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Ho seguito con interesse la conferenza-dibattito sulla crisi occupazionale che si è svolta lunedì 15 febbraio, organizzata dal PD di Abbiategrasso e zona, anche perché è stata l’unica occasione di riflessione sul mondo del lavoro proposta nell’ambito del territorio.
I rappresentanti sindacali intervenuti hanno fornito dati preoccupanti sulla crisi in atto (solo un folle populista e demagogo può pensare, dire, scrivere che non esiste la crisi o illudere le persone dicendo che è già passata). Le ore di cassa integrazione in Italia e nella nostra zona raggiungono cifre impensabili. Le aziende in crisi sono tante anche nell’abbiatense e nel magentino.
Mi ha colpito l’intervento del Presidente di Confapi (piccole e medie imprese) che ha addirittura giudicato ottimisti i dati forniti dai sindacati, aggiungendo il fatto che le aziende attualmente hanno una netta diminuzione degli ordini e quindi da quest’anno non possono attingere più ad alcuna liquidità per anticipare la cassa integrazione. E le banche, come al solito, non aiutano per niente le aziende in difficoltà. Pertanto la crisi, in quanto perdita di posti di lavoro e chiusura di aziende, deve ancora esserci e si farà sentire forte nel 2010. Le aziende non vogliono perdere mano d’opera qualificata, ma senza aiuti e senza ordini di lavoro possono fare ben poco.
Fino ad oggi gli ammortizzatori hanno tamponato la situazione almeno per coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato. Rispetto a coloro che hanno un lavoro cosiddetto precario rispetto a cui non esistono neppure dati. Quest’ultimi sono fantasmi del lavoro che possono esserci oggi e sparire domani senza che nessuno sappia niente.
Il consigliere regionale del PD, Mirabelli, ha evidenziato che la Regione Lombardia non ha fatto niente per affrontare questa situazione. Anche l’area dell’ex Alfa Romeo che doveva ospitare un polo di ricerca e innovazione con insediamenti produttivi è stato invece trasformato in area ancora di edificazione residenziale e di centro commerciale. Sembra che nei PGT, come anche in quello di Abbiategrasso, l’unica preoccupazione degli Amministratori e dei tecnici sembra essere quella di incrementare solo l’edilizia residenziale. Del lavoro, degli insediamenti produttivi non si tiene conto. Ma come si può acquistare casa se manca il lavoro? Non a caso ad Abbiategrasso si parla di circa 800 appartamenti invenduti. Nei PGT, al massimo ci si preoccupa di far posto a grandi centri commerciali, che assorbono poca mano d’opera non specializzata.
Se un tecnico, un operaio specializzato, un bravo tornitore, un bravo fresatore perde il posto in una delle tante aziende meccaniche che erano il vanto del nostro territorio, non riuscirà più a ricollocarsi, se non accettando, un posto non qualificato
L’ex-Ministro del Lavoro, Cesare Damiano (foto in alto) ha infine sottolineato il paradosso di un Governo che invece di sedersi con l’opposizione attorno a un tavolo per trovare misure adatte a fronteggiare l’emergenza di questa crisi, preferisce impegnare il Parlamento in lunghe ed estenuanti discussioni che riguardano leggi ad personam (processo breve, legittimo impedimento, immunità,ecc ), rilasciando nel frattempo interviste in cui si dice che l’Italia ha già superato la crisi.
Gli Italiani – ha detto Damiano – devono risvegliarsi dal torpore, dalla narcosi in cui sono caduti, scegliendo di credere in una persona, il presidente del Consiglio, che è interessato a tutto (perfino alle belle ragazze albanesi portate dagli scafisti in Italia) tranne che alla crisi in cui versa il paese.
I lavoratori devono, prima o poi, risvegliarsi dal letargo e capire che Lega, PDL e Berlusconi non hanno a cuore i loro problemi ma solo i loro interessi. Come insegnano i casi del consigliere del comune di Milano, nonché presidente della commissione urbanistica, che intascava mazzette per la sua campagna elettorale o dell’assessore regionale Prosperini, ancora in carcere.
Anche la Lega che ha preso voti dagli operai non sta facendo proprio niente per queste persone che hanno creduto in lei, né a livello nazionale, né a livello regionale (l’interesse qui è solo quello di candidare il figlio dell’Umberto) e tanto meno a livello locale.
Damiano ha anche presentato delle proposte concrete che il PD vuole discutere con il Governo.
Proposte che possono venire incontro sia alle esigenze delle aziende che a quelle dei lavoratori, diminuendo il costo del lavoro e la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti. Inoltre gli ammortizzatori sociali devono includere anche i lavoratori precari, quelli a tempo determinato e a progetto.
L’ex ministro ha anche sottolineato la politica errata del Governo nel settore delle telecomunicazioni, scegliendo di incentivare il digitale terrestre invece di sviluppare la banda larga, Settore quest’ultimo in cui l’ Italia eccelle perché abbiamo parecchie aziende leader mondiali, che ora però grazie a questa scelta del Governo, si trovano in difficoltà, con personale altamente qualificato costretto alla cassa integrazione prima e alla disoccupazione poi.
Alberto NegriPartito Democratico
Abbiategrasso (MI)
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Damiano Negri