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venerdì 30 luglio 2010

Motta Visconti: la Scuola Calcio apre le iscrizioni alla prossima stagione per i nati dal 1994 al 2005

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Sei nato tra il 2005 e il 1994? Ti piace giocare a calcio? ... Cerchiamo ragazzi/e per la nostra Scuola Calcio per la prossima stagione: possiamo contare su di te?
Affrettati!!!

Per i nati tra il 1998 e il 1994 c’è tempo fino a giovedì 2 settembre 2010. Per i nati dal 1999 al 2005 c’è tempo fino a fine settembre.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria sita in via Rognoni, ingresso fronte parcheggio, secondo le seguenti modalità: fino a domenica 22 agosto 2010 solo su appuntamento, da lunedì 23 agosto 2010 il lun / mer / ven dalle 18 alle 19. Per informazioni.

sig.a Nucci cell. 340 3702507
sig.a Loredana cell. 347 1198462
sig.a Monica cell. 328 3869001


Oratorio San Luigi, Motta Visconti (MI)
Sito internet: www.oratoriosanluigi.com

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

Abbiategrasso: "La città che ti piace sotto le stelle", bilanci e prospettive

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L'apertura notturna dei negozi di Abbiategrasso.

C’è chi critica e chi lavora. C’è chi tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto e chi, invece, si impegna per ribaltare la prospettiva. Le aperture dei negozi abbiatensi il venerdì sera sono state un banco di prova importante. Non è stato facile animare due mesi fra aperture straordinarie ed eventi. Non è stato immediato reperire i mercatini, disponibili per lo più nel mese di giugno. Non è stato semplice contattare artisti di strada, associazioni, attrazioni varie e reperire i fondi necessari per realizzare tutto questo.

I bilanci sono d’obbligo. C’e stata una risposta molto più elevata delle nostre aspettative, soprattutto nel mese di giugno, con un calo nel mese di luglio, dato dal crescente esodo vacanziero dei cittadini.

Ciò nonostante si è investito e lavorato per ideare momenti pensati per tutta la città: vie con giochi per bambini, veggenti, statue viventi, concerti, dj set, esibizioni di break dancer, show di writers, chioschi di anguria e la caccia al tesoro di venerdì 23 luglio, fra negozi e monumenti, esperimento ben riuscito. Fortemente voluto e organizzato da Ascom Abbiategrasso e Circondario.

Le numerose iniziative del venerdì sera si sono concentrate solo in alcune zone di Abbiategrasso, in cui si è potuto chiudere le vie al traffico, ma in futuro si potrebbe estendere la manifestazione anche in parti meno centrali, interessando tutta la città. Naturalmente facendo in modo che sia impedito l’accesso alle macchine. Un gruppo di Commercianti non solo ha partecipato con costanza, ma si è anche attivato per proporre a proprie spese alcuni eventi e per idearne altri, senza farsi scoraggiare dai no, dai forfait dell’ultimo minuto e dai problemi burocratici emersi. Questo mentre i soliti critici sono pronti a dettare sentenze e pontificare l’operato di chi invece agisce non solo a livello verbale, o rilasciando dichiarazioni ai giornalisti.

Un grazie al consigliere Emanuele Gallotti, a Giovanni Albini, brillante cittadino che si è offerto per lavorare al fianco dei negozianti. Doveroso anche menzionare Roberto Giuliani, Valeria Frigerio e, soprattutto, Silva Martinis e Antonio Artusa dell’Ufficio Cultura di Abbiategrasso: presenti ed efficaci a livello di coordinamento organizzativo e operativo.

Fondamentale il supporto di Gigliola, titolare del Ristorante Torre dei gelsi di Cisliano, che ha fornito interessanti spunti per il buon esito della caccia al tesoro. Segnaliamo inoltre la disponibilità della maga Virginia, che si è proposta senza cachet, devolvendo il ricavato delle sue “prestazioni magiche” all’Hospice di Abbiategrasso. Si sono esibiti gratuitamente anche i writers, i dj e i break dancer: giovani pieni di vitalità e voglia di fare che hanno animato venerdì 16 luglio.

E in ultimo, ma non certo per importanza, ai negozianti attivi, propositivi, proattivi e, diciamocelo, a noi un sentito grazie per aver creato dal niente nuove occasioni di intrattenimento cittadino.

Ivan Donati
Ufficio Stampa Associazione Commercianti
Abbiategrasso - Via Annoni,14
Tel. 0294967383 - 029466722
E-mail: ivan.donati@bem.it
Siti internet:
www.parconaviglio.com
www.distrettidelcommercio.com
www.bem.it
www.ascom.abbiategrasso.mi.it

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

giovedì 29 luglio 2010

Zelata: scoperta la più grande colonia di pipistrelli d'Europa all'interno della chiesa in ristrutturazione

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«C’è ancora qualcuno disposto a credere che il pipistrello sia un animale diabolico e portatore di segnali funesti? Se così fosse, ben difficilmente 2.000 esemplari di questa specie avrebbero trovato casa in una piccola e quieta chiesa di campagna della Lombardia. La scoperta – considerata eccezionale dal punto di vista naturalistico – è stata fatta alcuni giorni fa a Zelata, minuscola frazione del comune di Bereguardo in provincia di Pavia, che fa parte della zona protetta del Parco del Ticino.

La colonia di pipistrelli è considerata la più numerosa tra quelle conosciute fino a oggi in Italia e probabilmente una delle più grandi d’Europa. La nutrita presenza di questi volatili notturni alla Zelata era stata notata dagli abitanti della zona già da qualche tempo ma la scoperta vera e propria l’hanno fatta alcuni muratori che nei giorni scorsi hanno iniziato alcuni lavori di restauri nella chiesina: gli animali ricoprivano un’intera parete di un’intercapedine nella parte posteriore dell’edificio (in realtà i pipistrelli si sono ambientati nella riproduzione della grotta di Lourdes, costruita nel 1949-50, che sorge accanto alla chiesina, n.d.r.). Stop immediato ai lavori e segnalazione agli esperti del Parco del Ticino che hanno preso subito le misure alla “città dei pipistrelli”: gli inquilini della chiesa sono in stragrande maggioranza esemplari femmine che in questo periodo stanno allattando i piccoli; i pipistrelli insediatisi alla Zelata sono della specie «vespertilio smarginato», la più comune tra quelle presenti in Italia e diffuse in tutta la penisola fino a un’altitudine di 1800 metri; raggiungono un’apertura alare di circa 25 – 30 centimetri. Il “vespertilio” è considerato un animale di grande rilevanza ambientale e sottoposto a protezione da parte di una legge dell’Unione Europea».

Articolo di Claudio Del Frate tratto dal
"Corriere della Sera", per il seguito clicca qui.

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Motta Visconti: l'Ufficio Scolastico Regionale ha concesso due insegnanti in più per la Scuola Materna Statale

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L'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, a seguito delle richieste pervenute da parte dell'Istituto Comprensivo Scolastico "Ada Negri" di Motta Visconti, ha concesso due insegnanti in più per la Scuola dell'Infanzia "Il giardino dei ciliegi", portando così a tre le sezioni della scuola materna statale presso cui opererà personale docente del Ministero della Pubblica Istruzione; ulteriori due sezioni (per un totale di cinque sezioni complessive) verranno attivate a cura del Comune di Motta Visconti mediante assunzione di personale integrativo. Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

In presenza di eventuali, ulteriori risorse aggiuntive si procederà ad una nuova ripartizione entro l'inizio dell'anno scolastico 2010-2011.

Comune di Motta Visconti (MI)
Sito internet: www.comune.mottavisconti.mi.it

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Sportello Donna (Pavia): firmato il Decreto del Presidente del Consiglio sulla Proroga di Ferragosto

Anche quest’anno arriva la proroga di Ferragosto. È stato infatti firmato il 27 luglio 2010 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che sposta a venerdì 20 agosto 2010 gli adempimenti e i pagamenti fiscali e previdenziali con il modello F24 in scadenza dal 1° al 20 agosto, senza alcuna maggiorazione. Resta ferma, invece, la scadenza di giovedì 5 agosto 2010 per i versamenti dovuti dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore (fonte: Il Sole 24 Ore).

Sportello Donna (Pavia)
Telefono 0382/1752269 - Fax 0382/1751273 - 0382/486010
E-mail: isa.maggi@tin.it
Sito internet: www.sportellodonna.org

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Casorate Primo: online sul canale Youtube di "Alphetto" il nuovo videoclip di Dalò per Mik

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Ecco il nuovo video di Samuele Dalò, in arte Alphetto, l'apprezzato videomaker casoratese, questa volta realizzato per il cantautore padovano Mik (Michele Gallo) dal titolo "E' evidente".

Anche questo videoclip è stato girato a Casorate Primo. Per ulteriori informazioni, visita il canale di Alphetto su Youtube.

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Abbiategrasso: la "Pizzeria Marita" entra nella guida "Gambero Rosso Low Cost 2010-2011"

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Sopra, il titolare Pasquale Marrazzo.

Gambero Rosso Low Cost 2010/2011 è una rinomata guida con location (ristoranti, pizzerie, trattorie e paninoteche) dove consumare pasti, con una spesa entro i 30 Euro. Garanzia di serietà da anni, l'utile prontuario orienta lettori gourmet nazionali e non nella miriade di proposte del bel Paese che, non sempre, coniugano prezzo vantaggioso a effettiva qualità nei prodotti. Abbiategrasso può gioire per l'inserimento della sua Pizzeria Marita, in via Magenta 18, nella guida gastronomica in questione.

Così si legge «L'anima di questo locale caldo e accogliente è Pasquale Marrazzo, di origini napoletane, che nel suo lavoro ci mette il cuore e tanta passione. E' lui personalmente a preparare l'impasto della pizza, una lunga lievitazione e una miscela di farine (segreto della casa) che lo rende soffice e digeribile. I gusti sono quelli classici: margherita, bufala, marinara, capricciosa, al prosciutto... Degne di menzione le crocchette di patate e le frittelle di alghe marine da stuzzicare nell'attesa. Tra i dolci, preparati sempre dallo stesso Pasquale, babà, sfogliatelle, pastiera e cannoncini. Vini campani».

Un complimento a Pasquale e buon appetito!

Ivan Donati
Ufficio Stampa Associazione Commercianti
Abbiategrasso - Via Annoni,14
Tel. 0294967383 - 029466722
E-mail: ivan.donati@bem.it
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Trieste: concorso gratuito di arte digitale il cui tema è il caffè in ogni sua forma

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Lanciato dal Club Anthares di Trieste (noto per l'organizzazione del Festival Internazionale Trieste Poesia) è il concorso internazionale, gratuito, di arte digitale (la premiazione si terrà a Trieste in contemporanea della Fiera Triestespresso, dal 28 al 30 ottobre 2010, con tre primi premi, rispettivamente di 1500 €, 1000 € e 500 €).

Il concorso riguarda la produzione di opere di arte digitale che dovranno essere spedite entro giovedì 30 settembre 2010, supportate appunto da formato digitale: fotografie, elaborazioni grafiche, cortometraggi (massimo 5 minuti), spot (massimo 1 minuto) il cui tema è il caffè, in ogni sua forma.

Riportiamo, in proposito, uno scritto di Fedele Boffoli (artista che ha operato negli storici Caffè triestini), di commento all'evento:

"Il caffè, bevanda tanto gradita al mondo, ha favorito - non solo nella Mitteleuropa e in Italia - importanti momenti di aggregazione sociale e culturale. Ad esempio a Trieste molti sono i letterati e gli artisti (Stendhal, Besenghi, Rossetti, Kandler, Giotti, Stuparich, Gambini, Saba, Bolaffio, forse anche Joyce) che hanno frequentato mitici Caffè quali il San Marco, il Tommaseo, il Caffè degli Specchi e molti altri...".

Sito ufficiale dell'iniziativa è www.antharescoffeeprize.it dove è possibile visionare il bando di concorso e trovare maggiori informazioni sugli organizzatori.

Adesioni ed opere andranno inviate a

Mary Mercuri
Tel. 040-307733, cell. 348-2842858, fax 040-304344
E-mail: mary.mercuri@anthares.eu - info@antharescoffeeprize.it

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lunedì 26 luglio 2010

Casorate Primo: il nuovo video di Samuele Dalò, "Alphetto", per il rapper varesino DBJ Feat Flake

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Sono iniziate le riprese di un videoclip musicale per il rapper varesino DBJ Feat Flake che ha come ‘location’ la città di Casorate Primo: autore e regista l’apprezzato video-maker Samuele Dalò, in arte “Alphetto”, che ha già dato eccellenti prove di professionalità e senso dello spettacolo.

Il precedente video di DBJ Feat Flake, "Solo tu", è visibile su Youtube. «La cosa che mi stupisce sempre dei lavori di Alphetto è la qualità delle immagini e la fluidità del video. Impeccabile l'audio, di una nitidezza che rende il tutto molto piacevole», è il commento di un utente al video pubblicato: complimenti davvero!

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Sportello Donna (PV): termini e pagamenti di agosto rinviati al giorno 20

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Anche quest’anno, come di consueto, le scadenze fiscali che cadono nei giorni a partire da domenica 1° agosto 2010 a venerdì 20 agosto 2010 saranno rinviati al 20 dello stesso mese. Dovrebbero, però essere esclusi dal differimento i versamenti in scadenza il 31 luglio che slittano al 2 agosto e quelli in scadenza il 5 agosto che riguardano i contribuenti interessati dagli studi di settore che pagano le somme di Unico con la maggiorazione dello 0,4%. L’indicazione è contenuta in un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che sta per ricevere il sigillo della firma finale.

Sportello Donna (Pavia)
Telefono 0382/1752269 - Fax 0382/1751273 - 0382 486010
E-mail: isa.maggi@tin.it
Sito internet: www.sportellodonna.org

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domenica 25 luglio 2010

Motta Visconti / Besate: il Dirigente Scolastico Dario Codegoni si congeda, trasferito al "Taramelli" di Pavia

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Con decreto n.547 del 19 luglio 2010 il Direttore Regionale ha disposto il mio trasferimento al Liceo Scientifico "Taramelli" di Pavia, dal 1 Settembre 2010.

Nell'accogliere con soddisfazione il nuovo incarico (che per questi miei ultimi anni di servizio contribuirà a rinnovare il mio impegno istituzionale), sento anche la tristezza nel lasciare le scuole primarie di Motta e Besate che dirigo da ben 18 anni, la scuola dell'infanzia di Besate e le scuole secondarie che dirigo da 10 anni, la scuola dell'infanzia di Motta che dirigo da tre anni: tristezza affievolita dalla speranza di aver condotto al meglio le istituzioni che lo Stato mi ha affidato.

E' questa l'occasione per esprimere la mia gratitudine a tutti i docenti, al personale di segreteria, ai collaboratori scolastici, alle Amministrazioni Comunali di Motta Visconti e di Besate, ai genitori degli alunni per la diligente collaborazione prestata, per gli aiuti donati a favore della Scuola.

Spesso i cambiamenti avvengono per cause di forza maggiore: non è questo il caso, ma se ogni cambiamento dev'essere portatore di miglioramento: questo auguro a chi resterà e a chi arriverà e a me stesso.

Dott. Dario Codegoni
Sito internet: www.icmottavisconti.it

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sabato 24 luglio 2010

Terzo appuntamento con i misteri del pavese: domenica 25 luglio incontro a Bagnària



A tutti i soci, gli amici e i simpatizzanti di Diversa-Mente Noi: abbiamo il piacere di invitarvi al 3° incontro del ciclo "Le Declinazioni del Mistero" che si svolgerà a Bagnària (PV) e durante il quale ci occuperemo dei misteri dell'Oltrepo Pavese. LE DECLINAZIONI DEL MISTERO - Bagnària (PV) domenica 25 luglio 2010 presso il Centro di Aggregazione frazione Ponte Crenna.

Programma:
• Ore 17:00 Lino Veneroni, giornalista e scrittore esperto di misteri popolari del territorio dell'Oltrepò, in simbiosi con Gigi Rognoni (cantautore menestrello) e Fabrizio Lana (poeta e fine dicitore) interverranno sui misteri del territorio.
• Ore 18:00 il Dott. Massimo Manzotti - numerologo: i numeri dell'Oltrepò
• Ore 19.00 Pausa aperitivo
• Ore 19:30 Tarocchi e vino: abbinamenti insoliti, con le cantine... INGRESSO GRATUITO.

Il 2° incontro del ciclo Le Declinazioni del Mistero, sui misteri del Pavese , ha avuto luogo domenica 27 giugno 2010 a Garlasco. Gli argomenti trattati sono stati: il caso Mattei visto dall’investigatore Luogotenente (CC) Enrico Guastini e dal giornalista Carlo Gariboldi de “La Provincia Pavese”, ospite di svariate trasmissioni televisive sull’argomento; misteri e curiosità locali svelati dal dott. Francesco Marinone, noto studioso; i reperti storici templari spiegati ed interpretati dal Gen. Roberto Anglani, storico e psicologo.

Si è rivelato molto interessante anche il 1° il convegno sui Misteri della Lomellina svoltosi a Garlasco la scorsa domenica 30 maggio 2010. Gli argomenti trattati erano intriganti: la leggenda del Castello di Sartirana, con la sua dama bianca che si mostra talvolta agli abitanti della zona; il mistero smentito dei sospiri nel mausoleo del barone al cimitero Bombardone di Zinasco (dovuti pare a dei rapaci notturni insediatisi nella struttura); l'inspiegabile luce che ogni 25 dicembre illumina una finestra del Castello di Semiana senza che vi sia alcuna presenza né attività umana all'interno dell'edificio; la misteriosa “casa dei bottoni” (oggi abitata) che un tempo si “impossessava” di un piccolo oggetto ogni volta che qualcuno vi metteva piede e nella quale pare apparissero dei numeri sulle pareti (numeri che poi sembravano spostarsi) ed infine la “Villa Quarantacani” di Lomello nelle cui vicinanze sono stati trovati reperti legati a Teodolinda e nei cui pressi esisterebbero ancora (sepolti) dei cimeli il cui recupero è reso impossibile dalla pericolosità di eventuali scavi.

Di tutto questo hanno parlato i ragazzi di Misteri della Lomellina che di una possibile apparizione di un volto ad una finestra del Castello di Sartirana hanno mostrato anche una prova fotografica. Dopo il loro intervento è stato il turno di Giancarlo Bindolini, storico, legato al settimanale La Lomellina, che ha raccontato molte curiosità ed aneddoti legati alla Via Francigena, a Tromello ed ai suoi dintorni, come la leggenda del “pozzo delle teste mozzate” e quella della villa dell'organista, la storia della Madonna fusa e il racconto della bambina muta che fu miracolata dove ora sorge il Santuario delle Bozzole, la “valle della morte”, fra Tromello e Garlasco... e i numerosi cunicoli lomellini che un tempo fungevano da passaggi segreti.

E' stato quindi il turno del Centro Ufologico Mortarese, nelle vesti di Maurizio Pezzolotta, che ha parlato di passati avvistamenti di UFO in Lomellina: avvistamenti documentati da articoli e immagini satellitari. I fatti si svolsero nel '95 e furono accompagnati da un inspiegabile black-out durato all'incirca mezz'ora che interessò parte di Vigevano oltre a Cassolnovo, Gravellona e Cerano (strano perché durante questo lasso di tempo furono inutilizzabili anche tutti i telefoni: sia fissi che mobili).

Il convegno si è concluso con l'intervento di Rinaldo Bernardi, giornalista e scrittore, autore di molti libri, fra cui Il Diavolo in Lomellina e Satana in Ticino, che trattano dell'esistenza di sette e satanisti nella zona. Bernardi ha parlato della “villa degli amanti maledetti” di Lomello su cui egli ha svolto un'indagine negli anni '90. Pare che nella villa si sia svolto un omicidio suicidio in seguito alla scoperta da parte del proprietario della villa, assente da tempo, del tradimento della moglie. Nei dintorni della villa si sono recate anche due sensitive amiche dell'Associazione Culturale Diversa-mente Noi di Garlasco (associazione organizzatrice dell'evento), che avrebbero avvertito (riferisce la presidentessa Luisa Beni) “Non paura o ostilità, ma lussuria e piacere”.

Tutto questo ci ha fatto capire come questa zona sia tutt'altro che priva di misteri ed è per questo che Diversa-mente Noi continuerà il ciclo di incontri Le Declinazioni del Mistero proponendo il 3° e ultimo incontro: domenica 25 luglio 2010 a Bagnària (PV) , per affrontare il tema dei misteri dell'Oltrepò Pavese.

Se siete a conoscenza di qualcosa di insolito accaduto nell'Oltrepò Pavese o se avete assistito di persona inviateci la vostra testimonianza e i vostri recapiti (in modo da poter essere ricontattati!): via e-mail a associazione@diversa-mente-noi.net o redazione@lalomellina.it
oppure via posta ordinaria a: Associazione Diversa-mente Noi, Via E. De Amicis, 21 - 27026 Garlasco (PV) oppure Redazione La Lomellina, Via S. Lorenzo, 10 - 27036 Mortara (PV). Le testimonianze più interessanti troveranno spazio durante il convegno!

Si tratta di incontri interessanti, vista la grande differenza di punti di vista esistenti: da un lato c'è chi ha paura di tutto ciò che non conosce o non capisce, mentre dall'altro c'è chi è talmente affascinato dall'ignoto da voler vedere il mistero ovunque (anche dove non c'è).

C'è infine chi nega a priori l'esistenza di ogni fenomeno paranormale (ma chi ci dice che anche questo scetticismo assoluto non sia una sorta di fuga da qualcosa che potrebbe intimorire?).

In ognuno di questi casi l'indagine può rivelarsi fruttuosa ed estremamente utile: vuoi per dare una spiegazione razionale ai fenomeni (quando essa esiste e ove ciò sia possibile), vuoi per capire che non è detto che tutto ciò che non si può spiegare debba essere temuto (la maggior parte dei fenomeni misteriosi sono in effetti totalmente innocui!), vuoi semplicemente per documentare, per raccogliere delle prove di ciò che accade, benché magari resti inspiegabile. Appuntamento quindi a domenica 25 luglio 2010.

Associazione Culturale Diversa-mente Noi
E-mail: associazione@diversa-mente-noi.net
Sito internet: www.diversa-mente-noi.net
Tel.: 338.3847261 (Luisa Beni), 338.6836792 (dott. Valeria Olivati)

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venerdì 23 luglio 2010

Mozzarelle blu: «fatte con acqua di fogna», l'allarmante scoperta dopo le analisi di Guariniello

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Nella storia infinita delle mozzarelle blu emerge un dato ancora più inquietante. Per realizzarle sarebbe stata utilizzata acqua di fogna. Avete capito benissimo: acqua sporca contenente germi che proliferano nelle feci e nelle urine. L’allarmante scoperta arriva dalle analisi eseguite dal consulente del procuratore Raffaele Guariniello, titolare dell’inchiesta sulle mozzarelle tedesche prodotte dalla società Milchwerk Jäger di Haag, in Alta Baviera. I test eseguiti da un ordinario di microbiologia dell’Università di Torino hanno rivelato tracce di pericolosi batteri.

Nome omen: nel loro nome il presagio di ciò che rappresentano. Ecco dunque l’Enterobacter cloacae - Ricordate? La Cloaca Massima dell’antica Roma è una delle più antiche condotte fognarie - oltre allo Staphylococcus epidermidis, anch’esso prolifico nelle acque nere. Non basta. Nelle mozzarelle puffo, è stata riscontrata anche l’esistenza di altri ceppi del già noto Pseudomonas fluorescens (quello che tende a virare al blu). Si tratta dello Pseudomonas putida, batterio che può scatenare infezioni in varie parti del corpo, dalla pelle e le ossa, ad orecchie, occhi, tratto urinario e valvole cardiache. L’elenco si completa con la Klebsiella oxytoca, un batterio gram negativo che fa parte della normale flora batterica intestinale. Immaginate, quindi, la provenienza.

L’individuazione di questi microrganismi non fa che accrescere la preoccupazione sulla vicenda esplosa dopo la segnalazione delle mozzarelle blu ai carabinieri del Nas. Un fenomeno diffuso un po’ in tutto il Paese, almeno laddove esistono discount che le vendono come Eurospin e Lidl. A preoccupare la procura torinese non c’è solo la notizia che l’azienda tedesca sapesse del problema da 6 mesi (all’ennesimo avviso da parte della Lidl di Verona rispose che escludeva la presenza di batteri), ma il ritardo dell’intervento da parte delle autorità locali tedesche. Finora, infatti, non hanno accolto né le denunce dei clienti, né tanto meno l’invito di Bruxelles a interrompere l’attività.

Un aiuto concreto potrebbe arrivare dall’accoglimento della richiesta di rogatoria internazionale, avanzata da Guariniello. Ma purtroppo per adesso dalla Germania è soltanto giunta la conferma che la domanda è arrivata a destinazione. L’uso di acqua sporca - come dimostrano gli esami dell’Università di Torino - servirà a sollecitare i tedeschi? Stiamo a vedere.

Ultima ora: anche mozzarelle italiane, prodotte dalla Granarolo, sotto la lente del Procuratore Guariniello.

di Grazia Longo
tratto da "La Stampa" (clicca qui)
Sito internet: www.lastampa.it

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Greenpeace: rischio campi OGM in Fiuli! Scrivi subito al Presidente della Repubblica Napolitano

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Ciao "Punto di Vista",

in questi giorni stiamo rischiando la prima estesa contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina – che sarebbe assolutamente illegale - di mais transgenico in un campo in Friuli, nel Comune di Fanna (Pn). Lo scorso 10 luglio il terreno “sospetto” è stato posto sotto sequestro, ma la Procura di Pordenone, invece di intervenire d’urgenza, si è presa un mese di tempo per la verifica delle analisi e la stesura della perizia.

Aspettare agosto è assurdo! Le analisi molecolari per l’accertamento della presenza di OGM sui campioni - che sono già stati prelevati da tempo - non richiedono più di tre giorni! Ormai quel mais è in fase avanzata di maturazione: ancora pochi giorni e queste piante produrranno il loro polline, che si disperderà in ambiente e darà il via a una contaminazione difficilmente arrestabile.

Non possiamo star fermi a guardare! Per questo ti invitiamo a scrivere insieme a Greenpeace e a tutta la Task Force per un'Italia Libera dagli OGM al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nella sua funzione di Garante delle norme e della loro applicazione, chiediamo al nostro Presidente di intervenire con urgenza sulla Procura di Pordenone per scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche.

Se come noi, vuoi impedire che gli OGM contaminino l’ambiente e l’agricoltura, invia anche tu la lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Grazie!

Federica Ferrario
Responsabile Campagna OGM
Greenpeace Italia
Sito internet: www.greenpeace.it

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Politica: Umberto Bossi «leader dispotico», la Lega Nord verso il «partito famiglia»

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Tale padre, tale figlio. Sopra, Renzo Bossi col dito medio sulla maglietta, gestaccio ormai tipico della «Real Casa Senatùria» (Gian Antonio Stella). In basso, Umberto Bossi ripreso dai fotografi due giorni fa.

«51 deputati su 60 avevano firmato, qualche mese fa, una lettera a Bossi per chiedere che il loro capogruppo, in sostituzione di Roberto Cota eletto presidente in Piemonte, fosse Giacomo Stucchi di Bergamo. Il leader, viceversa, non ne ha voluto sapere ed ha imposto Marco Reguzzoni. Ora, sul fatto che la Lega abbia il vento nelle vele non c'è molto da obiettare, almeno finora. Sulla democrazia interna invece hanno poco da insegnare. Un conto è il leader forte, un altro è il leader dispotico. E forse, in futuro, il partito familiare».

Lo afferma Giuseppe Adamoli, consigliere regionale della Lombardia per il Partito Democratico e Presidente della Commissione Statuto, secondo cui alcuni leghisti «hanno eccepito che stiamo solo perdendo tempo nella ricerca di un metodo per selezionare i candidati sindaci. E che dovremmo imparare da loro che vincono sempre».


«Renzo Bossi re delle Prealpi»

«La successione dinastica decisa da Umberto rischia di creare attriti con i fratelli e i cugini. Quasi inevitabile che le gelosie tra Eridano, Padanio e Ticino portino alla Guerra delle Due Canottiere» di Michele Serra da "L'espresso" (clicca qui).

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

giovedì 22 luglio 2010

Legambiente: la cava dello scandalo nel Parco del Ticino, 450.000 metri cubi asportati abusivamente

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1 marzo 2010. Siamo in provincia di Varese, a Lonate Pozzolo, precisamente nella frazione di Sant’Anna. Gli agenti coordinati dalla Procura di Busto Arsizio sono qui, in questa località del varesotto, impegnati nel sequestro di un’area di circa 30 mila metri quadrati. Un’area estesa, dove si trova una delle più grandi ed importanti cave della provincia. Da qui sono partiti i tir che hanno trasportato la sabbia e la ghiaia utilizzate per la realizzazione della Boffalora-Malpensa (foto sopra), una delle controverse direttrici autostradali sorte negli ultimi anni in Lombardia.

Le indagini, culminate con il sequestro dell’area, hanno origine dalle denunce delle guardie del Parco del Ticino guidate in all'epoca dal Comandante Davide Corbella e della Polizia Locale, denunce riguardanti alcune irregolarità compiute nella costruzione di questa infrastruttura.

Inizialmente l’attenzione delle forze dell’ordine si era concentrata sulle dimensioni spropositate di una strada interna, costruita per collegare il sito di escavazione ai cantieri dell’opera. Questo si è rivelato poi essere solo il punto di partenza dell’intera vicenda, poiché, dopo i primi sopralluoghi, è apparsa evidente agli occhi degli inquirenti una realtà ben più grave ed inquietante. E’ infatti l’ennesimo scempio compiuto ai danni dell’ambiente in Lombardia quello a cui si trovano di fronte gli uomini delle forze dell'ordine. Emerge un panorama desolante, un’immensa cava coperta di rifiuti, che le prime analisi accerteranno essere in parte anche pericolosi.

I rifiuti riempiono completamente la cava e sono addirittura interrati sotto la strada, ormai in disuso, oggetto dei primi sospetti,. Le dimensioni della cava sono tali da indurre gli inquirenti a capire che, accanto allo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, si trovano davanti anche al reato di escavazione abusiva. La provincia di Varese è ancora una volta teatro dello sfruttamento indiscriminato del territorio, di un delitto contro l’ambiente e la collettività.

Secondo i dati emersi dall’inchiesta da questa cava sono stati asportati abusivamente almeno 450 mila metri cubi di materiale in 2 anni, ovvero quanto ne riescono a trasportare 82 mila camion. Gli scavi effettuati nell'area del Parco Regionale della Valle del Ticino hanno superato in estensione i limiti della concessione, in profondità sono addirittura arrivati a lambire la falda acquifera. L’illecito è stato quindi realizzato non solo in termini di quantità di materiale prelevato ma anche violando le zone protette per legge in cui sono stati effettuati gli scavi.

I profitti sono stati enormi, nell’ordine di milioni di euro. A quelli ricavati dalla vendita del materiale estratto abusivamente si sono aggiunte le somme di denaro ricevute per lo smaltimento illecito dei rifiuti. Rifiuti di ogni genere la cui origine, ancora una volta, è tristemente ignota, accentuando la pericolosità di quanto accaduto. I profitti illeciti si aggiungono a quelli leciti derivanti dagli appalti dell'autostrada Boffalora-Malpensa, ottenuti però con criteri inevitabilmente poi messi sotto discussione.

(Tratto dal rapporto “Ecomafia 2010” di Legambiente dedicato al caso Lombardia).

Legambiente
Sito internet: www.legambiente.org

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Milano in declino: "Avvenire" «Mala e veleni. Non è piagnisteo e urge la questione morale»

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Il buio sopra Milano.

Ma quale capitale morale. Oggi ai milanesi, ai milanesi veri, viene un magone grosso così. Dov’è finita la città generosa e impetuosa, la città col suo orgoglio del cuore in mano, fatto di onestà e di trasparenza, di impegno persino febbrile di lavoro fedele, di progetti e speranze senza inganni, con un po’ di baùscia magari, ma con la lena vitale e positiva di chi non bara nella sfida al futuro; non meno che il cuore della solidarietà, del pane fraternamente e laboriosamente diviso.

Oggi è un giorno nero per la Milano che non c’è più, dopo il sequestro di un intero quartiere, dove la giustizia fiuta un colossale businnes di malaffare. Dov’è Milano? Che cosa significa, a Milano, sentir dire che dentro i riporti di terra di immensi cantieri edili ci stanno sepolti rifiuti proibiti, dalla tossicità micidiale? Un incubo, oppure un brusco risveglio che strappa la gioia delle feste celebrate sul tetto del Duomo, fra le guglie, sotto la Madonnina. A sentir dire, a dirci forse l’un l’altro, che non è il caso di fare un dramma per quattro mele marce, isolate nel mare degli onesti.

E invece il giorno dopo vengono i lacrimoni, come se la Madonnina ce l’avessero rubata. Il giorno dopo è quello del quartiere Santa Giulia, a Rogoredo, dove l’iniziativa edilizia gigantesca che è stata intrapresa è sotto la lente della giustizia, e adesso anche delle nostre angosce affioranti. Hanno trovato veleni nella falda dell’acqua, fino a sette metri di profondità. Più sotto, a venti metri, pesca l’acquedotto, quello che porta nelle case dei milanesi l’acqua che bevono. Hanno trovato cloruro di vinile, tricloro metano, tricloro etilene. Andate a vedere su internet che cosa sono, che cosa fanno, queste cose, nell’acqua di falda. E nel terreno riportato, scorie di acciaieria. Ci sarebbe da voltarsi ancora a guardare le guglie del Duomo, ma per vedere stavolta se gli angeli hanno levato le spade.

E poi, aprendo di poco l’orizzonte, il panorama mafioso che ha contaminato la città e l’hinterland, i 300 arresti di qualche giorno fa, le mani adunche sull’Expo 2015, ci fanno più pensosi. Forse non sono solo quattro le mele marce fra noi, e forse non sono neanche mele, sono grosse come angurie. A Como c’è un’inchiesta che cerca 2.000 tonnellate di rifiuti tossici, amianto, bentonite, chissà che altro, sotto il nuovissimo ospedale appena costruito. A leggere il rapporto "Ecomafia in Lombardia" di Legambiente, c’è da restare senza fiato: un fatturato criminale che nel 2009 sfonda un miliardo di euro. Nel ciclo del cemento emergono appalti pubblici truccati, scavi illegali nei fiumi e nelle campagne, bonifiche fasulle.

E i rifiuti metallici seguono l’asse Milano-Brescia. Un’economia del disastro consegnata alla generazione futura, il peggio immaginabile della diserzione morale.

Forse è abbastanza così, prima di esplorare quanto le connivenze e le corruttele ulteriori segnano l’ignavia o il tradimento di chi fra i dirigenti e i politici accetta questo marcio, o persino vi tiene bordone. Vergogna sono per noi, vergogna e dolore. E se dicono nelle loro concioni "Milano non piangerti addosso, riprenditi", io sono d’accordo. Ma da milanese ai milanesi dico che la questione morale non è un piagnisteo, è uno stampo di identità umana, serio e severo. Non per niente, finché nello stemma identitario della nostra memoria storica c’è Ambrogio, l’avete visto tutti che è buono come il pane, però in mano tiene anche lo staffile.

Giuseppe Anzani
Sito internet: www.avvenire.it

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mercoledì 21 luglio 2010

Motta Visconti: la Biblioteca Civica cambia sede, sabato 24 luglio ultimo giorno in piazza San Rocco

La Biblioteca di Motta cambia sede. Sabato 24 luglio 2010 sarà l'ultimo giorno di apertura della biblioteca, che riaprirà, stando alle previsoni, martedì 14 settembre 2010 nella sede del Vecchio Torchio in via Annoni, 11.

I documenti in prestito agli utenti si intendono automaticamente rinnovati fino alla riapertura della biblioteca. Il servizio di prenotazione online e di interprestito sarà altresì sospeso fino alla riapertura.

Grazia, Biblioteca Civica di Motta Visconti
Telefono 02 90000001
E-mail: bibmotta@tiscali.it
E-mail: biblio.mottavisconti@fondazioneperleggere.it
Sito internet: www.fondazioneperleggere.it

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Casorate Primo: alla Cascina Caiella sono pronti i pomodori da salsa ed altre delizie di stagione

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Niente balli in cascina per ora. Sono pronti i pomodori da salsa, i nostri pomodori da salsa, mica le passate coi pomodori cinesi che trovate negli ipermercati.

Sono arrivati i nuovi salami vecchia Varzi D.O.P. e le pesche RED HEAVEN, pesche gialle definite come parametro di confronto per la qualità di tutte le altre varietà. NON PERDETELE.

Michele Maistrello
Azienda Agricola La Caiella
frutta e verdura fresche di stagione
confetture cioccolati e cesti regalo
di Giuseppe e Gianfranco Andreoni

Via Cascina Caiella 2
27022 Casorate Primo (PV)
E-mail: lacaiella@tiscali.it
Sito internet: www.lacaiella.it

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Referendum per l'acqua pubblica: cominciamo da subito a fare mobilitazione spiegando i contenuti

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Un milione e 400mila firme raccolte in meno di tre mesi. Il referendum contro la privatizzazione dell’acqua ha totalizzato un numero di adesioni da record. Ad annunciarlo sono i promotori dell’iniziativa, un vasto cartello di associazioni e realtà della società civile che ieri mattina, al termine della manifestazione svoltasi in piazza Navona a Roma per festeggiarne l’esito, hanno depositato le firme raccolte presso la Corte di Cassazione.

«È un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese», dice Paolo Carsetti, segretario nazionale del Forum dei movimenti per l’acqua. «Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme». A celebrare il successo della campagna a Roma, erano in tanti: rappresentanti delle associazioni e dei comitati territoriali, ma soprattutto il popolo dell’acqua. Migliaia di volontari impegnati su tutto il territorio nazionale che, a partire dal 25 aprile, hanno organizzato banchetti, manifestazioni e dibattiti per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

“L’acqua è un bene comune e non può essere affidato al libero mercato”. A ricordarlo uno striscione adagiato sui sanpietrini di piazza Navona, dove ieri era stata allestita una diga fatta di scatole: un muro simbolico come a voler fermare la piena delle conseguenze che l’applicazione del decreto Ronchi, sulla privatizzazione della gestione delle risorse idriche, porterebbe con sé.

Terminata la raccolta firme, la sfida che il comitato promotore si prefigge, è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare per i tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum. Un risultato che alla luce di questo «risveglio democratico » sembra «assolutamente raggiungibile».

Al quartier generale dell’acqua pubblica sono in molti a pensarlo. Intanto le associazioni e i comitati territoriali chiedono al Governo «di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum», e alle amministrazioni locali di «non dare corso alle scadenze previste».

Un milione e 400mila firme rappresentano una «delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il decreto», spiega il Forum dei movimenti per l’acqua, «a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze».

L’esito del referendum va difeso. «È un risultato straordinario», puntualizza il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, «tanto più se si pensa al boicottaggio delle televisioni che hanno praticamente oscurato questa grande battaglia di civiltà». E aggiunge: «Ora bisogna impedire il sabotaggio di chi farà l’appello per il non voto».

I Verdi chiedono che si voti per il referendum sull’acqua nello stesso giorno delle prossime elezioni amministrative «accorpando le consultazioni», spiega Bonelli, «si potrebbe garantire un notevole risparmio economico e consentire a tutti i cittadini di pronunciarsi sull’aggressione all’acqua come bene pubblico e sulla privatizzazione che farà decuplicare le bollette».

Il successo registrato durante la campagna referendaria nutre le speranze di riuscita. È ancora presto per cantare vittoria, ma il popolo dell’acqua è fiero. «Con oltre un milione di firme», dice, «comincia l’avventura».

Rossella Anitori (Terra)
Sito internet: www.verdi.it

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Abbiategrasso: la BEM Service Abbiategrasso vince il premio nazionale NOI Nuovi Orizzonti d’Impresa

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In alto, un momento della premiazione.

BEM Service, la società di servizi dell’Ascom Abbiategrasso e Circondario ottiene l’ambito riconoscimento a livello nazionale, nella categoria Buone Prassi per le politiche di conciliazione lavoro e famiglia. Stiamo parlando del Premio NOI Nuovi Orizzonti d’Impresa 2010. Giunto alla quarta edizione, intende valorizzare l’impegno delle imprese che si siano distinte nel promuovere azioni e comportamenti volti a sostenere le famiglie e a favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

Quest’anno il Premio - articolato in tre diverse categorie Leadership Femminile Plurale; Prodotti e/o servizi alla persona; Iniziative e/o buone pratiche - è stato rivolto a tutte le aziende italiane e consegnato a quelle più attente alle esigenze di conciliazione e più interessate alla ricerca di prodotti e servizi a sostegno delle proprie risorse. Presupposti fondamentali per un'efficace gestione d’impresa volta al benessere organizzativo. Per ogni categoria si sono distinte grandi e piccole/medie imprese.

Le aziende vincitrici per le tre diverse categorie sono state premiate nell'ambito di un prestigioso evento che si è tenuto lunedì 19 luglio 2010, nella splendida cornice del Globe Theatre, il teatro Elisabettiano all'interno del parco dei musei di Villa Borghese di Roma. Durante la serata, condotta dall'istrionico Max Giusti, erano presenti personalità di spicco del panorama politico e imprenditoriale: Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, Aurelio Regina, Presidente della Uir, Luigi Abete, Presidente della Banca Nazionale del Lavoro, Simonetta Matone, Capo di Gabinetto del Ministero delle Pari Opportunità, Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità, Luisa Todini, Giornalista del Sole 24 Ore, solo per citarne alcuni.

BEM Service Center Abbiategrasso ha vinto il Premio Categoria Iniziative e/o Buone pratiche “per aver strutturato, come piccola impresa, un nuovo modello di organizzazione lavorativa in grado di conciliare tempi di vita e tempi di lavoro per le proprie risorse umane. In particolare, è stato creato un modello organizzativo che si basa sulla banca delle ore per renderne automatica la contabilizzazione, un extranet per poter comunicare tra il personale anche a distanza, part-time, sostegno psicologico per chi rientra dalla maternità.”

Il premio, un vaso di vetro realizzato dalla Cooperativa Magazzino che offre lavoro a persone con disagio psichico, è stato ritirato dall'amministratore delegato della BEM, Brunella Agnelli. "Da adesso in avanti», dichiara entusiasta, «visto i contatti intrapresi con l'Unione degli Industriali e con le molte imprese presenti, si sta lavorando attivamente con la rete di aziende sensibili alla questione e che già ora rappresentano un valido contributo per supplire alle carenze del nostro sistema di welfare».

Ivan Donati
Ufficio Stampa Associazione Commercianti
Abbiategrasso - Via Annoni,14
Tel. 0294967383 - 029466722
E-mail: ivan.donati@bem.it
Siti internet:
www.parconaviglio.com
www.distrettidelcommercio.com
www.bem.it
www.ascom.abbiategrasso.mi.it

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Associazioni: finalmente un Manuale che spiega con chiarezza tutti i segreti per la migliore gestione

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Come distinguere le varie figure giuridiche e le attività non commerciali, sicuramente commerciali, direttamente connesse e marginali? Come va tenuta la contabilità? Quali le esenzioni e le agevolazioni?

Il moltiplicarsi di enti associativi non ha sempre trovato un'adeguata risposta legislativa, anzi spesso l'introduzione di nuove disposizioni ha reso difficile e perfino rischiosa l'attività di chi ha il compito di costituire e gestire organizzazioni senza scopo di lucro.

Alla mancanza di una disciplina organica dell'intero settore fa ora fronte quest'opera, "Manuale operativo delle associazioni. Disciplina civilistica e fiscale - Organizzazioni di volontariato - Onlus - Associazioni di promozione sociale - Associazioni sportive dilettantistiche", che riordina e chiarisce la complessa normativa riguardante le onlus, le associazioni, le società sportive dilettantistiche e gli altri enti non-profit.

La prima parte del Manuale illustra gli elementi distintivi che caratterizzano i vari enti associativi ed i rispettivi adempimenti civilistici prima e dopo la costituzione, con la composizione e i compiti degli organi, il rendiconto contabile, le prestazioni di lavoro non volontario, l'estinzione.

La seconda parte analizza la disciplina fiscale delle singole associazioni: reddito imponibile, IVA, agevolazioni, contabilità, bilanci e rendiconti, erogazioni liberali, manovra finanziaria 2008, con attenta disamina anche di attività particolari: servizio bar, scuola di musica, prestazioni agli associati, organizzazione di spettacoli, viaggi e soggiorni turistici.

Di chiara utilità pratica le Tabelle di sintesi e Domande e risposte, che corredano entrambe le parti, molto efficaci per orientarsi con rapidità fra requisiti, termini e condizioni dei vari adempimenti legali e per risolvere questioni critiche ricorrenti. Nonché il ricco Formulario, composto da schemi pronti per formalizzare in atti giuridici i momenti tipici della vita associativa. Replicate nel Cd-Rom allegato, le formule possono essere liberamente personalizzate e stampate.

Il testo è aggiornato con la legge 28 gennaio 2009, n. 2, la legge 27 febbraio 2009, n. 14 nonché con le più recenti risoluzioni ministeriali. Per approfondimenti o per acquistarlo: clicca qui. Esclusiva Archimagazine: scontato del 10%: 76,50 euro anziche' 85,00 euro.

Se vuoi segnalare nella newsletter di Archimagazine un evento, un corso, un master, una mostra, scrivi a redazione@archimagazine.com.

Redazione di Archimagazine
Sito internet: www.archimagazine.com

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Cesano Boscone: giovedì 22 luglio la fiaccolata del Partito Democratico contro la 'Ndrangheta

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Cara democratica, caro democratico,

il Partito Democratico milanese non intende abbassare la guardia contro i fenomeni di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle istituzioni e nella politica. Per questo, a difesa della salute dei nostri territori e della grande area metropolitana, abbiamo indetto una fiaccolata contro le mafie che si terrà giovedì 22 luglio 2010 alle ore 21 in piazzetta via Salici 7 a Cesano Boscone.

Alla manifestazione prederanno parte molti sindaci, amministratori comunali, associazioni e semplici cittadini. Tutti insieme testimonieremo ancora una volta il nostro impegno per la legalità e per la difesa delle istituzioni democratiche.

Ti invito anche a prendere parte all’incontro pubblico che si terrà, sempre nella giornata di giovedì 22 luglio 2010, alle ore 19 a Pero (Centro Greppi, via Greppi 12). Saranno ospiti l’onorevole del PD Laura Garavini, capogruppo in Commissione Antimafia e molti amministratori locali del Partito Democratico milanese.

Sicuro di una larga partecipazione, ti invio i miei più cari saluti

Roberto Cornelli
Segretario provinciale PD
Sito internet: www.pdmilano.org

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Gaggiano: alla sede del PD l'assemblea degli operai e degli impiegati della "Lavaservice Manzoni"

A difesa del posto di lavoro e contro la chiusura della ditta “Lavaservice Manzoni” si svolgerà domani giovedì 22 luglio 2010, alle ore 14,30 presso la sede del PD Partito Democratico via Carroccio n. 31 - Gaggiano - a fianco della Coop. La Novella 73, l’assemblea degli operai e impiegati per discutere ed intraprendere azioni concrete, fissare obiettivi, difendere il proprio diritto al lavoro.

Sergio Goi
Coordinatore Cittadino Partito Democratico
Gaggiano (MI)

Sito internet: www.partitodemocratico.it

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martedì 20 luglio 2010

Lombardia: «Tutte le cave» nell'orbita della criminalità organizzata, parola di testimone

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A una settimana dal maxi blitz contro le cosche, ilfattoquotidiano.it propone una clamorosa video-inchiesta sulla presenza dei padrini al Nord. Questa è la storia di cinquecento cristiani. Questa è la storia della ‘ndrangheta in Lombardia. E’ il passato prossimo e soprattutto il futuro della mafia più potente e ricca del mondo che a Milano è cresciuta e ha messo radici aggredendo con i propri tentacoli paesi e province.

Venti gruppi criminali disseminati per l’intero territtorio lombardo. Ogni paese un capo locale, sotto di lui un piccolo esercito di luogotenenti, killer e trafficanti. In cima il big boss e una camera di regia per gestire gli affari e mediare i rapporti con i politici. Locali e non solo. Circa 130 comuni controllati solo nella zona del Pavese. Un catino enorme di voti e preferenze. Da barattere in cambio di appalti, protezioni, favori. Il tutto con l’assenso della classe dirigente lombarda, politica e imprenditoriale.

Un quadro a tinte foschissime raccontato fotogramma dopo fotogramma in questa clamorosa video-inchiesta. Spartizione del territorio, summit di mafia tra carciofi e melanzane, business, relazioni istituzionali. Tutto scorre nelle parole di un imprenditore che per anni ha vissuto fianco a fianco con i boss fino a diventarne vittima sacrificale e sacrificabile.

Ecco, allora, gli orti di Quarto Oggiaro, fortino blindatisismo dove “i compari” si siedono a tavola per discutere. E tra una mangiata e l’altra, si organizzano omicidi e spedizioni punitive. Qui si ritrova la macelleria mafiosa. Qui ci siamo stati e abbiamo filmato. Sopra i gregari ci sono i boss. E tra i capi spunta il nome di Vincenzo Mandalari, capo di Bollate e membro, con Carmelo Novella, del direttivo Lombardo. Talmente potente da permettersi di organizzare una lista elettorale per far cadere un sindaco scomodo e non gradito.

E con lui Rocco Ascone, il fidato bracciodestro che gestisce l’affare delle cave e del traffico di rifiuti tossici. Anche qui siamo andati e abbiamo filmato. Anche grazie all’aiuto di Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos Racket e usura.

E poi c’è la grande torta del movimento terra che assieme ricicla denaro, né fa guadagnare di pulito e controlla il territorio attraverso i cantieri. L’edilizia, infatti, non solo è la porta per gli appalti delle grandi opere pubbliche, ma è anche la chiave per entrare nelle stanze della politica. Politica che da qui ai prossimi anni si chiama Expo 2015.

Ed è qui che questa storia criminale con morti ammazzati e fatti sparire, si trasforma in una storia di prestanome e colletti bianchi. Avvocati, ad esempio, che hanno ricevuto l’incarico di raccogliere e distribuire i lavori, di contare e chiamare a rapporto qelle persone “avvicinabili” che in cambio di una percentuale si mettono alla testa di imprese pulite solo in apparenza.

Questi i fatti. Per le opinioni bisogna chiedere ai politici lombardi. Che però a quasi una settimana dal maxi blitz tra Lombardia e Calabria, non parlano e si chiudono dietro a un silenzio che puzza molto di omertà

di Lorenzo Galeazzi e Davide Milosa
da "Il fatto quotidiano", 19 luglio 2010
Sito internet: www.ilfattoquotidiano.it

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Angelo Ciocca: «Oggi fa comodo usare la mia figura per nascondere qualcosa di più importante che uscirà, questione di giorni»

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Sopra, il manifesto affisso a San Genesio e pubblicato anche sul sito del consigliere regionale, che ha querelato "La Provincia Pavese" per diffamazione.

Il consigliere regionale della Lega Nord, Angelo Ciocca, nel corso del Consiglio comunale svoltosi ieri sera a San Genesio (Pavia), ha rotto il silenzio intorno alla vicenda dell'incontro col boss Pino Neri ed ha spiegato la propria versione dei fatti con l'intento di "smontare" un «caso mediatico» che lo vede coinvolto (non indagato) a margine dell'inchiesta sulla penetrazione della 'Ndrangheta nel nostro territorio, che ha portato agli arresti - tra gli altri - del direttore dell'ASL di Pavia Carlo Chiriaco.

Il punto all'ordine del giorno ha avuto come oggetto una mozione redatta dal consigliere di opposizione Milena D'Imperio, introdotta come segue: «Stiamo vivendo una situazione di insicurezza molto più di non vedere il vigile urbano in giro per le nostre strade, anzi, le dirò una cosa, probabilmente il vigile urbano non ci basta più. Probabilmente, se questo è quello che sta succedendo a San Genesio, se la ‘Ndrangheta, se la malavita pensa che qui ci sia lo spazio perché a volte non vengono seguite le regole, perché a volte non vengono fatte le verifiche sulle persone con cui abbiamo a che fare, se a volte viene accusata l’opposizione di attaccarsi a dei tecnicismi mentre invece l’opposizione durante tutto il mandato ha cercato semplicemente di stare dalla parte della legalità e di non considerare il Consiglio comunale soltanto, a volte, un noioso ‘step’ in un processo lungo per dare ad alcuni imprenditori un po’ spregiudicati lo spazio e la possibilità di arricchirsi sul nostro territorio. Ecco, in tutto questo penso che sia giusto e doveroso, da parte sua (il Sindaco Mura, n.d.r.), da parte del sindaco, darci dei chiarimenti, darci delle rassicurazioni; ripeto, non vogliamo assolutamente colpire le persone, e tanto meno i suoi affetti come è stato scritto sul manifesto apparso, però non vogliamo che vengano attaccati i nostri affetti, noi vogliamo continuare a vivere pensando che possiamo andare avanti e in giro per le strade, senza proiettili vaganti e senza ritrovarci in un territorio di mafia, come succede in Calabria, come succede in Sicilia e purtroppo, ahimé, come succede in Lombardia, perché questa è la realtà dei fatti, questo è quello che è emerso, grazie».

Dopo l'intervento del primo cittadino e di altri consiglieri di maggioranza e opposizione, è toccato al consigliere regionale Angelo Ciocca rispondere in merito: «In questi giorni sto vivendo sulla mia pelle un "giudizio mediatico", perché se fosse un giudizio reale, uno, in un momento in cui commette qualcosa, deve giustamente sottostare anche ai giudizi reali. Ad oggi, l’unica colpa di cui mi sono interrogato, che ho, è forse quella di incontrare tanta gente, e di parlare con tanta gente; però essendo anche un esponente politico questo mi capita. Io ringrazio per il fatto che si parli di queste questioni perché non ho nulla da nascondere, quindi mi fa assolutamente piacere [...]. E’ logico che il tema di stasera che poi va giustamente sul tema della ‘Ndrangheta è un tema pesante, un tema pericoloso, un tema che – a mio avviso – non bisogna avere timori nel parlarne, io non ho difficoltà a parlarne di questo tema: un’organizzazione calabrese di tipo mafioso che va sicuramente combattuta, però ecco non è utile sicuramente la strumentalizzazione politica, sta avvenendo perché oggi, ed io so perché sta avvenendo, non in questa sala, più che altro nei mezzi di comunicazione, probabilmente oggi fa comodo usare la mia figura per nascondere qualcosa di più importante che uscirà, questione di giorni, io sono certo che è questione di giorni, che non può reggere che esiste gente con degli avvisi di garanzia, della gente indagata e in questo momento i giornali parlano di una persona che non è indagata, che ha avuto la sfortuna di trovarsi il 26 di giugno (2010, n.d.r.), 20 giorni dopo le elezioni. Le elezioni sono state l’8 di giugno, il sindaco Cattaneo ha fatto la giunta il 12 di giugno e quella fotografia e quel momento che viene ritratto durante un’indagine, e quindi la fotografia è frutto di un filmato del Nucleo Investigativo che seguiva questa persona. Questa persona che mi viene presentata il 26 di giugno non poteva fare “scambi di voti” con me per un’elezione che è avvenuta l’8 di giugno, quindi il 26 di giugno le elezioni erano finite, quindi è un problema che non ci può assolutamente stare. Ma questo non mi preoccupa perché chi di dovere sa: il motivo per il quale molti sono stati raggiunti da avvisi di garanzia e il sottoscritto no, è perché fortuna vuole qui non abbiamo a che fare con la politica che giudica, abbiamo a che fare con un sistema sicuramente capace e di alta professionalità che ha le idee chiare. A me la giustizia reale non preoccupa. Quello che fa male, ovviamente quello della giustizia mediatica che in questi giorni mi ha letteralmente tritato, purtroppo, purtroppo, ho imparato ma non oggi, ormai ho imparato da tempo, che le nuove regole della politica o la politica moderna, prevedono anche queste forme a dir poco sleali di politica, quindi mi dispiace perché mentre il sottoscritto ha deciso di far politica, quindi accetta il buono e il brutto della politica e questo è il brutto della politica, ho a fianco persone al mio fianco che non hanno deciso di fare politica ma che subiscono quello che oggi un processo mediatico sta portando avanti. Siccome in coscienza sono a posto, per un semplice anche concetto che è nel momento in cui un giornale locale dice che io avrei comprato quell’appartamento, oggi mi sono tolto lo sfizio e ve l’ho anche messo sulla sedia, di chiedere a un amico di fare una misura di quell’appartamento: nel giorno di oggi, quindi non è una visura vecchia, alle quattro e mezza l’appartamento risulta intestato alle due signore Medagliani, quindi mi sembra che anche chi ha accusato il sottoscritto di essere in affari con queste persone e di avere comprato questo appartamento, ci voleva poco, bastava una semplice visura per non correre questo rischio di diffamare una persona. Io sono certo che bisogna adoperarsi, con tutto quello che si può fare, per evitare che la ‘Ndrangheta o altri sistemi mafiosi entrino nel nostro territorio; non voglio processare una persona assente, però ricordo che uno degli arrestati, in questo paese ha fatto interventi per diversi e diversi anni e non li ha fatti con questa Amministrazione, quindi non illudiamoci, non illudiamoci di poter sostituire i nuclei investigativi con i consiglieri comunali o con altri organi comunali. Purtroppo l’attività è un’attività difficile, un’attività importante che va lasciata ai nuclei investigativi. Abbiamo un arrestato, non un indagato, un arrestato che, poi dimostrerà la sua innocenza, io gli auguro di dimostrare la sua innocenza, che ha fatto interventi negli anni in questo comune, quindi non li ha fatti con l’Amministrazione Mura, li ha fatti anche con un’altra amministrazione, ma non è che le amministrazioni che ci hanno preceduto ne hanno delle colpe o delle responsabilità. Purtroppo anche quando mi è stata presentata questa persona, il 26 di giugno, mi è stato detto “ti presento l’avvocato Pino Neri”: per me era uno dei tanti avvocati e addirittura, qualcuno che lo conosce, mi dice essere anche un noto tributarista. Io non lo conoscevo, per me... Io poi dico quello che posso dire, io in quella occasione, vi dico, per me era una delle tante persone, quindi non penso di avere una colpa se uno parla o incontra una persona, ne incontro tante e parlo con tante persone. Le colpe vi sono se tu, con determinate persone, fai degli sporchi affari: se ci son stati sporchi affari o no indagherà la Procura e la Direzione Investigativa Antimafia, tutte le intercettazioni sono già state sbobinate perché non è che arrivano prima a noi e poi al magistrato, non è che il magistrato le valuta dopo il consigliere Zetti, quindi il magistrato le ha già valutate e ha già chiuso quella parte di indagine e ha già mandato gli avvisi di garanzia. Quindi la parte delle indagini relative alle intercettazioni è già una parte sviluppata, adesso ci sarà una serie di parti che potranno uscire dagli interrogatori. Quindi non è che oggi a tirar fuori un’intercettazione che poi non dice nulla, addirittura sostiene qualcosa che non può essere vero, perché una persona che incontra il 26 di giugno l’avvocato Pino Neri, non può fare un accordo sulle comunali che sono state fatte l’8 di giugno, ho tante capacità ma questa non riesco ancora ad averla… Quindi questo è importante. Torniamo alle criticità locali: sicuramente è grave che sul sito di un’impresa si venda un territorio, una parte di territorio. E’ grave innanzitutto per il proprietario, a mio avviso, perché non dimentichiamo che quel terreno non è di proprietà del proponente, è di proprietà del Collegio Borromeo, quindi è ancora più grave il fatto che il proprietario non sappia che stavano vendendo un bene che non è dei signori [non chiaro] (Ciocca si riferisce ad una lottizzazione per l'edificazione di insediamenti artigianali in paese che sono oggetto di indagine; oltretutto gli insediamenti sono già stati messi in vendita su internet dal proponente la lottizzazione, nonostante il Comune non abbia ancora approvato l'intervento e l'area sia tuttora agricola, n.d.r.). Quindi non so quale potrà essere il potere del Comune su un atto di questo tipo. Potrà essere utile segnalare al proprietario che c’è un soggetto terzo che vende un suo bene, ma non so quale può essere il ruolo del Comune. Io mi sono interrogato su questa criticità nella quale mi sono trovato dentro, mi son detto “cosa potevo fare per evitare”, questo è un appello che faccio anche ai cittadini: cosa potevo fare per evitare in piazza Petrarca il 26 di giugno, alle due del pomeriggio, e se guardate nella foto, non in questa, ma nella foto che è stata pubblicata sui giornali, sulla mia sinistra passa anche una signora in quel momento lì, cosa potevo fare per evitare di trovarmi lì, di conoscere questa persona… Io vi assicuro, non... non riesco a darmi una risposta. Voi pensate che a me abbia fatto piacere, e mi faccia piacere, trovarmi in una situazione di questo tipo? Però, cosa potevo fare, quali potevano essere le azioni da mettere in campo per evitare questo tipo di criticità: io non riesco a darmi una risposta. Dovrei cambiare tutto il mio modo di fare politica, tutto il mio periodo che dedico ad ascoltare gente e a stare con la gente e vi assicuro che ne dedico molto. Sicuramente se io volessi cambiare il mio modo di fare politica, con una serie di filtri, con una serie di segretarie, con una serie di persone che ricevono al mio posto, non mi troverei in quella difficoltà. Se io stessi all’interno della torre d’avorio, all’interno del palazzo e non mi metterei a disposizione con tutto il cuore e l’impegno che ho messo e che metto… [...] quindi è logico che la mia vivacità di stare tra la gente e di ascoltare tanta gente mi espone. Però, nel momento in cui uno non commette un reato, può avere incontrato qualsiasi persona, ma se con quella persona non commette nessun reato io non vedo qual è la difficoltà e la criticità. Fortuna vuole che, ripeto, in questo caso, l’indagine non è in mano ad un magistrato con pochi strumenti, l’indagine è in mano a delle persone altamente specializzate, e questo sicuramente tranquillizza la mia persona sotto l’aspetto della giustizia vera. Spero, nei prossimi giorni, come sapete ho provveduto anche a querelare un giornale locale per le diffamazioni che sono state fatte sul mio conto, spero nei prossimi giorni si possa ripristinare un fare informazione su questa vicenda e non fare disinformazione o fare diffamazione come oggi è avvenuto, probabilmente per coprire qualcos’altro perché io non giustifico in nessun altro modo, se non l’interesse di coprire qualcuno che forse in questa vicenda c’entra davvero».

Damiano Negri
E-mail: pudivi@tiscali.it

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lunedì 19 luglio 2010

Bubbiano: il Numero Verde istituito dal Ministero della Salute per fronteggiare il caldo è 1500

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Il Comune di Bubbiano informa che il Ministero della Salute ha attivato a partire da venerdì 16 luglio 2010 il Numero Verde 1500 per fronteggiare l'emergenza caldo e per fornire ai cittadini le informazioni sui comportamenti idonei ad affrontare l'eventuale emergenza, comunicando anche i numeri di emergenza necessari delle strutture più vicine a lui.

Il numero 1500 è attivo tutti i giorni compresi sabato e domenica dalle 8.00 alle 20.00.

Comune di Bubbiano (MI)
Sito internet: www.comune.bubbiano.mi.it

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Besate: in viaggio verso Bergamo alta e Sotto il Monte per quaranta besatesi

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L’Amministrazione comunale di Besate propone una gita a Bergamo (foto sopra) prevista per venerdì 23 luglio 2010. A seguire il programma:

• ritrovo ore 07.45 presso il Centro Civico via dei mulini;
• ore 08.00 partenza
• ore 10.30 arrivo a Bergamo alta e visita alla città;
• ore 12.30 pranzo presso il ristorante pizzeria “Da Franco”;
• visita nel pomeriggio alla località Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII;
• ore 17.30 rientro a casa.


Per i non frequentanti il centro ricreativo diurno anziani la quota fissa è di € 40,00. Per le iscrizioni, rivolgersi presso gli uffici comunali negli orari di apertura al pubblico. La gita sarà organizzata per un massimo di 40 partecipanti.

Buon viaggio e buon divertimento a tutti!

Natale Casarini
Sindaco di Besate
Sito internet: www.comune.besate.mi.it

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Sfruttamento lavorativo e sessuale: se sei vittima della tratta, chiama il Numero Verde 800 290 290

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Il Numero Verde contro la tratta degli esseri umani (800 290 290) è uno degli interventi messi in campo dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la protezione sociale delle vittime della tratta.

Il progetto consiste in un servizio telefonico gratuito - attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale - in grado di fornire alle vittime, e a coloro che intendono aiutarle, tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento.

Il progetto, attivo dal 2000 a supporto delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, da quest'anno si rivolge anche alle vittime di tratta per sfruttamento del lavoro, dell’accattonaggio e delle economie illegali.

La Provincia di Milano, con il rinnovo della convenzione con il Dipartimento, si è impegnata ad organizzare e gestire, in collaborazione con Associazione e Cooperativa Lule, Cooperativa Segnavia e Insieme nel futuro, la postazione telefonica territoriale per la regione Lombardia.

Il progetto copre tutto il territorio nazionale con 14 postazioni locali con le seguenti funzioni:

• rispondere alle richieste di aiuto e di informazioni non solo alle vittime di tratta, ma anche ai singoli cittadini, alle istituzioni pubbliche e agli enti del privato sociale coinvolti nelle tematiche della tratta;
• indirizzare gli utenti agli operatori dei progetti di protezione sociale e dei programmi di assistenza attivi sul territorio;
• raccordare le richieste tra i progetti locali e la rete nazionale.


Per ulteriori informazioni, clicca qui.

Comune di Motta Visconti (MI)
Sito internet: www.comune.mottavisconti.mi.it

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Casorate Primo: martedì 20 luglio si riunisce il Consiglio comunale

Il Sindaco Gian Antonio Rho dispone la convocazione del Consiglio Comunale in seduta pubblica in sessione ordinaria di prima convocazione per il giorno martedì 20 luglio 2010 alle ore 10.00 per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. comunicazioni del sindaco;
2. approvazione verbali delle sedute precedenti;
3. Programma integrato di intervento in variante al PRG vigente denominato Mecatronic ai sensi della l.r. n. 12/05 – controdeduzioni - approvazione finale;
4. Programma integrato di intervento in variante al PRG vigente denominato Via Piccaluga ai sensi della l.r. n. 12/05 – controdeduzioni - approvazione finale;
5. Programma integrato di intervento in variante al PRG vigente denominato Gesmar ai sensi della l.r. n. 12/05 - controdeduzioni – approvazione finale
6. Programma integrato di intervento in variante al PRG vigente denominato Agave03/Nova Casorate ai sensi della l.r. n. 12/05 - controdeduzioni - approvazione finale;
7. Interpellanza - divieto di sosta in un tratto di via Gramegna - presentata in data 2.7.2010 prot. n° 7996 dal consigliere sig. Casentini;
8. Interpellanza - situazione parco giochi - presentata in data 7.7.2010 prot. 8205 dal consigliere sig. Bordonali.


Comune di Casorate Primo (PV)
Sito internet: www.comune.casorateprimo.pv.it

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Criminalità: da oggi lo speciale del portale Virgilio (gruppo Telecom) con le mappe elaborate dal sito milanomafia.com

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In alto, una delle sette mappe proposte da Virgilio (tratte dal sito www.milanomafia.com), dedicata in particolare alla penetrazione malavitosa nell'area ovest della provincia di Milano.

Da quest'oggi il portale Virgilio News (gruppo Telecom) dedica all'infiltrazione criminale nel Nord Italia lo Speciale 'Ndrangheta Multinazionale: per visionare il dossier e tutte le mappe allegate clicca qui. Ecco il passaggio introduttivo.

"La lotta alla ‘ndrangheta finirà quando non ci sarà più l’uomo sulla terra”. Sono le amare parole del procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, da sempre in prima linea nella lotta a questa violenta e sanguinosa organizzazione criminale. E danno un’idea chiara della profondità e della portata del fenomeno. Così come conferma il rapporto Eurispes del 2008, secondo il quale il fatturato della “mafia calabrese” è molto più del doppio del Pil dell’intera regione.

In questo servizio vengono analizzate diverse sfaccettature di questa organizzazione criminale e affaristica. La sua gerarchia: dai “quintini” ai “capubastuni” passando per “la santa” e “il crimine”, ovvero, il capo dei capi. I matrimoni usati per sancire alleanze fra i clan e il rito di iniziazione. L’arresto a luglio del padrino Domenico Oppedisano ha riportato l’attenzione sulla diffusione delle ramificazioni delle ‘ndrine: dalla Valle d’Aosta al Lazio, passando per il Piemonte e la Lombardia, quali sono e cosa fanno i clan. Non solo in Italia, da tempo la ‘ndrangheta ha varcato i confini nazionali e opera internazionalmente: Germania, Nordafrica e Australia (...).

Tratto da Virgilio.it
Sito internet: www.virgilio.it

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domenica 18 luglio 2010

Dopo il maxi blitz del 13 luglio, nessun esponente politico ha ancora preso una posizione netta. A oggi sono 15 i dirigenti di partito sospettati

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Le inchieste sulla ‘ndrangheta che mostrano ai cittadini l’altra faccia della politica lombarda non smuovono di un centimetro i protagonisti della politica. Sì perché oggi, anche dopo l’ultimo maxi blitz, quello del 13 luglio, a Milano è questa la notizia: il silenzio assordante di Comune, Provincia e Regione. Non parla il sindaco Letizia Moratti, né il presidente Guido Podestà o il governatore Roberto Formigoni. Ma neppure Filippo Penati, vicario del segretario Pd Pierluigi Bersani in Lombardia. Eppure, come gli altri, dovrebbe, visto che nella sua giunta di centrosinistra si è tirato dentro Antonio Oliverio, politico delle tessere e soprattutto, secondo l’accusa, assai vicino ai clan.

Ecco perché il silenzio di oggi è un silenzio colpevole. E a questo punto lo si può dire. Anzi lo si deve dire. Perché negli atti delle ultime indagini anti-mafia spuntano i nomi di almeno 15 tra consiglieri, assessori e dirigenti pubblici. Tutta gente quasi sempre non indagata, ma che è risultata legata o sponsorizzata politicamente da quei padrini calabresi in grado di trovare al nord un terreno fertilissimo per pianificare i propri affari.

“La politica è il vero capitale sociale della criminalità organizzata in Lombardia”, scrivono adesso i magistrati e nessuno parla. Non il sindaco Letizia Moratti che per anni ha negato la presenza delle cosche sotto la Madonnina. E oltre a negare, ha fatto di più. Ha sgambettato e fatto cadere i lavori per la commissione antimafia in Consiglio comunale, ora riproposta dal centrosinistra. Un’istituzione solo formale che non doveva avere ruoli investigativi, ma di vigilanza sì, sicuramente di presidio, quantomeno simbolico. Ma a Milano, si sa, di veri segnali è meglio non darne.

L’idea della commissione viene presentata a maggio del 2008. L’appoggio è trasversale. Poco meno di un anno dopo, a marzo, il parere negativo del prefetto Gian Valerio Lombardi spinge però il già titubante sindaco a rompere gli indugi: “‘Il prefetto ha ragione”. Sono le parole della Moratti, la quale assicura: “Continueremo a collaborare perché ci sia su tutto, e non solo sugli appalti, il massimo controllo e la massima trasparenza”. E infatti, la Perego strade, una delle più importanti imprese lombarde, finita nelle mani della ‘Ndrangheta, si occupa nell’ordine: di City Life, del nuovo centro congressi Portello-Fiera Milano, della Strada statale Paullese, della nuova superstrada in Valtellina, del nuovo ospedale Sant’Anna di Como, di un insediamento industriale a Orsenigo, del cantiere per la costruzione del nuovo palazzo di Giustizia, della Pedemontana e della Bre Be Mi.

Due anni fa esplode anche il caso dell’allora assessore provinciale nella giunta Penati, Bruna Brembilla. Su di lei ombre e sospetti di collusioni. Sarà indagata e poi prosciolta. Ecco cosa scriveva l’allora capo dell’antimafia milanese Ferdinando Pomarici: “Eloquente l’esternazione dei propositi della Brembilla di chiedere i voti dei calabresi perché, dice, sono gente d’onore e in grado di condizionare il voto amministrativo sfruttando la presenza di almeno 1.500 persone di Plati’”

Certo, sbagliare è sempre possibile. Ma che gli errori della politica meneghina non siano un refuso lo si capisce il 21 gennaio scorso, quandoin città arriva il plenum della Commissione parlamentare antimafia. Non accadeva da 17 anni, cioé dai tempi delle maxi inchieste su Cosa nostra. Il dato è significativo. E il sottotesto dice questo: all’ombra della Madonnina la vera emergenza sono i clan. Il prefetto, però, pensa bene di spiazzare tutti e davanti al presidente della Commissione Giuseppe Pisanu sostiene: “La mafia al nord non esiste”.

Nel frattempo i magistrati indagano e poche settimana dopo le amnesie del rappresentante del governo inziano a fioccare i primi nomi di politici pizzicati a intrattenere rapporti con le cosche. Un elenco che il maxi blitz tra Milano e Reggio Calabria del 13 luglio ha allargato a dismisura. Nomi sui quali pesa, gravissima, almeno una responsabilità politica. Mentre per quella (eventualmente) penale bisognerà attendere gli sviluppi delle indagini.

Ma andiamo con ordine. Nel 2007, l’inchiesta sulle infiltrazioni del clan Morabito all’Ortomercato, svela rapporti pericolosi con il consigliere regionale Pdl Alessandro Colucci. Due anni prima, infatti, il politico era stato filmato a cena con il boss di Africo Salvatore Morabito. Cena pre elettorale per le regionali. Chiusi i seggi, Colucci farà il pieno di voti (secondo fra gli eletti). Il risultato soddisfa i boss. “Colucci ha vinto – dice il narcotrafficante Francesco Zappalà – abbiamo un amico in Regione”.

Colucci, che non sarà indagato, resta così in consiglio regionale e ritorna tre anni dopo nell’inchiesta Parco sud. Non è solo, ma in buona compagnia. Con lui altri politici del Pdl, sospettati di aver avuto raporti con alcuni colletti bianchi legati alla cosca Papalia. Si fa il nome del piccolo Bertolaso lombardo, Stefano Maullu, ex assessore regionale alla Protezione Civile, rieletto nel maggio scorso, e passato al Commercio. Per lui Alfredo Iorio, ritenuto il braccio finanziario delle ‘ndrine, ha organizzato cene “per fargli conoscere gente della mia zona”. Tra questi l’intero clan Madaffari che Maullu, assieme all’attuale assessore provinciale Fabio Altitonante, incontra in un ristorante di Rozzano. Maullu non sarà indagato, come anche Giulio Gallera, capogruppo Pdl in comune, Marco Osnato, genero di Romano La Russa e dirigente dell’Aler e Angelo Giammario, già sottosegretario alla Regione oggi consigliere al Pirellone. Tutti i loro nomi vengono però citati in fondamentale documento della Dia di Milano sui rapporti tra mafia e politica. In quelle carte si citano addirittura il ministro della Difesa Ignazio La Russa e del parlamentare europeo Carlo Fidanza. Sono i nomi che Iorio decide di far votare nella primavera del 2009.

C’è poi Armando Vagliati. Da sempre in Forza Italia e dal 1997 in consiglio comunale. Vicinissmo al sindaco Moratti, lui, che pur non risulta indagato, vanta una conoscenza pericolosa, quella con Giulio Giuseppe Lampada, imprenditore calabrese, ritenuto molto vicino alla cosca Condello e alla cosca Valle.

Gli stessi Valle che giostrano i loro affari nella zona di Expo grazie alla compiacenza di Davide Valia (non indagato), assessore al comune di Pero. “Minchia meglio di Davide (Valia, ndr) che è Pero e poi con la scusa di Expo e della Fiera”. Poco edificante è anche la vicenda di Riccardo Cusenza (arrestato), imprenditore legato alla cosca Valle che nel 2009 tenta la sortita politica nel comune di Cormano, ovviamente con la casacca del Pdl.

L’ultima inchiesta su ‘ndrangheta e politica arriva addirittura in parlamento. Giancarlo Abelli, deputato azzurro e fedelissimo di Silvio Berlusconi, è il cavallo su cui punta la cricca mafiosa del boss massone Pino Neri e del dirigente dell’Asl di Pavia Carlo Antonio Chiriaco. Oltre 4.000 pagine di richiesta firmata dal pool di Milano dove ricompare Angelo Giammario, ma anche Massimo Ponzoni, delfino di Formigoni ed ex assessore regionale in contatto diretto con il boss Salvatore Strangio. E dove entra anche la Lega con il suo votatissimo giovane consigliere regionale Angelo Ciocca pure lui fotografato dai carabinieri mentre s’incontra con Neri. Tutto questo sta scritto nelle carte giudiziarie non sui giornali. Eppure di nuovo e ancora la politica tace. Allora, visto che le parole non arrivano, tocca interpretare il silenzio. Un silenzio che ogni giorno si fa sempre più assordante.

Davide Milosa
Sito internet: www.ilfattoquotidiano.it

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