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Caro Damiano,
purtroppo, il personale politico dei nostri avversari è quello che ci passa il convento. Verificando quanto hanno scritto e detto dopo il Consiglio Comunale del 23 dicembre scorso e dopo un colloquio con un responsabile del PdL, mi rendo conto che non hanno neanche letto la trascrizione integrale della seduta od ascoltato la registrazione dai nastri da loro richiesti.
Ma tant’è, a loro non interessa cosa sia veramente successo, cioè che il consigliere Scamarda, senza che nessuno lo avesse sollecitato, ha “portato” l’argomento fiduciarie lussemburghesi all’interno del Consiglio Comunale (tra l’altro esordendo con dichiarazioni che si sono rilevate un bugia gratuita grande come una casa: “….io opero in Italia, non conosco quel tipo di attività, per cui, anzi gli do un consiglio, se ne amministra qualcuno o ne ha conoscenza qualcuno, visto che hanno prorogato lo scudo fiscale, faccio lo scudo”).
Io non ho fatto altro che rispondere al suo invito, basandomi su un documento che da parecchi mesi era a mia disposizione perché fornitomi da una persona della loro area politica, che riguardava l’attività di un ex consigliere comunale in tempi in cui il consigliere Scamarda non era ancora sceso in campo.
In Consiglio Comunale ho anche detto che non ritenevo un atto illecito o qualcosa di strano e criticabile amministrare quelle realtà, ma di questo i nostri censori non hanno tenuto conto ed hanno invece parlato di calunnie ed ingiurie da parte nostra.
Mi è stato riferito che si sono molto arrabbiati perché si è parlato del Lussemburgo quale “paradiso fiscale” e che hanno addirittura preso in considerazione l’eventualità di una querela! Il fatto è che a dichiarare paradiso fiscale il Lussemburgo non siamo noi ma l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Viene elencato nella lista grigio chiara, dopo le Isole Vergini Britanniche ed altre felici località, ma sempre paradiso fiscale è.
Quindi, nessun attacco personale nei confronti di nessuno: in Consiglio Comunale ho solo risposto ad una precisa domanda a rivoltami dal consigliere Scamarda. La risposta non è stata gradita? Spieghino i motivi ed indichino cosa invece avremmo dovuto rispondere per compiacere lor signori.
E poi fioccano solidarietà da parte di De Giovanni e soci (v. ultimo Liberamente), i quali stigmatizzano il nostro operato definendo beceri attacchi personali la dovuta risposta fornita in Consiglio Comunale. Loro invece si possono permettere di scrivere: “Come mai alcuni possono costruire come e quando vogliono ed altri no?” Vogliamo fare uno sforzo, uscire dall’ipocrisia e cercare di capire cosa si intende con questa gravissima accusa?
Fra i componenti della Lista che ha redatto Liberamente, vi sono ex assessori ed ex sindaci, non possono far finta di non sapere che ciò che loro denunciano può verificarsi solo con l’illecita attività del Sindaco, dell’Assessore competente e/o dei responsabili dell’Ufficio Tecnico. Ebbene queste figure hanno dei nomi e cognomi anche loro, il non scriverli se non è un’azione becera è quanto meno ipocrita e da pusillanimi.
Hanno scritto anche che viene erogata acqua non potabile, che abbiamo infranto leggi regionali, ecc. ecc. Forse non si rendono neanche conto della gravità di tali affermazioni e questo sarebbe ancora più grave.
Ma voglio andare oltre: sono consiglieri comunali, si ritengono esperti amministratori al punto di concorrere per il Consiglio regionale, hanno diritto all’accesso agli atti, perché non portano a sostegno delle loro gravissime accuse delle pezze giustificative? Perché non fanno interrogazioni in Consiglio Comunale su questi gravissimi presunti reati?
Ma come dicevo all’inizio: questo passa il convento. Sarà forse il caso di cominciare a ragionare sul convento?
Carlo BianchiLista Civica Per Il Nostro Paese Centro Sinistra
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Damiano Negri