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domenica 4 luglio 2010

Motta Visconti: Gianni Radici lancia la "sfida" per confrontarsi realmente sui temi della politica

...

Carissimo Damiano,

non ho molta dimestichezza con il BLOG, faccio fatica anche a seguire le varie opinioni espresse perchè lo seguo in modo sporadico.
Mi ha colpito l'ultimo volantino del PDL mottese ancora sul tema della scuola.

La vita politica di questo paese è veramente strana, ognuno si stampa e distribuisce i suoi pensieri, le sue convinzioni, si lanciano accuse... si evita accuratamente il confronto dialettico.

Che la partecipazione dei cittadini alle scelte sia locali che nazionali sia ai minimi termini è evidente, da quanti però fanno politica in paese e hanno responsabilità locali mi aspetterei qualcosa di più.

Prendiamo la recente campagna elettorale comunale: ai dibattiti indetti dal centro-sinistra quelli del centrodestra hanno scelto di non intervenire, così pure per l'ultima assemblea espressamente invitati non si sono fatti vedere... Il dibattito al vecchio torchio sull'problema dell'acquabenecomune, neanche l'ombra...

L'unico luogo che potrebbe "ospitare" un confronto sulle questioni che riguardano direttamente la nostra comunità è rimasto il Consiglio comunale ma, anche lì, l'opposizione (sic!) si guarda bene di aprire confronti (ad esempio sulla scuola d'infanzia ).

Sono in politica da anni e ho le mie idealità, le mie convinzioni, non ho mai rinunciato al confronto vero, al "classico dibattito" dove ti guardi negli occhi ed esponi le tue idee, ascolti le altre e trovi anche una mediazione che serva a risolvere qualche problema.

I sistemi elettorali attuali non avvicinano nuove persone alla politica, a Motta non c'è una sede "visibile" neanche di un partito, diverse sono le associazioni che non hanno una sede fisica e vengono ospitate perfino dai bar, per cui anche il ricambio generazionale diventa un problema.

Una volta c'erano in paese luoghi sociali come la Cooperativa o il Circulin, sedi di partito, nell'Amministrazione comunale vi erano commissioni aperte anche ai non consiglieri, luoghi dove chi voleva mettersi al servizio della collettività con le proprie idealità poteva farlo e per noi giovani era il momento di fare un po' di pratica. Vorrei verificare se è una mia personale fregola o se il bisogno di luoghi del confronto siano condivisi da altri.

Possibile che dobbiamo essere solo spettatori dei dibattiti fatti dai big della politica (quando ci è permesso dalla televisione) e non sentiamo il bisogno di confrontarci in paese, alzare il sedere dalla poltrona o di spegnere il computer per una sera e discutere anche con il proprio avversario politico?

L'appello lo rivolgo a tutti, a quelli che si considerano di sinistra come me, ma soprattutto ai miei avversari politici, probabilmente non quelli che mi hanno tolto la parola nell'ultima assemblea sulla sicurezza (vi ricordate il buon Prosperini!!), facciamoci un po' di coraggio, forse eviteremmo di inondare il paese con scritti a senso unico pensando che il popolo conosca la VERITA'.

La parola agorà non vi dice niente?

Gianni Radici

- - - - - - -

Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

41 opinioni dei lettori:

  1. Caro Gianni, condivido il tuo cruccio sulla mancanza di confronto dialettico nel mondo politico mottese, però analizzando le ‘strisciate’ del blog del pudivi noto che mancano in toto le condizioni per poterlo invocare. Il nostro microcosmo riproduce in maniera eclatante lo stato comatoso della politica a livello nazionale, con tutte le aggravanti dovute al nostro marcato e intrinseco provincialismo.
    Nell’agorà non si evocano sfide , non ci si atteggia da ‘primedonne’, né si insulta, né si minaccia.
    Nell’agorà si entra e ci si sta alla pari , nell’agorà la parola non si toglie, si dà.
    L’agorà non deve diventare l’occasione per vendette personali, né si fanno ingerenze sulla vita privata dei partecipanti.
    Nell’agorà chi ha incarichi o responsabilità deve renderne conto e mettersi in discussione senza demonizzare chi critica.
    Nell’agorà ci si autodisciplina, i poliziotti del sovrano non entrano, sorvegliano alla porta.
    E per ultimo ma non ultimo, chi modera dev’essere indipendente , riconosciuto da tutti.
    Se tutto questo manca , i politici facciano autocritica per riflettere sui propri ( i propri non quelli degli altri) errori per porvi rimedio.
    Mancando questo ‘cambio di passo ’, i mottesi (e non solo loro) continueranno a fare agorà nei bar davanti al caffè o al bianchino.
    Pegaso

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  2. Gentile anonimo, dovremmo prima capirci sulle funzionalità e finalità di un blog, prima di azzardare strani paralleli con l'agorà: non è certo responsabilità di un moderatore se i toni, le discussioni, diciamo il "livello" generale non raggiunge le vette del costruttivo confronto dialettico che lei auspica. Di chi è la colpa? Spunti di riflessioni, inchieste, argomenti di ogni genere sono stati e possono essere sviscerati da chiunque intenda farlo, certo anche provocatoriamente o in modo "acceso" purché tutto resti nei limiti del 'decoroso' e ragionevole confronto. Sei mesi di attività di questo blog hanno prodotto, secondo lei, un ben misero risultato? Può anche darsi, ma la risposta se l'è data da solo, ed è riferibile probabilmente non solo ad uno stato comatoso di coinvolgimento nei temi politici, ma anche dalla latitanza di molti dei politici nostrani che sgomitano per presentarsi alle elezioni a rappresentare i cittadini ma poi disertano qualsiasi forma di confronto che metta in condizione i mottesi di capire come la pensino sui grandi temi (ambiente, giustizia, energia, legalità, lavoro ecc.). Il blog può essere uno strumento molto utile per migliorare il livello di conoscenza e informazione di una comunità: abbiamo esortato in continuazione alla collaborazione costruttiva tutti i cittadini e continueremo a farlo. Ma guai a immaginare di "veicolare" i contenuti oppure di imbrigliare temi e argomenti a seconda delle attitudini di un moderatore, argomenti che, piacciano o meno, sono e devono rimanere l'immagine esatta del dibattito popolare, bello o brutto che sia. Grazie.

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  3. Esimio Pegaso, non scomodi l'agorà: la, come al Circulin, ognuno mette la sua faccia, come ha fatto Gianni. Imparate

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  4. Inestimabile apologo, la faccia la metto al pari di te. E'inutile mettere la faccia se buttiamo in latrina gli argomenti e le idee : nell'agorà solo queste contano, la faccia possiamo metterla solo al circulin.
    Eh daiie! sono mesi che qui si postano argomenti e si risponde evocando facce dagli stessi che non la mettono.
    Pegaso

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  5. Esimio Pegaso, le favole le scrivono su Liberamente e io non ne faccio parte. Viviamo in uno strano mondo al rovescio, per cui si accusano gli altri di non rispondere, quando manca il coraggio di dichiararsi in leggitime (non sempre) domande. Continuate a scrivere accusando tutto e tutti. Ve la continuerete a raccontare tra te, te e un tuo amico. Non c'è dignità negli anonimi e bene fanno tutti, ma proprio tutti, quelli tirati in ballo, a non rispondervi. Nell'agorà contano gli argomenti e le idee, perchè gli incappuciati non vengono fatti entrare, ma solo le persone civili che non hanno paura ad esporsi.

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  6. Mi pare che la faccia la mettano sempre gli stessi...

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  7. Caro/a Socrate, e’ già stato detto ma occorre ripeterlo.
    In tutti i blog di tutti i giornali del mondo si posta in anonimo o con nikename, come stiamo facendo noi (sì, anche tu mio caro/a incappucciato/a Socrate) e nessuno dei personaggi pubblici giudicati per ciò che fanno o dicono si azzarderebbe a definire incappucciati o con altri ameni termini come purtroppo avviene qui sul Pudivi . Evidentemente a qualcuno (penso pochissimi ) non è l’anonimato che dà fastidio ma è quel che si afferma , perché si è punti sul vivo. E allora avanti con le cannonate sui vili anonimi, sui piduini o con ‘quelli che da Palermo si trasferiscono a Motta passando per Locri’, ma senza fermarsi ad Eboli.
    Con le vostre larvate minacce, cari Zeus dell’Olimpo, potrete creare proprio un bel ambientino, dove nessuno può permettersi di dare fastidio all’establishmen locale .
    Nell’ agorà mottese possono partecipare solo i vostri selezionati sudditi, quelli riconoscibili e che osannano a prescindere.
    Ma ricordati, caro/a Socrate, che qui, purtroppo per te, non sei sull’Olimpo, né all’agorà mottese, né a casa tua, sei semplicemente sul BLOG del PUDIVI.
    Pegaso ( anche se ci conosciamo benissimo)

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  8. Se un uomo non è disposto ad affrontare qualche rischio per le sue opinioni, o le sue opinioni non valgono niente o non vale niente lui.

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  9. e' tutto molto bello e molto saggio, ma la faccia non ce la mettete mai, piu' omertosi dei siculi.... quasi quasi emigro in islanda.....

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  10. Che bello!!! Rubare il pensiero ai grandi per adattarlo alle proprie 'povertà'.

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  11. Salvo Montalbano07 luglio 2010 18:56

    Cos'hai da dire sui Siculi?
    Ma vergognati! Non sei degno di considerazione...

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  12. per l'islandese

    Emigrare per te è necessario, lì è bel fresco, lì il cervello non overloppa. Non piangeremo la tua mancanza , nè tu la nostra. Se proverai nostalgia , miraculi d'internet, potrai sempre seguirci anche da lì.
    Vulcano permettendo.

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  13. Leonardo Sciascia07 luglio 2010 21:35

    “……… e quella che diciamo l’umanità la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”

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  14. Prima di parlare di siciliani, dovreste pulirvi la bocca:
    Giovanni Falcone
    Paolo Borsellino
    Antonino Caponnetto
    Peppino Impastato
    Pino Puglisi
    Rocco Chinnici
    Libero Grassi
    Pio La Torre
    Rosario Livatino
    Placido Rizzotto
    ….

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  15. ti ho scoperto mascherina07 luglio 2010 22:39

    Il problema è che, come ha detto l'anonimo del 3-7, sulla discussione di Bianchi, l'anonimo frate si dà un gran da fare,ha tentato più volte di mettersi in politica, ma tranne il suo amico barbuto, non se lo fila nessuno perchè nessuno vuole avere a che fare con le sue demenziali posizioni. L'amico è tipo generoso, l'anonimo frate un pò meno visto che a suo tempo ha tentato di tutto per farlo fuori.E' un tipo risietta, di quelli che pur di far valere la sua idea è pronto a rovinare la vita dei suoi concittadini che abitano sulla sua via. I suoi principi sono saldi.C'è la sua certezza. L'unica idea giusta è la sua: diversamente il mondo va in rovina. Lui e il suo vicino di casa sono gli unici che detengono la vera, unica verità ma, naturalmente per non rovinarsi false ed opportunistiche amicizie, non disvelano la loro identità. Meglio ciurlare nel manico, insinuare, sottintendere,spargere veleni. Non importa che dopo qualche anno da quanto fu approvato il famoso PRG era pronto ad entrare in campo, salvo essere trombato dai mottesi che ben lo conoscevano.
    Sarebbe davvero ora che questi signori andassero in pensione anche nella loro triste e vuota vita sociale mottese.

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  16. Al 15° intervento, caro Gianni, come puoi vedere, è sempre la stessa apoteosi di commenti anonimi, frecciate, io la so più lunga e via dicendo. Ha ragione tale Paolo Negri, quando dice che chi ci mette la faccia sono (o siamo) sempre gli stessi. Coltivare il desiderio accendere una discussione costruttiva sembra un'utopia ma vale la pena di insistere. Avanti con le proposte!

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  17. Se questo bolg è un vero fallimento come sembra forse qualche ragionamento dovrebbe pure farlo chi lo gestisce.

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  18. Non reputo affatto fallimentare questo "bolg", caro anonimo, perché sarebbe come prendersela con un gruppo di indios nella foresta amazzonica ai quali contestare di non sapere guidare un'automobile generosamente loro donata. In questo caso mi sembra del tutto evidente che le potenzialità del blog non siano ancora state colte appieno né dagli utilizzatori occasionali né dalla classe dirigente (usiamo questo termine) per fare opinione comune sui temi più importanti e creare una rete di persone che si pongano costruttivamente in relazione le une con le altre. E' vero, ci vuole tempo, costanza, dedizione... aspettare che i frutti maturino. Semmai sono i tanti commenti degli anonimi ad essere fallimentari, artefici di un clima da rissa stile Maria De Filippi. Ma anche questo è utile, come direbbe la sopracitata, per fare "audience"...

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  19. E allora si dica chiaramente che gli anonimi non possono postare o si censurino. La rissa si apre permettendo editoriali per gli incappucciati (ben due)e lasciando 'scorrere' insulti, minacce,intimidazioni tipo P2, KKK, vili, mafiosi, eccetera ai soliti 'potentati' di turno.
    Dal Web:
    ‘È possibile ridurre al silenzio le idee impopolari e tenere nascosti i fatti scomodi senza alcun bisogno di veti ufficiali.
    La censura non perdona e si allarga sino a reprimere anche ciò che non è offensivo ma semplicemente fastidioso.
    In fondo sono diversi anni che alcuni soggetti, soprattutto politici , chiedono una censura, controlli, imbavagliamenti, perchè solo nel web ci si può permettere di sfogare le opinioni, di conoscere quelle altrui, di confrontarci seriamente senza ipocrisie. Sul web ancora si può essere se stessi ma a qualcuno non va e usa le scuse più pretestuose per limitare questo spazio , questo sacrosanto diritto.’

    Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali
    Articolo 10 – Libertà di espressione
    1. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche ….
    Voltaire: “Detesto ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”.

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  20. Embè? Ma che c'entra? Lo faccia lei un editoriale a viso scoperto, glielo pubblico se vuole, carissimo. Un editoriale è un pensiero: detesto ciò che dici ma difenderò... E' lei, che cita Voltaire, allora lo difenda questo diritto, specie se arriva da parte di persone che si propongono a viso aperto con la loro identità.

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  21. Signor Anonimo11 luglio 2010 17:55

    Carissimo Radici,
    il suo intervento è persino commovente.
    Ma non Le sorge il dubbio che i Mottesi non hanno nessuna voglia di passare le serate a parlare di politica con Lei e con il Sig. Suo capogruppo?

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  22. Secondo me tecnicamente parlando i nostri messaggi non sono mai anonimi in quanto Google conosce perfettamente chi e quando li ha inviati.
    Chi non conosce gli autori anonimi sono , oltre ai partecipanti alla discussione (ridicoli e penosi i tentativi di identificare questo o quell'anonimo) i moderatori del Blog che ricevono in anteprima da Google i messaggi con codice numerico e quindi non identificabile .
    Se il messaggio non è infamante o non contiene informazioni private e /o contro legge io penso che il messaggio deve, per la credibilità del Blog, essere sempre pubblicato senza alcun intervento moderatore.
    Se il moderatore non è d'accordo ha naturalmente tutto il diritto di intervenire e dire la sua in un suo intervento successivo e separato, ma dopo aver pubblicato il messaggio in modo che tutti capiscano.
    Altrimenti si chiama censura preventiva.

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  23. uno dei tanti anonimi14 luglio 2010 09:34

    Questo blog è diventato solo la vetrina di esposizione di ripicche personali,livori politici repressi , contestazioni personali e quasi mai compartecipazione e scambio di idee sugli argomenti lanciati.
    Mi dispiace doverlo constatare ma fra starnazzamenti vari e censure ideologiche messe in opera ritengo non più interessante la mia partecipazione.
    Ringrazio tutti i partecipenti che in vario modo e titolo hanno contribuito a sollecitare le mie idee dandomi anche belle emozioni ma ho deciso di non scrivere nè leggere più questo blog.
    cordiali saluti a tutti.

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  24. e' veramente comico che un anonimo ringrazi altri anonimi per talune idee anonime e infine 'moniti' di abbandonare..... esempio da manuale su come qualcuno non sappia relazionarsi ne' con gli altri ne' attraverso uno strumento come un blog...... adieu......

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  25. A volte e' meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!

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  26. Suvvia Robpegasoanonimofrate, ce ne faremo una ragione! crolleranno i messaggi postati, ma forse il livello salirà.Ma come fa, uno che non esce mai di casa per vivere le situazioni in prima persona, e se esce non fiata, a parlare agli altri di livore e ripicche personali. Ti aspettiamo al circulin a discuetere di persona sui lanci di idee

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  27. letti (occasionalmente) gli ultimi commenti suggerisco agli autori di dedicarsi più proficuamente alle risottate in piazza e alle danze sull'aia di cui potranno trovare una assortita selezione in altre sezioni del blog

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  28. Ti fanno schifo anche quelli che fanno le risottate e danzano sull'aia? Ma vergognati e finiscila di rompere le scatole

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  29. Direi che l'osservazione dell'anonimo delle ore 11,50 si commenti da sola, insieme alla sequela di critiche sterili, insistite, reiterate all'inverosimile, su tutto e su tutti, che giungono sui vari post ma a distanza ravvicinata di pochi minuti l'una dall'altra (giusto il tempo di scriverle e postarle!), a dimostrazione del fatto che si tratti sempre della stessa persona che, evidentemente, si diverte così, piazzandosi davanti al pc e sfogandosi in questo modo. Torno a dire: il blog c'è e può essere un nuovo strumento di confronto, basta - per l'appunto - volerlo.

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  30. X Staff Pudivi
    Perchè non fate in modo che lo stesso utente non possa cambiare nick nel blog o almeno nel thread ?
    Cosi' eviteremmo almeno i commenti inutili di chi crede di identificare gli anonimi .......

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  31. Credo che un anonimo come quello di qualche post sopra che reputa "veramente comico che un anonimo ringrazi altri anonimi per talune idee anonime e infine 'moniti' di abbandonare" aggiungendoci la sua predica personale naturalmente anonima costituisca un caso di anonimato particolarmente interessante per gli studiosi del genere ......

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  32. un altro anonimo15 luglio 2010 21:10

    Secondo me il blog può essere un nuovo strumento di confronto come scritto dallo staff PDV a condizione però che le idee espresse dai partecipanti siano libere di circolare senza l'intervento costante e nel merito paternalistico dello staff PDV medesimo.
    In questo caso per esempio lo staff PDV mi sembra essersi intromesso in una dicussione per quanto animata tra vari utenti con giudizi di merito e prese di posizione che giuste o sbagliate che siano non hanno ragione di essere in quanto lo Staff medesimo è parte in causa come nel caso delle numerose sezioni esistenti nel blog dedicate alle risottate,alle feste del paese, alle danze ed altro alle quali un utente ha ironicamente indirizzato un altro utente.
    O per caso qualcuno si sente offeso a parlare di risottate anzichè di politica?
    Non è ora di finirla con il cercare sempre di voler identificare a tutti i costi chi interviene ? Per fare che cosa? Perchè non si hanno altri argomenti?
    Mi associo quindi volentieri alla proposta di mantenere lo stesso nick per tutti gli interventi sperando che finisca questa ossessione di voler associare gli anonimi a questa o quella persona anche per evitare che uno dopo l'altro tutti gli anonimi spariscano lasciando da solo il proponente del thread .

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  33. Una proposta migliore, secondo me: d'ora in avanti tutti i commenti non inerenti all'argomento del post saranno istantaneamente cancellati. Che ne dice?

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  34. Per la 'pace e amen' che 'vive le situazioni'
    La vera comicità sta nelle 'prediche', negli insulti e nella necessità infantile e morbosa di voler identificare gli anonimi,
    restando beninteso anonimi.

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  35. Claudio Tacconi16 luglio 2010 08:13

    La vera comicità consiste nel fatto di voler continuare a lanciare pistolotti e, contemporaneamente, mantenere l'anonimato.

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  36. Sono apparsi in paese i manifesti del PDL di ringraziamento per i cittadini che non hanno firmato la petizione pro scuola materna pubblica.
    …e continua la saga della vergogna …e continuano gli autogol di chi vorrebbe ‘vincere’.
    Se fossi un dirigente di zona del PDL non esiterei un attimo a mandare a casa questi (...) pseudo-politici locali , ma a calci nel xxxx .
    Evidentemente anche loro ne approvano le scelte, oppure sono troppo occupati nei propri affari privati per considerare queste quisquiglie .
    I nostri paladini della scuola privata, beninteso finanziata con i soldi pubblici, vorrebbero privare i mottesi della materna pubblica o quantomeno sfruttare i disagi delle famiglie per permettere ai loro fondoschiena di adagiarsi sulle poltrone del potere locale.
    Chi invita a non votare o, come in questo caso, a non firmare una petizione a favore della cittadinanza non è degno di candidarsi ad amministrare un paese, e nemmeno di occuparsi di cosa pubblica.
    Tanta strumentalizzazione nell’accalappiarsi i consensi di chi non li ha espressi, tanto sfruttamento becero dell’indifferenza dei cittadini non s’erano mai visti.
    Occorre però registrare, purtroppo, anche dall’altra parte un simile comportamento in occasione del referendum sulle ‘telecamere’: si era scritto , a fronte dei mille che erano favorevoli, che tutti gli altri che non sono andati a votare erano contrari.
    Ai politici del nostro paese urge un reset.

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  37. In tema di Materna Statale, il Popolo delle Libertà di Motta Visconti, visto il ruolo che dovrebbe rivestire sulla scena politica locale, al di là delle forzature per far credere che l'opinione pubblica si sia orientata di botto sulle sue posizioni (vedi il discutibile manifesto in questione) non ha ancora offerto ai cittadini mottesi che usufruiscono della scuola statale un progetto organico (e, si suppone, alternativo, se non addirittura opposto) sulla modalità di gestione della stessa compatibilmente ai bilanci del Comune, ma anche risposte credibili e convincenti sull'assorbimento delle domande di frequenza che sono state presentate a decine dalle famiglie (comunque la si guardi, sono richieste da soddisfare, legittimamente come in qualsiasi altra città italiana in cui il diritto all'istruzione pubblica e gratuita è ormai acquisita da anni, e non una 'fastidiosa' novità che taglia le gambe ad interessi particolari e ben determinati). Ci è toccato leggere un abominio del tipo "c'era già quell'altra che funzionava". Alla mia precedente richiesta di chiarimenti, il signor Bardella, vice-reggente del Pdl mottese, non ha ancora risposto. Faccio presente infine che "quell'altra che funzionava" non potrebbe permettersi - ad oggi - di ospitare gli oltre 230 iscritti circa complessivi di oggi, avendo una capacità massima di circa 140-150 frequentanti. E per gli altri, il Pdl cosa propone? Noi siamo qui e formuliamo instancabilmente le nostre domande, perché la politica va riempita di contenuti, non di fumo.

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  38. Caro Pegaso,
    il manifesto che hai citato non è l'unica opera dell'intelletto firmata pdl apparsa in questi giorni in paese.
    Ti sei infatti dimenticato il volantino azzurrognolo distribuito nelle nostre case dal contenuto incomprensibile e che, letto due o tre volte, pare intenda riferirsi ancora una volta alle vicende della scuola materna con una serie di oscure argomentazioni e richiami storici alcuni risalenti mi pare fino all'Ottocento.
    L'unica cosa che sono riuscito a comprendere, e devo dire a condividere, è il rimprovero agli attuali reggenti di sinistra di non aver tenuto in alcun conto le tante firme dei Mottesi contrari all'aumento ICI o favorevoli alle telecamere di sicurezza.
    Peccato però che poi i cosidetti "dirigenti locali" del pdl si siano dimenticati di menzionare le altrettanto numerose firme dei Mottesi contrari, quando erano loro al potere, alla torre elettromagnetica al campo sportivo.
    Come sappiamo bene però, caro Pegaso, questo succedeva quando comandava la destra e la sinistra prometteva ricorsi al TAR : adesso che comanda la sinistra hai visto che la prima cosa che hanno fatto è stato togliere il traliccio elettromagnetico dal campo sportivo .......
    Hai proprio ragione, caro Pegaso: Francia o Spagna purchè se magna ........
    Mercurio

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  39. Caro sig. Mercurio, lei dovrebbe sapere che non si possono stracciare i contratti: la stazione radio base del campo sportivo è ancora lì perché la durata del contratto non è ancora scaduta. Si sarà accorto, però, che quella sull'acquedotto è stata spostata, grazie a un regolamento che si occupa appunto di questi impianti e che l'amministrazione di sinistra si è preoccupata di attura nei primi mesi del suo mandato (5 o 6 anni fa); per lo stesso motivo NON è stata costruita quella in via Togliatti. Comunque, può stare tranquillo: tra non molto tempo, sparirà anche quella del campo sportivo.

    RispondiElimina
  40. Cara Andromeda,
    Ti ringrazio per la cortese e premurosa risposta ma, pur con tutto il rispetto, permettimi una domanda personale prima di risponderTi nel merito:
    Tu abiti per caso vicino alla torre elettromagnetica del Campo Sportivo ?
    Nel merito Ti faccio presente che sono ormai dieci anni che alcuni Mottesi subiscono quantomeno una ingiusta svalutazione delle loro case, per stare al pensiero dell'ex Consigliere PDL Caserio Marco al quale bisogna pur dare atto che la cosa comunque "dispiaceva" (PuDiVi Marzo 2001), .....
    Vorrei infatti ricordarTi che la decisione dell'ex Sindaco Bertolazzi di mettere una torre elettromagnetica alta come un palazzo di 9 piani sopra le teste di un gruppo di Mottesi che avevano la ventura di abitare dalle parti del Campo Sportivo risale all'Ottobre 2000.
    Da allora e nonostante, come ben sai, un Referendum con più di mille firme e il parere (postumo) contrario di quasi tutti i signori politici locali, sinistra compresa ovviamente (come ben documentato dal PuDiVi del Marzo 2001), la torre elettromagnetica fortemente voluta dall'ex competente Assessore De Giovanni Giovanni continua a incombere sulle teste di questi nostri Concittadini.
    Ti dò atto che le misure adottate nel frattempo, come la sparizione di quasi tutte le antenne poste dall'ex Sindaco De Bernardi sull'acquedotto municipale (tranne un paio che misteriosamente resistono),il blocco delle paventate nuove antenne di via Togliatti e la decisione di installare fuori paese le nuove antenne, hanno probabilmente risollevato lo spirito di chi si ostina ad abitare dalle parti del Campo Sportivo, ma a Tua volta mi darai atto che la durata media della vita umana è tuttora ferma sugli 85 anni, a parte qualche fortunato caso che pare arriverà a 120 anni .....
    Permettimi infine, cara Andromeda, una domanda concreta anche per capire se la "sparizione" dell'attuale torre elettromagnetica del Campo Sportivo avverrà durante questa Amministrazione o se dovremo sperare che alle prossime elezioni (anno 2014) i Mottesi non tornino agli antichi amori:
    sai per caso quando scadrà il contratto che ha dato ad alcuni Mottesi il privilegio di essere in prima fila nel godere il panorama delle antenne elettromagnetiche ?
    Il Tuo aff.ssimo Mercurio

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  41. In effetti abito dalle parti del campo sportivo.
    Non ne sono certa, ma credo che sia una questione di pochi mesi: sicuramente prime della fine di questa legislatura!

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