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lunedì 29 novembre 2010

Ritorna il Pdl di Scamarda e subito volano parole grosse. Ma è giallo sul contenuto del volantino

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«Sfrattati perché la casa in cui abitano secondo il Comune è abusiva. Succede a Motta Visconti, dove l’Amministrazione ha costretto la famiglia di Daniele Paparone, 33 anni, padre di una bambina di 2 e con la moglie Katiuscia Nanna, 26enne, in attesa del secondo figlio, a lasciare la casa di via Tacconi 10 dove abitano dal febbraio 2009 perché "l’immobile è abusivo"...».

Tratto da "Il Giorno" (per il seguito, clicca qui).

* * *

C'è aria di querele dopo l'apparizione del volantino redatto da Filippo Scamarda dedicato alla nuova campagna dei "Berlusconi per Scamarda" stagione autunno-inverno 2010-2011.

Ma non solo fanno discutere i contenuti della vicenda Paparone - ben lungi dall'essere chiarita attraverso lo scritto del Pdl, e su cui il Comune di Motta avrebbe tutta l'intenzione di relazionare ai cittadini - ma anche un'inquietante analogia che andiamo a mostrarvi (clicca qui): si tratta di tre missive dalle origini apparentemente diverse e inoltrate alla pubblica attenzione in tempi differenti, ma molto simili l'una all'altra per composizione e struttura (salta all'occhio la pratica di citare indirettamente il soggetto "meritevole di attenzione", di volta in volta riconoscibile - ma "occultato" attraverso "nomignoli" di fantasia). Sono rispettivamente: una lettera inviata a "Punto di Vista" e pubblicata sul numero di novembre del 2006 a nome dell'ex Assessore Primino De Giuli, una lettera anonima (pertanto mai pubblicata) giunta in Redazione nel gennaio del 2009 e, per l'appunto, l'ultimo volantino del Pdl distribuito alcuni giorni fa.

Cosa c'è di strano? C'è che una delle due lettere fu inoltrata in modo totalmente anonimo per posta non soltanto alla Redazione di questo giornale, ma anche a destinatari privati.

Come redattore di "Punto di Vista" mi sento in dovere, a questo punto, di rivolgere al capogruppo del Popolo della Libertà, signor Filippo Scamarda un appello chiarificatore:

gentile capogruppo signor Filippo Scamarda, in occasione della lettura del volantino apparso alcuni giorni fa a Motta Visconti (vedi in alto), riconducibile - salvo smentite - al suo movimento politico, avrei riscontrato un'insolita, inspiegabile coincidenza (come riportato nell'allegato qui sopra).

Ritengo assai curioso che un episodio di questo genere possa essere frutto soltanto - per l'appunto - di una bizzarra coincidenza, pertanto - sentendomi parte in causa (e oggetto) di certe campagne di denigrazione, molto di moda oggigiorno, condotte contro la stampa locale e contro il sottoscritto in particolare, anche dal suo gruppo politico - mi rivolgo alla sua persona chiedendole cortesemente di formulare una plausibile ipotesi in merito, da proporre sia al sottoscritto ed ai cittadini che frequentano questo blog (e sono tanti, mi creda), prima ancora che a tutti i cittadini di Motta Visconti. Grazie.


Damiano Negri
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

10 opinioni dei lettori:

  1. perche' cambiare i nomi della famiglia paparone in paperone o paperino, visto che nomi e foto stavano gia' sui giornali ? che privacy si voleva difendere ?

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  2. ma la casa era abusiva o no? e se era abusiva perchè vigili e ufficio tecnico non sono intervenuti prima?

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  3. Un conto sono le beghe di cortile tra politicanti di vario colore e un altro sono gli aspetti legali.
    Il fatto è, almeno cosi' sembra leggendo i commenti, che se la casa era abusiva andava abbattuta a spese del proprietario in conformità alle leggi vigenti. Altrimenti si chiama abuso d'ufficio, reato perseguibile penalmente.
    Anzichè arzigogolare su chi ha scritto le solite lettere anonime o perdere il tempo in penosi manifesti pieni di sottintesi credo che sia questo il punto della questione da mettere in chiaro.

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  4. Mi sembra del tutto pretestuoso e fuorviante rimarcare le coincidenze dei nominativi anonimi e nello stesso tempo riconoscibili. Il commento del Pudivi e’ un polverone per deviare l’attenzione dal fatto in sé ad altri incoffessati obiettivi. Il Pudivi anzichè chiedere chiarimenti sulle coincidenze , farebbe bene chiedere conto allo Scamarda delle gravi accuse che si fanno al giornale.
    Quello del PDL è il solito volantino propagandistico che vuol evidenziare solo gli aspetti funzionali alla parte politica.
    Il comune chiarisca ai cittadini la vicenda, e il Pudivi si limiti a diffondere notizie , fatti e commenti con obbiettività, senza alzare polveroni fuorvianti.

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  5. è veramente scandaloso quello che è successo!!! spero che l'Amministrazione abbia dato anche temporaneamente una casa a questa povera famiglia!
    Joe Jordan

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  6. Prima di prendere posizione e di gridare allo scandalo, informativi sui fatti concreti e non fidatevi delle panzanate strombazzate da certi fogli faziosi e poco attendibili. Sicuramente, in un futuro molto prossimo, verrete a conoscenza di come sono andate veramente le cose e di come si concluderà la querela contro questi "signori" che il Sindaco ha preannunciato questa sera, all'inizio del consiglio comunale.

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  7. la casa semmai, spero che la diano a chi ne ha bisogno, non a uno che fa il furbo, costruisce la casa abusiva chemagari manco ha pagato gli oneri. diamo la casa ai pensionati, non ai furbi. Paperone costruisce e fa gli abusi e ci mette dentro il fratellino Paperino che poi con la lacrimuccia pretende che gli tolgano le castagne dal fuoco e gli diano anche la casa gratis. ma siete matti? se lo prenda Scamarda a casa sua.mi sa che vengono anche dalle stesse parti

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  8. X Joe Jordan
    Sono d'accordissimo nel trovare una sistemazione alla famigliola sfrattata dalla casa abusiva.
    A spese di chi ha fatto l'abuso però, e non della collettività mottese che da questa triste vicenda ne ha avuto solo danni sociali e ambientali oltre che economici.

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  9. Mi sa tanto che questa faccenda sia nata solo da una cattiva organizzazione della macchina burocratica Comunale.Infatti per quanto dato sapere dagli scritti pubblicati sembra che il tutto sia nato dalla tardiva comunicazione del rifiuto oltre i limiti di legge della DIA da parte dell'Amministrazione Comunale all'interessato.
    Se così fosse allora bisogna chiedersi:
    Perchè la comunicazione è stata tardiva e fuori i termini di legge?
    Se il costruttore nel frattempo aveva giustamente iniziato i lavori a chi era ascrivibile la colpa?
    Si poteva legalmente fermare prima che fosse troppo tardi?
    Quando L'Amministrazione si è accorta dell'inizio dei lavori ed a che punto della costruzione si era nel frattempo arrivati.?
    Forse tutto nasce allora proprio da una tardiva comunicazione di documenti come spessissimo succede a Motta dove un documento impiega più tempo a giungere all'interessato dal Comune che non da una nazione estera.
    E' troppo chiedere al Sig. Sindaco di esaminare le pratiche degli ultimi anni e vedere perchè troppo spesso le comunicazioni vengono recapitate fuori tempo di legge anche se gli Uffici preposti hanno chiuso la pratica nel giusto tempo?
    Se manca personale si utilizzino altri mezzi di comunicazione quali la posta elettronica o il telefono .E' chiedere troppo?

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  10. X scottato
    se come scrivi il costruttore aveva nel frattempo iniziato i lavori di un'opera ABUSIVA il fatto che la comunicazione del Comune arrivi anche un anno dopo non sposta i termini del problema:
    l'abuso c'è ed è un reato di tipo perenne, come tale sanzionabile anche 10 o 29 anni dopo perchè l'abuso edilizio non và in prescrizione..
    Nell'esempio che hai fatto di una comunicazione COLPEVOLMENTE tardiva da parte del Comune cambia soltanto che al reato dell'abusivista si aggiunge un eventuale reato del Comune.

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