Sopra, una recente immagine del Sindaco Laura Cazzola insieme all'Assessore ai Lavori Pubblici Guglielmo Belloni e al Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi.
Caro Damiano,
per scelta di opportunità, come Amministrazione, abbiamo deciso di non intervenire quasi mai nei ‘dialoghi’ che i lettori del tuo blog si scambiano ma, ovviamente, continuiamo a leggere con grande assiduità ed interesse tutto quanto viene scritto, perché importante termometro di ciò che la comunità mottese percepisce dell’amministrazione.
Mi sento quindi in obbligo di intervenire nella diatriba scatenata da tal “Fra Cesare” per chiarire alcune affermazioni in parte false (vedi tal “Fra Gaudenzio” con la sua idea che i nostri compensi sono ‘esentasse’) e in parte ingiuste e non corrette di altri.
La prima cosa che ritengo importante sottolineare è che la mia Giunta è fatta da persone che, quattro su cinque (purtroppo per lui la quarta, è l’assessore Torriani attualmente in cassa integrazione), sono presenti e lavorano in comune ben oltre le 36 ore canoniche di qualsiasi impiegato pubblico. L’assessore Bonfanti (e l’assessore Torriani, fino a qualche mese fa) dedica tutte le ore che può e deve per svolgere al meglio la sua funzione e per questo motivo il suo compenso è la metà di quello degli assessori che invece prestano il loro servizio ‘a tempo pieno’.
(per leggere il seguito, clicca qui)
TUTTI I CUD DEGLI AMMINISTRATORI DI MOTTA VISCONTI:
• Sindaco Laura Cazzola;
• Vice Sindaco Cristiana Fusi;
• Assessore Guglielmo Belloni;
• Assessore Bianca Bonfanti;
• Assessore Ferruccio Torriani.
Laura Cazzola
Sindaco di Motta Visconti
Sito internet: www.comune.mottavisconti.mi.it
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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri
E' veramente strano che i CUD del sindaco e degli assessori siano pubblicati sul blog privato del 'Pudivi'anzichè sulla pagina 'trasparenza' del comune.
RispondiEliminaCondivisibile l'intervento del Sig. Sindaco: davvero stipendi da fame per eletti dai cittadini con funzioni impegnative e di grande responsabilità.
Considerando però che nei bilanci comunali alla voce 'organi istituzionali'la cifra annuale è di circa 92000 (novantaduemila)euros, sarebbe necessario spiegare il come e il perchè dell'altro circa 50000 mancante. Magari in primis sul sito del comune.
buona notte.
Fra Gioele
Mi sembra molto positiva l'iniziativa di pubblicare i CUD dei principali amministratori comunali di Motta e mi auguro che venga presto estesa ai dirigenti comunali.
RispondiEliminaPer una corretta lettura degli importi riportati sui CUD dovrebbero però essere tenute presenti alcune considerazioni che, senza nessuna pretesa di completezza né di infallibilità, cerco di riassumere.
Quelli degli amministratori comunali non sono stipendi ma indennità cioè in pratica dei rimborsi che la Legge concede a chi dedica una parte del proprio tempo ad amministrare le cose comuni distogliendolo dalla sua normale attività.
Le indennità degli amministratori sono regolate da un Decreto Legge del 2000 (il nr 119) che come tutte le leggi italiane rimanda a una infinità di condizioni.
Alcune condizioni riguardano per esempio la popolazione residente nel Comune, le condizioni del bilancio comunale eccetera.
Tenendo conto di tutti i distinguo imposti dalla Legge, nel caso del Comune di Motta Visconti le indennità attuali degli amministratori sono state fissate con una Delibera di Giunta di cui riporto le parti essenziali:
“
G.C. 150 Oggetto: Determinazione della indennità di funzione degli amministratori comunali. Anno 2010.
LA GIUNTA COMUNALE
........
Con voti unanimi e favorevoli espressi per alzata di mano,
D E L I B E R A
1. Di determinare, secondo il calcolo esposto in premessa, le indennità di funzione da corrispondere agli amministratori, per l’anno 2010, come di seguito precisato:
- € 1.773,11 + 2% = € 1.808,57 indennità mensile di funzione da corrispondere al Sindaco;
- € 1.129,49 + 2% = € 1.152,08 indennità mensile di funzione da corrispondere al Vice Sindaco;
- € 1.129,49 + 2% = € 1.152,08 indennità mensile di funzione da corrispondere agli Assessori (lavoratori autonomi);
- € 564,74 + 2% = € 576,03 indennità mensile di funzione da corrispondere agli Assessori (lavoratori dipendenti);
.........
“
Quelli sopra riportati, ai quali occorre anche aggiungere le spettanze di fine rapporto, non sono ancora però gli importi delle indennità percepite dai nostri amministratori in quanto bisogna tener conto della condizione lavorativa precedente di ognuno di loro.
Ad esempio gli amministratori che sono lavoratori dipendenti prendono una indennità dimezzata, mentre gli Amministratori lavoratori autonomi, liberi professionisti o imprenditori, prendono indennità piena.
In base alla legge gli amministratori locali che sono lavoratori dipendenti possono inoltre essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del mandato.
Il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato. L'amministrazione locale prevede a proprio carico, dandone comunicazione tempestiva ai datori di lavoro, il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi ai rispettivi istituti.
Da tutto questo guazzabuglio di leggi e leggine e di condizioni lavorative personali derivano alla fine gli importi riportati sui CUD rilasciati dai Comuni agli amministratori comunali.
Occorre ricordare infine che i CUD attestano solo i redditi percepiti da un datore di lavoro o ente pensionistico.
La situazione economica complessiva degli amministratori locali cosi' come quella di ognuno di noi è attestata dalla Dichiarazione dei Redditi (730 o similare).
Apprezzo molto l'ampia relazione del Sindaco sugli stipendi Comunali . Mi domando però se non era possibile un maggior sforzo di sintesi.
RispondiEliminaPer il resto sono anch'io in attesa di poter conoscere i Mod. 730 dei nostri Amministratori e Dirigenti Comunali.
Cara Laura, è ammirevole il tuo impegno nel tentativo di far capire ai più che non tutti i politici sono uguali. Tanto poi, chissà perchè, i politici disonesti hanno sempre consensi a iosa e a volte diventano anche presidenti di Consiglio. Immagino sia dovuto anche al fatto che neanche i "non politici" sono tutti uguali. Se così non fosse perchè alcuni ravvisano la necessità di "nascondersi" con psuedomini anzichè uscire allo scoperto e, magari, nelle sedi opportune, siano esse assemblee pubbliche o altre occasioni, sostenere le proprie opinioni ed avanzare eventuali critiche ? Sarebbe inoltre auspicabile che i "frati" uscissero dal loro convento e si dedicassero a collaborare -anche criticamente- alla gestione del proprio paese. Predicare non basta, occorrono onestà, passione, impegno e dedizione. Qualità che a te non mancano e sarà anche per questo che molti preferiscono lanciare i sassi e nascondere la mano.
RispondiEliminaHo sempre sostenuto, anche pubblicamente, che quando tutti i mottesi si renderanno conto della fortuna che hanno avuto quando gli astri hanno "combinato" il gruppo che amministra Motta, sarà sempre tardi.
Carlo Bianchi
Capogruppo della Lista Civica Per Il nostro Paese Centro Sinistra
Inizio questa contro-replica ringraziando Carlo per l'affetto e la stima che sempre mi riserva e riserva al gruppo. Sono una di quelle persone ingenue che credono ancora nel senso della parola, così spesso male usata ultimamente. Spiegare è il nostro compito anche se, dietro l'anonimato di queste continue richieste più che onesta ricerca di informazioni c'è quasi sicuramente, o almeno molto spesso, intento politico denigratorio. Ma, a me, non costa nulla spiegare e così spiego.
RispondiEliminaLa cifra citata da tal fra Gioele (nel frattempo della discussione è diventato anche lui frate...), è molto puntuale e mi fa pensare che sia qualcuno che ha in mano i bilanci del comune, non essendo un dato allegato alle delibere pubblicate. Comunque, nella voce "organi istituzionali" sono ricomprese le indennità della Giunta, i compensi ai consiglieri comunali per la loro partecipazione ai Consigli e alle commissioni, le spese di funzionamento del Consiglio Comunale, le indennità dei revisori dei conti, del difensore civico, le tasse, i rimborsi ai datori di lavoro per i permessi richiesti dagli amministratori. Un complesso e variegato insieme di funzioni e costi istituzionali che consentono la legittimità e l'operatività di questi organismi. Il sito del comune non è area di discussione e pubblica, essendo un'istituzione, quello che deve pubblicare. La scelta di far apparire i Cud su questo blog è nata per tacitare chi ci ha definito "strapagati politicanti esentasse". La legge, infatti, prescrive quello che deve essere pubblico e, come istituzione, alla legge ci uniformiamo. A questo proposito rispondo anche a chi chiede la pubblicazione degli stipendi dei dirigenti: non avendone neppure uno, non ne troverete mai sul sito. Abbiamo pubblicato i curriculum, per far conoscere chi sono i nostri capisettore. Il compenso del segretario, invece, è riscontrabile tramite il sito del Comune. Rispondendo poi alla lunga dissertazione del padre economo, di cui non comprendo lo scopo effettivo, posso solo aggiungere che quello che non appare sul sito del comune, ma evidentemente è agli atti dell'amministrazione, è la corrispondenza privata tra la sottoscritta e l'amministrazione in base alla quale risultano alcune mie rinunce economiche, tra cui l'erogazione della passata indennità di fine mandato che, preciso, spetta solo al sindaco e non all'intera giunta.
In ultimo mi pare giusto dire che pretendere di conoscere i nostri 730 è qualcosa che va ben oltre il concetto di trasparenza. La parte privata della nostra vita, credo debba rimanere tale in tutti i sensi. Ben volentieri, pubblicherò il mio 730 quando quello dei fraticelli, sarà - unitamente ai loro nomi cognomi - reso pubblico tramite questo od altri mezzi d'informazione: diversamente, la richiesta mi pare assolutamente strumentale e falsa.
Raccomando a tutti, comunque, di utilizzare la forma dell’accesso agli atti, chiaramente normata e riscontrabile nell’apposito regolamento comunale, per avere le informazioni che ritengono di poter legittimamente richiedere alla pubblica amministrazione.
Ringrazio Sindaco, Capogruppo e Consigliere comunale per l'attenzione prestata alle parole di un umile frate.
RispondiEliminaI politici fanno bene a partecipare al blog firmandosi con nome e cognome e in qualche caso con tutte le cariche di loro spettanza come fanno d'altra parte anche i manager privati e pubblici.
Ben diversa è la condizione dei normali cittadini che solitamente non hanno accesso a tutte le informazioni sulla base delle quali vengono prese le decisioni amministrative, per cui possono facilmente incorrere in imprecisioni in perfetta buona fede.
Si creerebbe quindi un dialogo sbilanciato tra un politico informatissimo per dovere d'ufficio e un povero fraticello che legge Punto di Vista tra una orazione e l'altra.
Riguardo alla questione dei 730 dei politici credo che quello di rendere pubblici i propri redditi dovrebbe essere un impegno morale di tutti coloro che si candidano a una carica pubblica e non solo di Sindaco e Assessori.
Spiace constatare che neanche i rappresentanti dei gruppi politici che dovrebbero essere più vicini alle esigenze di trasparenza sentano questa necessità.
Pace e Bene a tutti
Padre Economo
Solo ora ho avuto la possibilità di leggere l'intero intervento del Sindaco e mi complimento per la chiarezza della sua esauriente relazione.
RispondiEliminaVorrei però fare una breve considerazione: a questo punto meglio risparmiare i costi di Padre Priore e dell'intero Capitolo .....
Pace e Bene a tutti
Padre Economo
Prima di lasciarvi per un breve periodo di ritiro spirituale volevo invitare i partecipanti a questo topic a non confondere l'economia con le indennità di sindaco e assessori.
RispondiEliminaIl peso economico che una collettività deve sostenere per mantenere una amministrazione comunale dipende solo in piccola parte da quanto prendono a fine mese gli amministratori.
I costi sono determinati molto di più dalle scelte di politica economica che questi amministratori fanno.
Il voto popolare non è lo Spirito Santo che infonde sapienza e conoscenza.
Pace e Bene a tutti.
In un blog libero le regole sulle modalità degli interventi le fissa il responsabile del blog. Chi vuol partecipare si adegua.
RispondiEliminaNon comprendo perchè uno deve necessariamente dichiarare le proprie generalità in una discussione su fatti concreti dove l'unica cosa richiesta è il libero scambio di idee.
Se è più importante invece conoscere le generalità di chi esprime le idee invece del loro contenuto allora non mi interessa più partecipare perchè non c'è confronto. Bene farebbe però chi pretende di conoscere l'interlocutore prima ancora di leggere le sue idee a farsene uno Lui di Blog con le proprie regole .In questo modo potrebbe fare le domande e darsi anche le belle risposte astiose che vorrebbe invece dare agli altri nel libero esercizio dei propri diritti di intervento nel blog.Prenda esempio dal proprio Sindaco che nonostante le idee contrarie espresse sul Blog si preoccupa però di esporre e commentare i fatti senza astio o preconcetti ideologici.
Con affetto e rispetto di tutti.
Portare avanti una buona idea "mettendoci anche la faccia" non è un obbligo, sarebbe una buona pratica per chi, avendo anche velleità politiche, mettesse in piazza per l'appunto la propria faccia e anche le idee di cui sente di farsi portatore. Il dramma è che a Motta (ma anche altrove, ovviamente) spesso ci sono tante "facce" con alle spalle poche e pasticciate idee (vuoi per incapacità, vuoi per incompetenza, vuoi perché la politica non è, o non dovrebbe essere, quel giocattolo di basso profilo che qualcuno si ostina a ritenere tale, ma richiede competenza e preparazione). Per cui, prima si tolgono dalla politica di Motta i cialtroni e gli incapaci, meglio sarà per tutti.
RispondiEliminaIl sig. Bianchi la smetta d'insultare coloro che postano in anonimo, queste sono le regole del blog. Piaccia o non piaccia a lui, in tutti i blog che si rispettino l'intervento anonimo è legittimo e prevalente . Qui non è 'casa' sua nè sul Grillo parlante, se vuole altre regole si faccia il suo blog.
RispondiEliminaDel resto i Bianchi, Morici, e Cazzola se si firmano lo facciano pure senza pretenderlo dagli altri: tra l'altro si firmano per i ruoli pubblici che rivestono ma non è escluso che non abbiano postato anche in anonimo o con nikname.
Incomprensibile (?) che i moderatori aspettino l'intervento esterno per stigmatizzare il fatto.
Fra Gioele
Cos'è che dovrei stigmatizzare? Carlo Bianchi, Laura Cazzola, Gianfranco Bardella, Leo Morici e fraticelli vari scrivono quello che vogliono. Io mi limito a bandire gli interventi che non hanno i requisiti, mica posso fare le pulci a tutti quelli che scrivono, sennò addio blog. Grazie
RispondiEliminaDamiano Negri
Buongiorno
RispondiEliminaIntervengo a supporto dei pii fraticelli del convento di Motta Visconti cercando di spiegare cosa intendeva probabilmente uno di loro con l'espressione “esentasse” riferita alle indennità degli amministratori comunali.
Facciamo l'esempio limite del neo amministratore comunale sig. Neri (nome di fantasia) che da quest'anno percepisce una indennità di 20 mila euro all'anno (lordi) e che precedentemente aveva un reddito imponibile di 60 mila euro (lordi) da lavoro autonomo sul quale gravava un'imposta irpef del 39% (pro quota).
Da quest'anno il reddito imponibile del sig. Neri aumenta, a parità di introiti dalla sua attività autonoma, di 20 mila euro e quindi diventa di 80 mila euro complessivi sui quali grava un'imposta irpef del 45 % (pro quota).
Sul suo nuovo reddito il sig. Neri si troverebbe quindi a dover pagare una maggior imposta irpef di circa 8400 euro.
Supponiamo che il sig. Neri decida di “rinunciare” a parte della sua indennità o meglio incassi l'intera indennità e poi faccia una donazione liberale al Comune per parte dell'importo percepito cioè per esempio per 8 mila euro.
La donazione è un onere deducibile dal reddito imponibile del sig. Neri che pertanto diventa di 72 mila euro con una riduzione dell' imposta irpef di circa 3440 euro.
Il “sacrificio” reale del sig. Neri per la “rinuncia” a parte della sua indennità è quindi di circa 4500 euro (e non di 8 mila euro).
Supponiamo ora che uno dei neo amministratori sia la casalinga sig. ra Bianchi (nome di fantasia) con reddito precedente pari a zero sul quale ovviamente non pagava nessuna imposta irpef.
Da quest'anno il reddito imponibile della sig.ra Bianchi diventa di 20 mila euro (lordi) sui quali grava un'imposta irpef del 29 % (pro quota).
Sul suo nuovo reddito la sig.ra Bianchi si troverebbe quindi a dover pagare una maggior imposta irpef di circa 4900 euro.
Supponiamo che la sig.ra Bianchi decida di “rinunciare” a parte della sua indennità o meglio incassi l'intera indennità e poi faccia una donazione liberale al Comune per parte dell'importo percepito cioè per esempio per 2 mila euro.
La donazione è un onere deducibile dal reddito imponibile della sig.ra Bianchi che pertanto diventa di 18 mila euro con una riduzione dell' imposta irpef di circa 580 euro.
Il “sacrificio” reale della sig.ra Bianchi per la “rinuncia” a parte della sua indennità è quindi di circa 4500 euro (e non di 5 mila euro).
Spero di non aver fatto confusione coi numeri e mi auguro che i pii fraticelli mi ricordino nelle loro preghiere.
un amico che non ha la possibilità di collegarsi a internet mi ha chiesto di domandare al signor Capogruppo di spiegare meglio cosa intende quando scrive che bisogna ringraziare non meglio definiti 'astri' per la nascita del suo movimento politico
RispondiEliminaLe lettere anonime sono una provvidenza. Data la fondamentale vigliaccheria umana, è provvidenziale che si possa far risapere una cosa o dare un consiglio senza arrischiar nulla.
RispondiEliminaHo sempre pensato che bisogna stare alla larga dai commercialisti: dicono tutto ed il contrario di tutto. alla fine non hai capito nulla, ma loro incassano la parcella
RispondiEliminaRinnovo la richiesta al signor Capogruppo di spiegarci meglio quali sono stati secondo lui gli "astri" che hanno sovrinteso alla nascita del suo movimento politico della 'Lista Civica Per il nostro Paese'.
RispondiEliminaSono certo che il signor Capogruppo non vorrà far mancare ai Mottesi notizie storiche sulla parte avuta dagli "astri" nello scioglimento dei preesistenti gruppi della 'Lista Civica' di Rinaldo de Bernardi e rispettivamente di 'Per il Nostro Paese' di Laura Cazzola e nella loro confluenza nel nuovo movimento della 'Lista Civica Per il Nostro Paese'.
Sono sempre in attesa di notizie sugli "astri" da parte del signor Capogruppo.
RispondiEliminaPassano i giorni e le notizie sugli "astri" non arrivano.
RispondiEliminaChe il signor Capogruppo sia impegnato per la sua solita relazione per l'assegnazione dei Nobel ?
Caro Anonimo se vuoi una risposta dal Capogruppo devi prima qualificarti e dare le tue generalità come da Lui stesso scritto su questo Blog.
RispondiEliminaNon si scomodano gli "Astri" per un Anonimo.
Caro Superanonimo, considerato il livello delle risposte del signor Capogruppo forse è meglio che restiamo anonimi tutti e due.
RispondiEliminama basta con questi nomi falsi. fra Indovino, ecc.; ma cosa vuol dire??? questo vuol dire non essere seri. Del resto sono facilmente individuabili questi "fraticelli".
RispondiEliminaIn questo Topic ci sono state finora 22 risposte.
RispondiElimina8 di queste , quasi tutte anonime compresa l'ultima di tale Paolo, non riguardano l'argomento in discussione ma la curiosità o la pretesa di sapere chi si nasconde dietro questo o quel nickname.
Evidentemente l'opinione di questi signori e signore varia in funzione della faccia del loro interlocutore.
Visto il contributo che sono in grado di dare alle discussione serie penso che questi signori e signore farebbero meglio a tornare a dedicarsi alle discussioni sui crocefissi e gli alberi di natale.
Caro anonimo Paolo, perchè non ci illumini tu invece sugli "astri" del sig. Capogruppo?
RispondiElimina« Il giovane leone il vecchio sormonterà
RispondiEliminaNel campo bellico in singolar tenzone
Nella gabbia d'oro gli occhi perforerà
Due ferite in una, poi morire, morte crudele. »
La cosiddetta astrologia giudiziaria è una pseudoscienza che secondo i suoi accoliti consiste nell'arte di predire il futuro grazie al calcolo delle posizioni dei corpi planetari e del Sole in relazione alla posizione della Terra.
Il termine "astrologia giudiziaria" veniva utilizzato prevalentemente durante il Medioevo e nel primo Rinascimento per fare una distinzione tra il tipo di astrologia che veniva considerata eretica dalla Chiesa cattolica, rispetto alla "astrologia naturale" come l'astrologia medica e l'astrologia meteorologica che era considerata accettabile in quanto era insegnata come una parte delle scienze naturali del tempo.