di una ventina di centimetri in più o in meno ?
E anche se il vicino si accorgesse magari dopo qualche anno che in base alle carte una ventina di centimetri di confine del suo giardino sono diventati in comune con la nuova casetta accanto, cosa può fare ?
A questo punto tu vorrai certo sapere anche se dopo, quando il nostro ormai consacrato abusivista vende le sue casette, il Notaio di quel paese lontano si accorge che il terreno si è misteriosamente allargato ...
Vedi, caro giovane Collega, questo l'ho chiesto anch'io al mio amico ma lui si è fatto una gran risata .... chissà cosa voleva dire .....
Mi diceva questo mio amico concludendo il suo racconto che se in quel paese lontano misurassero dal satellite la superficie effettivamente costruita e la confrontassero con quella complessivamente dichiarata - e rogitata - scoprirebbero che il paese si è misteriosamente ingrandito di un buon 20% .....
Cose che succedono in un paese lontano, intendiamoci .....
Un Collega lontano
(fine)
Caro giovane Collega,
RispondiEliminacon le loro lettere i nostri stagionati e lontani Colleghi ci hanno raccontato, sulla base della loro lunga esperienza, che l'abuso edilizio che tu ti accingi a studiare non nasce da una primitiva violazione delle norme edilizie, che nessun progettista serio si sognerebbe mai di violare, ma da un sapiente studio del calendario e delle pigrizie degli apparati burocratici.
Con questa mia lettera conclusiva io ti vorrei invece portare a comprendere come l'abuso edilizio sia anche una forma di espressione artistica.
Riprendiamo l'esempio del Collega lontano sui confini del terreno edificabile, confini che nella realtà differiscono di qualche centimetro da quelli delle mappe catastali.
Se dopo che hai costruito vai a controllare le distanze dei muri perimetrali della tua casetta dai confini reali non ti accorgi di niente: x metri devono essere e x metri sono !
Anche se vai a controllare i volumi interni non ti accorgi di niente: y metri cubi devono essere e y metri cubi sono !
Eppure sappiamo bene che il fronte è di 19 metri e mezzo e non di 20 metri come dovrebbe essere in base alle mappe catastali .....
Dove si è nascosto l'abuso edilizio ?
Non è magia questa ?
Per trovare la risposta devi andare indietro nel tempo di più di duemila anni, caro giovane Collega, devi risalire ai tempi degli Antichi Greci, di Pitagora, di Platone, di Teeteto, geni vissuti tra il quarto e il sesto secolo prima di Cristo, e si chiama Simmetria.
Anzi, si chiama Symmetria , come dicevano i Greci.
Come forse sai la parola Symmetria deriva dai termini greci syn, che significa 'uguale', e metron, che significa 'misura'.
Symmetria significa quindi 'di egual misura' e indica due o più oggetti le cui dimensioni fisiche interne sono identiche in tutta la forma.
Due cubi per esempio, oppure due piramidi triangolari (Pitagora e Teeteto ne individuarono 5 di questi solidi simmetrici, i cosidetti solidi platonici, e pare che non ne esistano altri).
I solidi simmetrici hanno proprietà fantastiche, scoperte molto più tardi da geni come Galois, Poincarè, Conway, Perelman, sui quale pare basarsi l'intera struttura dell'Universo, ma non ti voglio annoiare con cose che puoi facilmente trovare su Internet.
L'essenziale è che tu capisca il principio su cui si basa il perfetto abuso edilizio, che è quello di volumi formalmente corretti ma sostanzialmente falsi.
Geniale vero ?
Ciao e buona fortuna
Un Collega simmetrico
Per ritornare alle domande iniziali del Geom. Novello io penso che il Comune dovrebbe innanzitutto assumere come superconsulente un geometra magari in pensione che nella sua vita professionale ha sempre fatto, naturalmente facendola franca, gli abusi edilizi così ben descritti dai Geometri Stagionato, Lontano e Simmetrico, cosi come ha fatto Berlusconi con Tremonti con evidenti ottimi risultati.
RispondiEliminaPer come vivo io l'abuso edilizio nella mia zona esprimo inoltre l'opinione che tutti gli abusi sono dannosi ai cittadini tranne che a chi li fà e agli Amministratori Comunali che ne approfittano per fare cassa .
Non posso pertanto dichiararmi complessivamente soddisfatto di come viene trattato l'abuso edilizio nel mio Comune.
Invito quindi chi è per legge preposto ai controlli in materia edilizia a farsi spesso un bel giro nei cantieri aperti di Motta e dintorni, magari senza trascurare la campagna limitrofa, con un metro da 100 cm in mano ed i disegni delle mappe catastali.
Meglio ancora se i disegni di progetto dopo i consueti accurati controlli da parte dell'Ufficio Tecnico Comunale vengono passati per un rapido controllo al superconsulente di cui sopra.
scusate se mi intrometto ma secondo me per evitare abusi edilizi bisognerebbe anche controllare bene i requisiti di chi presenta la richiesta. se per esempio uno vuole farsi la villa in mezzo alla campagna con le agevolazioni dei coltivatori diretti e invece dalla sua dichiarazione dei redditi risulta che fà l'impiegato a milano il permesso di costruire non bisogna darglielo neanche se i millimetri sono a posto non vi pare ?
RispondiEliminaL'abuso in parole povere è il "fare qualcosa che non era previsto ed autorizzato".-
RispondiEliminaIl contrario dell'abuso dovrebbe essere " non fare qualcosa previsto ed autorizzato "
Ergo:. Tutto ciò che non viene fatto dalle Ditte Appaltatrici a fronte di contratti con l'Ente Pubblico Appaltante si classifica come la seconda categoria di abusi sopra descritti e cioè il non uso di un un diritto pagato e concordato.
Sembrerebbe logica conclusione affermare che anche la mancanza di controlli pubblici sui lavori appaltati generano una fattispecie di abuso a danno dei Cittadini.
Consiglierei a chi firma i contratti di appalto di mettere anche nello stesso il nome della persona pubblica di controllo dell'appalto e pubblicarlo in modo che il Cittadino sappia chi deve ringraziare quando rompe la macchina per le buche per terra o i tombini rotti, fa incidenti per vetri di segnalazione rotti o per l'erba che impedisce la visuale o più semplicemente perchè non gli puliscono la strada ecc..
Che succede, spariscono i post?
RispondiEliminaIn che senso? Cos'è sparito?
RispondiEliminaDamiano Negri
A precisazione di quanto già scritto il 4 giugno us esprimo nuovamente il concetto che sia l'abuso edilizio sanato o no sia il non completo e competente controllo dei lavori appaltati dalle Amministrazioni generano un danno al Cittadino e lo rendono sfiduciato e sempre guardingo nei confronti dei Politici ed Amministratori che vengono visti spesso come ostacolo all'applicazione dei diritti sanciti da norme e leggi che dovrebbero essere uguali per tutti .
RispondiEliminaVisto l'argomento mi sarei aspettato numerosi interventi ed osservazioni da parte dei Professionisti locali ( ovviamente con nome e cognome come giustamento suggerito e quasi preteso dal Sig. Capogruppo ) ed anche dei Tecnici Comunali ( altrettanto ovviamente con nome e cognome ).
RispondiEliminaChissà perchè tutto tace ......
Mi ricollego quindi alle varie osservazioni sparse qua e là nel blog di chi si lamenta di leggere soltanto risposte politiche e/o ideologiche e molto raramente risposte di merito.
Il Sig. Capogruppo di Maggioranza, a cui probabilmente fanno capo gli orientamenti di Politica Comunale , non ha niente da dire a proposito di abusivismo edilizio ? Oppure a Motta non ci sono abusi edilizi ? Cosa dicono le statistiche in proposito ?
Quanti controlli sono stati fatti dalle competenti Autorità negli ultimi 12 mesi ?
caro muratore,
RispondiEliminaaspetta e spera ......
non lo sai che il signor capogruppo ha cose molto più importanti da fare ?
crocifissi, alberi di natale, inni nazionali, pranzetti di ferragosto, risottate in piazza, marcette della pace .......