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domenica 31 ottobre 2010

«Alcune considerazioni personali da un mottese di nuova adozione»

Buon giorno,

sono un mottese di nuova adozione (circa tre anni che mi sono trasferito da Milano) e mi permetto di inserirmi in questa discussione (che per altro viaggia parallelamente sotto diverse pagine) e che mi sembra stia passando ad un vago delirio. Mi piace fare alcune considerazioni personali.

Io, e la mia famiglia, facciamo parte certamente di coloro che hanno scelto di andarsene dalla metropoli perchè con gli stessi soldi con cui pagavano l'affitto, e non potendo certo permettersi i prezzi delle case di Milano a Motta come per altri in altri comuni della zona ha trovato la quadratura del cerchio. Una bella casetta di proprietà, ad un prezzo equo, in un paese che offre quasi tutti i servizi essenziali, dove i bambini hanno una splendida scuola nuova, parchi gioco e una qualità della vita più che soddisfacente.

Non capisco perchè questo disturbi alcuni di voi che vorrebbero che la gente come me, fosse rimasta dov'era. A meno che, dietro certo ambientalismo, non si nasconda quello che qualcuno di voi ha scritto e cioè che le 'vostre' case stanno perdendo valore.

Credo che le case stiano perdendo valore ovunque perchè in questa fase di crisi economica la gente non riesce più a comperare. Anche la mia casa, oggi, probabilmente vale meno di quello che l'ho pagata quando l'ho comprata quattro anni fa.

Io non credo che gli imprenditori siano così pazzi da mettere lì soldi, se non hanno la certezza di vendere e, infatti, non vedo questo cielo pieno di gru a Motta (come deve essere stato negli anni '90, quando davvero il paese è esploso). Mi sembra che le nuove costruzioni siano davvero contenute e immagino con una qualche certezza di risultato di vendita. Diversamente i costruttori sarebbero falliti.

Comunque uno dei motivi per cui Motta ci era piaciuta era proprio la sobrietà delle sue costruzioni. Villette, mini condomini. Vi è un'unica costruzione davvero terrificante, ma certamente risalente a ben altri tempi, ed è quello che qui chiamate il grattacielo. Gli amici di Milano, ci invidiano e noi rifaremmo la stessa scelta, perchè Motta è davvero un bel paese.

Da un punto di vista sociale trovo preoccupante questo atteggiamento di chiusura. Si vorrebbe un paese chiuso su se stesso (il divieto di costruire porta a questo), mentre credo che la ricchezza di un luogo stia anche nel suo aprirsi a gente nuova.

Trovo buffo, poi, quell'anonimo che rispondendo ad un altro anonimo gli dice di andrarsi a comprare il bilocale al mare o in montagna, dopo aver sostenuto che si costruisce troppo. Quindi va bene costruire altrove ma non a casa nostra.

Comunque,siccome leggo i giornali, posso assicurare che nessun comune discute in anticipo il PGT con i cittadini ma, come deve fare, ascolta le idee delle varie categorie sociali, ne tira le somme e produce un documento che dopo essere stato approvato dovrà essere sottoposto al vaglio di qualsiasi cittadino che può fare tutte le controproposte che desidera.

Il PGT, si chiama il PGT del sindaco perchè dura cinque anni. Visto che è stato approvato a fine mandato dell'attuale maggioranza, scadrà entro la sua gestione attuale. Si vedrà allora cosa sarà stato attuato, cosa sarà riproposto e cosa no e, soprattutto, se alle prossime elezioni questa amministrazione avrà ancora il consenso dei cittadini.

Il mio di sicuro perchè se devo pensare a come vivevo a Milano e a come viviamo qui,so con certezza che non ci sono paragoni .

Marco M.

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

Gianangelo Doveri precisa: «Non fui contrario alla nuova circonvallazione, ma al modo di finanziarla»

Leggo su questo blog, all’interno dell’articolo datato 29 ottobre ore 10,54 a firma Bianchi, che il sottoscritto, all’epoca Consigliere di maggioranza, votò contro l’approvazione del PGT nella seduta consiliare del 15 dicembre 2008, perché non condivise la scelta della nuova circonvallazione. Capisco la necessità da parte di Bianchi di dover sintetizzare ma quanto riportato è impreciso. Il mio voto fu contrario non alla realizzazione della nuova circonvallazione ma bensì alla modalità prevista di finanziamento della stessa. In ogni caso, per completezza di informazione allego la mia dichiarazione di voto fatta nella seduta di approvazione del PGT e depositata agli atti, dove fu, tra l’altro, argomentata una ipotesi alternativa di finanziamento per la realizzazione della circonvallazione. Cordialità.

Gianangelo Doveri

Dichiarazione di voto del Consigliere Giovanni Angelo Doveri nel Consiglio Comunale del 15/12/2008 in merito all’approvazione definitiva degli atti costituenti il PGT.

Voglio arrivare subito al nocciolo della questione che, a mio parere, caratterizza in modo determinante il contenuto del PGT che siamo chiamati ad approvare. Mi riferisco alla realizzazione e relativo finanziamento della nuova circonvallazione, o meglio definita “strada di gronda”, che dovrebbe collegare la provinciale proveniente da Casorate con l’area artigianale e la statale 526. Lei, Signor Sindaco, in risposta alla mia dichiarazione di voto nel consiglio comunale di adozione del PGT del 26 giugno scorso, ha affermato che il sottoscritto non ha ancora capito la decisione della maggioranza di edificare su un’area, comunque limitata, che consenta la realizzazione della nuova circonvallazione in un unico blocco. Effettivamente è vero, perché non ho capito allora e continuo a non capire adesso perché ci si ostina a voler finanziare la nuova circonvallazione andando a cementificare un’area di ben 80000 metri cubi, equivalenti verosimilmente alla costruzione di circa 250 nuove abitazioni, quando, in alternativa, la nuova strada può essere finanziata utilizzando, ad esempio, i 750000 € del plusvalore del Piano integrato d’intervento Cagi, anziché dirottarli per l’acquisto del Circulin, ed utilizzando il plusvalore degli oneri di trasformazione del Piano integrato d’intervento Metallurgica Viscontea, attualmente in trattativa e di impatto simile a quello Cagi. Basterebbe promuovere una sinergia fra i proponenti dei due PII citati e previsti insieme ad altri nel 2009/2010, per raggiungere o comunque avvicinarsi di molto al finanziamento necessario ma senza cementificare, però, neanche un metro cubo lasciando invece che sull’area prevista come espansione adiacente alle nuove Scuole, si continuino a vedere delle più utili piantagioni di granoturco e non, invece, costruendo un nuovo quartiere residenziale con più di 400 persone. Altrimenti , Signor Sindaco, era inutile scrivere, come avevamo fatto nel 2004, nel capitolo “urbanistica” del nostro programma elettorale che, per ottenere un maggior equilibrio edificatorio, privilegiavamo la qualità e la vivibilità rispetto alla quantità. Lei ha detto, in risposta al mio intervento nel consiglio comunale del 4 agosto scorso, riferendosi all’utilizzo del plusvalore del PII Metallurgica Viscontea da me citato, che da buona Ragioniera è abituata a fare i conti con quello che ha in tasca e non con le illazioni. Ma guardi che i Pii Cagi e Metallurgica Viscontea, come Lei sa, sono in fase di trattativa e quindi ritengo che l’intento dell’amministrazione comunale sia quello di attivarsi affinchè in tempi brevi si possa giungere all’approvazione dei PII in Consiglio Comunale e poi entro un anno, pena decadenza dell’accordo, alla stipula della Convenzione con i proponenti.
Ci spieghi come mai gli oneri di urbanizzazione dei PII previsti nel 2009 e 2010, come si evince dalla Delibera di Giunta n.147 con oggetto la definizione delle linee guida al Bilancio di previsione 2009 e pluriennale2009-2011, vadano bene per finanziare la costruzione della Scuola Media e invece il plusvalore degli oneri di trasformazione dei medesimi Piani integrati di intervento non possa andar bene per finanziare la nuova circonvallazione. Inoltre Lei sa benissimo che il piano di attuazione previsto dal PGT per l’area in questione non ha scadenza ,a termini di legge, e quindi i nostri pur solerti Costruttori potrebbero tranquillamente aspettare per anni ed anni, come già sta capitando per alcuni piani di lottizzazione di Motta rimasti sulla carta da sedici anni, prima di decidere di costruire e di conseguenza anche la nostra futura circonvallazione dovrebbe aspettare le convenienze economiche dei costruttori, magari per lustri. Tenendo anche conto degli attuali problemi che attanagliano il comparto immobiliare, mi domando se è più probabile mettere in tasca, da buona Ragioniera, la realizzazione della nuova circonvallazione adottando il finanziamento con gli oneri di trasformazione dei PII previsti nel 2009/2010 e senza costruire un metro cubo in più, oppure optare per il piano di attuazione previsto ed inserito nel PGT che potrebbe rimandare la realizzazione della nuova circonvallazione a tempi biblici e con 80000 metri cubi di cemento inutili sul groppone del paese. Sul fatto di privilegiare la realizzazione della nuova circonvallazione e conseguente maggior sicurezza viabilistica nell’area plesso scolastico rispetto ad altre iniziative inserite nel documento di inquadramento, seppur necessarie come l’acquisizione del “circulin” o la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri, credo che, almeno per quanto mi riguarda, non ci siano dubbi di sorta. Ritengo, quindi, la scelta inserita nel PGT, di cementificare un’area di così vaste proporzioni solamente un inutile spreco di terreno agricolo in contraddizione,oltretutto, con la politica di contenimento del suolo considerata obiettivo primario di tutto il PGT. Pertanto dichiaro che il mio sarà un voto contrario all’approvazione di questo PGT. Considerando l’impatto politico di questa mia decisione, ritengo opportuno il mio distacco dall’attuale coalizione di maggioranza. Comunico, quindi, che da ora, pur mantenendo la carica di consigliere comunale, non farò più parte del gruppo consigliare dell’attuale maggioranza. Comunico inoltre che rinuncio alla delega per l’urbanistica ed i lavori pubblici rilasciatami dal Sindaco nel 2004 e mi dimetto da membro del consiglio di amministrazione della Pro Loco nominato in rappresentanza della maggioranza. Per quanto riguarda la mia permanenza nelle Commissioni di cui faccio parte, mi rimetto a quanto previsto dalle leggi e regolamenti in vigore.


Motta Visconti 15/12/2008

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

sabato 30 ottobre 2010

Cementissima 2010: Trivolzio decide di raddoppiare i residenti, 9 milioni in oneri

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Tratto da "La Provincia Pavese" di oggi.
Qualcuno vuole commentare?

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

mercoledì 27 ottobre 2010

Bianchi: «Le cose sono molto più complicate di come si vuole far intendere»

Con riferimento a quanto sostenuto nel topic aperto da Fornoni, mi corre l’obbligo di dire che a me non piace fare dell’accademia, preferisco esporre e discutere fatti concreti.

Qualcuno riferisce di mancate assemblee: non è vero, le abbiamo fatte.

Altri contestano che l’assemblee erano solo una disamina su cose già decise che bisognava prendere o prendere: e vero!

É andata così e se ciò fosse avvenuto nella mia precedente vita, me ne sarei dispiaciuto. Chi mi conosce, sa cosa significavano per me le numerosissime assemblee che una volta si tenevano anche a Motta. Era il tempo in cui ancora sognavo di poter gestire la cosa pubblica con forme assembleari.

Dopo tanto tempo e tante verifiche sul campo, sono arrivato alla determinazione che si trattava di una magnifica ma velleitaria utopia.

Perché i miei ipercritici non mi aiutano e non mi forniscono risposte atte a ricredermi.

Ho rivolto loro una semplice domanda che mi sembra si possa semplificare così: ditemi, voi che auspicate assemblee decisionali e deliberanti, con quali norme e regole, nel rispetto delle leggi nazionali e regionali, dovremmo gestire queste assemblee.

Tenendo conto che i maggiorenni mottesi sono più di seimila, quale sarebbe il quorum per poter essere ritenute valide e deliberanti? Per esempio: ai portatori di interessi legittimi ed importanti, che avevano richiesto di trasformare le proprie aree agricole in edificabili (ben 771.454 mq.) e che, ovviamente, avrebbero partecipato in massa, quale risposta avremmo dovuto dare se per un caso non tanto ipotetico avrebbero avuto la maggioranza nell’assemblea.

Ci saremmo trovati quasi 800.000 mq. di terreni agricoli in procinto di essere lottizzati? In questo caso avremmo superato i limiti imposti dalle norme vigenti: cosa avremmo dovuto fare? Tenere conto delle decisioni assembleari o rispettare la legge? Sono solo poche riflessioni (provocazioni?) ma, come si vede, le cose sono molto più complicate di come si vuole far intendere e ci si deve domandare se dopo averle analizzate è ancora proponibile la richiesta di assemblee decisionali e deliberanti.

Fornoni dalla sua postazione è stato più creativo del solito: suggerisce addirittura interventi a cascata. Facciamo assemblee, se non funziona l’assemblea, si fa un questionario, se non funziona neanche questo ci si incontra al bar o dopo la Messa o addirittura sul Blog dove gli anonimi fanno le loro consuete scorribande. Dopodiché che si fa? Non faccio il PGT? Dico ai privati che richiedono i PII che al bar non c’era nessuno?

Io non me la sento di affrontare argomenti così importanti (PGT, PII) con la beata leggerezza di questi consiglieri.

Preferisco adeguarmi alle leggi vigenti e, nel loro pieno rispetto, conformemente al programma elettorale sottoposto ai cittadini, con la maggioranza eletta dai mottesi nel 2004 e riconfermata nel 2009, assumermi le mie responsabilità. Ricordo agli smemorati che le decisioni sul PGT e sui PII sono state da noi prese durante la passata legislatura e che l’anno scorso siamo stati riconfermati alla guida del paese, in barba a coloro che avevano votato a favore di tutte le richieste di modifica di destinazione d’uso dei terreni agricoli o che avevano “urlato” contro il PII CAGI.

Attendo inoltre risposte alle mie altre domande rivolte in merito al PII CAGI ed alla nuova circonvallazione: avremmo dovuto rispondere picche e continuare a tenerci quello scempio nel centro storico? Dovremmo continuare a permettere ai mezzi pesanti di passare per le strade del paese interessate?

A beneficio degli smemorati o dei distratti, allego un documento da me redatto (3,56 MB, n.d.r.), che era stato pubblicato in parte sul Giornale del Comune a cui mi riferivo in qualche post precedente. Vi sono dati che possono permettere un giudizio con maggiore cognizione di causa.

Carlo Bianchi
Lista Civica Per Il Nostro Paese Centro Sinistra

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

martedì 26 ottobre 2010

Radici: «Non sono crociate, io le considero semplicemente delle“campagne di massa”»

Carissimo Fornoni,

il movimento antinucleare in Italia non è mai morto e Rifondazione Comunista in tutti questi anni non ha mai smesso di esserne parte attiva.
Da mesi il dibattito si è riacceso in seguito alle decisioni infauste di questo governo che riaprono un percorso nucleare che il popolo nel non lontano 1987 aveva chiuso con il referendum.

Un gruppo di docenti insieme ad esperti del settore hanno elaborato delle proposte che vanno nella direzione di sviluppare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima, vorrei sottolineare l’aspetto economico del problema che pare essere in secondo piano, in particolare l’aspetto occupazionale e i dati che ormai ci dicono che il nucleare non è più una scelta conveniente rispetto alle fonti rinnovabili.

Come far entrare il tema energetico nell’agenda politica oggi che come dici tu in parlamento gli antinuclearisti dichiarati si possono contare sulle dita di due mani?
Poteva questo manipolo di deputati e senatori produrre una proposta di legge e lasciarla marcire fra le mille che sono in attesa di discussione; si è deciso di percorre un’altra strada, quella della mobilitazione fra la gente, come per l’acqua pubblica, perché siamo sempre più convinti che il parlamento non rispecchia la volontà popolare su questi temi, e sia necessario far scoppiare le contraddizioni fra chi vota un partito pensando che sostenga il proprio credo e poi scopre che produce politiche diametralmente opposte.

Non è uno scoop la posizione di Veronesi, ho ben presente il suo pensiero sugli OGM, noi abbiamo scelto un’altra visione quella della “democrazia energetica”, non un unico impianto (centrale nucleare) da cui dobbiamo dipendere ma tanti tantissimi piccoli impianti, azioni di risparmio ed efficienza; come per gli OGM rispetto al monopolio delle multinazionali del seme e dei pesticidi, non abbiamo nessun dubbio a schierarci con il mondo contadino per una agricoltura libera e sana.

Non sono crociate, io le considero semplicemente delle“campagne di massa”, che non parlano solamente alle segreterie nazionali dei vari partiti, ma in primo luogo alla loro base, alle persone che pagano in prima persona le scelte scellerate del berlusconismo.

Una piccola sezione di paese come la nostra si sostiene principalmente con gli introiti che derivano dalla consueta festa che facciamo da ben 20 anni, cerchiamo di promuovere delle iniziative che servono al nostro territorio, fra queste ti ricordo il convegno a Casorate sui temi della “decrescita felice”, (sicuramente avevi altro da fare quella sera che confrontarti su questo tema), li avresti trovato delle risposte alle tue domande. In alternativa alle tue domande non ci resta che indossare un saio e partire per altri continenti per “portare la civiltà del preservativo” (spero questa volta disarmati).

Per quanto riguarda la cementificazione possiamo sicuramente parlarne, se vuoi un mio veloce parere a Motta debbo riconoscere all’attuale amministrazione di aver affrontato questo problema dotandosi di uno strumento PGT e aver preso decisioni (divieto di utilizzare i sottotetti) che vanno nella direzione del contenimento, si poteva fare di più? Forse, per chi decide di fare politica sa che ogni giorno comporta delle scelte, ci sono momenti di discussione ma poi c’è il momento decisionale se decidi di amministrare.

Attenzione a fare paragoni con altre situazioni se non si conoscono, il rischio è di fare battaglie puramente ideologiche, i territori non sono tutti eguali, qualcuno è più fortunato di altri.

Ho l’impressione che oggi al di là della programmazione comunale, è il mercato che governa il diritto ad avere una casa, con una politica dei prezzi assolutamente fuori controllo che esclude intere fasce della popolazione, nessuno parla più di un intervento pubblico nel settore, mi domando se fra un espansione di villette e i casermoni di Rozzano, non vi siano soluzioni praticabili ad esempio per le giovani copie ( risolto naturalmente il problema del precariato! ).

Sono perennemente alla ricerca della nostra identità mottese, sarebbe estremamente utile comprendere come è formata questa nostra comunità ( di che vive, come si sposta, che esigenze esprime, il sociale se riesce a rispondere ai guasti della crisi…..) per tentare di delineare un futuro, allora anche il problema della cementificazione assume una dimensione più “governabile”, meno “satanica”.

Per ritornare alla questione sul tappeto ti ricordo di prendere visione della proposta di legge e se ritieni condivisibile quello che sostiene di firmare per il momento in comune.

Grazie

Gianni Radici

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

venerdì 22 ottobre 2010

Casorate Primo: il portale dell'Unità Pastorale si rinnova

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Il Portale dell'Unità Pastorale Oratoriosacrocuore.org si rinnova nella grafica e nei contenuti, suddivisi per categoria: ampio spazio alla web-tv del portale con un nuovo palinsesto settimanale ricco di servizi d'informazione e cultura, diretta video 24/24 ore dalle guglie del Duomo di Milano, con aggiornamenti in tempo reale del nuovo servizio meteo (con un box interattivo nella sezione cinema).

Per tutte le parrocchie un almanacco quotidiano con il Santo del giorno, il Vangelo del giorno (da ascoltare con il commento e scaricabile in formato audio), le letture e il lezionario settimanale.

Ogni mattina la Rassegna Stampa di Radio Marconi, dalle ore 8,00 la nazionale e dalle ore 9,00 la locale.

Direzione dell'Ufficio dei Media Parrocchiali
Sito internet: www.oratoriosacrocuore.org

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

giovedì 21 ottobre 2010

Borgarello: il Sindaco Giovanni Valdes è stato arrestato

WELCOME 'NDRANGHETELLO - Il sindaco del Comune di Borgarello Giovanni Valdes, è stato arrestato all'alba di questa mattina dal personale della Dia di Milano che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere...

(clicca qui)

Arrestati Giovanni Valdes, Alfredo Introini e Salvatore Paolillo

Milano, 21 ott. (Apcom) - Il sindaco del Comune di Borgarello (Pavia), il 41enne palermitano Giovanni Valdes, è stato arrestato all'alba di questa mattina dal personale della Dia di Milano che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere anche a carico del vicedirettore generale del Credito Cooperativo di Binasco (Milano), il 46enne milanese Alfredo Introini, e dell'imprenditore immobiliare di origine pugliese Salvatore Paolillo di 55 anni. I provvedimenti, emessi dal Gip Andrea Ghinetti su richiesta dei magistrati della DDA di Milano Boccassini, Storari e Dolci, scaturiscono dalle ulteriori indagini seguite alla maxi operazione contro le cosche calabresi che il 13 luglio scorso aveva portato all'arresto di circa 150 persone in Lombardia. I tre sono stati arrestati «in relazione ad un concorso in turbativa d'asta per l'assegnazione in diritto di superficie di un lotto del Piano di zona per l'edilizia economica e popolare del comune di Borgarello, con l'aggravante, per il sindaco, di aver commesso il fatto nella sua veste di preposto alla gara stessa». Gli arrestati avrebbero agito in concorso con Carlo Chiriaco, l'ex direttore della Asl di Pavia, finito in manette nel luglio scorso per associazione mafiosa e attualmente recluso nel carcere di Torino. Valdes, Introini e Paolillo sono stati associati nella carceri di Monza, Voghera e Milano Opera.

giovedì, 21 ottobre 2010

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

Nucleare: caro Gianni Radici, è una crociata tardiva

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Caro Blog, caro PuDiVi,

la crociata di Gianni Radici contro il Nucleare di cui ci dà notizia l'ultimo numero del PuDiVi cartaceo mi ricorda le crociate primaverili contro la caccia di certi gruppi ambientalisti che curiosamente venivano fatte a stragi concluse e di cui non si sapeva più niente tranne che erano servite a finanziare per qualche mese i proponenti.

Mai però che questi volonterosi facessero l'unica cosa di cui gli “sportivi” hanno veramente paura, un bel Referendum nazionale per cancellare definitivamente il loro “sport” preferito dalle attività lecite almeno in questa Nazione.
Analogamente mi pare stiano facendo Gianni Radici e i Rifondatori Comunisti con il Nucleare.

Dall'appello di Radici vedo per esempio che stanno organizzando le firme per una Legge di iniziativa popolare per favorire le cosidette “fonti rinnovabili” (eolico, solare, eccetera) e per la salvaguardia del clima.

Non stò a ricordare la sterminata letteratura tecnica pro o contro il Nucleare, tipica fonte non rinnovabile come ricorda Gianni.

Mi sembra però doveroso fare presente ai Lettori che alla fin fine le Leggi in Italia le deve approvare il Parlamento e che la presenza di Rifondazione Comunista nell'attuale Parlamento non mi sembra cosi' numerosa da far prevedere un ribaltamento dell'attuale maggioranza.

Né mi pare si possa contare, per quello che conta naturalmente, sulla solidarietà di Bersani & C visto che se ben ricordo il senatore PD Umberto Veronesi è stato appena messo a capo dell'Agenzia governativa per il Nucleare.
A meno naturalmente che la crociata di Gianni non sia altro che l'ennesimo tentativo propagandistico di cercare di mandare a casa Berlusconi, cosa magari auspicabile ed alla quale prima o poi provvederà il Padre Eterno, ma credo che ora di allora le centrali nucleari in Italia saranno non solo costruite ma pure invecchiate.

Giustissima invece la preoccupazione per i mutamenti climatici in atto, ma Gianni dovrebbe sapere che il clima dipende da tali e tanti fattori, effetti particellari (vento solare) e gravitazionali di origine spaziale compresi, che pretendere di governarlo escludendo l'Italia dal nutrito gruppo dei Paesi industrializzati dotati di centrali nucleari equivale a sperare che andando a comprare il giornale in bicicletta (come faccio io) compenso l'inquinamento di chi và a comprare le sigarette col Mercedes.

Vuoi davvero migliorare il clima caro Gianni ?

Allora convinci Africani, Indiani e Cinesi ad essere meno prolifici, e se proprio non ne vogliono sapere di usare il preservativo, convincili almeno a rinunciare al frigorifero e alla macchina.

Oppure se ti viene più facile prova a convincere Americani ed Europei a rinunciare alle seconde , terze e quarte case che coprono ogni angolo di bosco o di litorale (*) ognuna naturalmente con caminetto a legna e garage per un paio di auto.

Pensi di riuscirci ?

Roberto Fornoni

(*) A proposito, 800 appartamenti invenduti nella vicina Abbiategrasso, leggo in un altro angolo del PuDiVi, e a Motta pensiamo a altre cementificazioni ..... non dici niente ?

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

sabato 9 ottobre 2010

Bianchi a Fornoni: «Immagino che ti riferisca alla CAGI, questi sono i fatti»

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Come più volte detto, io rispondo solo a chi sottoscrive il proprio post e cerco di rimanere nel tema proposto. Ciò premesso, caro Fornoni, hai ragione tu nel sostenere che qualsiasi discussione (immagino che ti riferisca alla CAGI), non può che partire dalla conoscenza dei fatti. Molto spesso questo non accade e fra mormorii e sussurri se ne sentono di ogni colore.

Mi sorprende il fatto che tu, da me ritenuto come una delle persone più attente alle problematiche amministrative, fai cenno ad “una nuova fabbrica sul territorio” traendone un giudizio negativo e chiedendo il mio parere. Non rilascio pareri o giudizi su cose che non esistono, perché allo stato non vi sarà alcuna nuova fabbrica tessile sul nostro territorio, purtroppo! Se è della CAGI che parliamo (ma perché non essere più espliciti? Io sono un poco ritardato e le domande implicite non le riconosco), non si tratta altro che di attuare un Piano Integrato d’Intervento (PII) proposto dalla proprietà in base alla LR. 12/2005, tendente a riconvertire un’area artigianale e industriale esistente (circa 7.200 mq.), attualmente sfruttata come deposito merci e uffici amministrativi, in condizioni manutentive precarie aggravate da presenza di lastre di copertura in cemento amianto. Il PII “Piazza Garibaldi”, (in volgare: PII CAGI) è entrato, assieme ad altri, nel Documento di inquadramento 2007 approvato con delibera n. 16 del 14.3.2007 dal Consiglio Comunale e poi recepito dal Piano Generale del Territorio. Con delibera n. 47 del 4/8/2008 il Consiglio Comunale ha approvato l’accordo con la CAGI e l’Immobiliare Marcellina.

Per ragioni di spazio ti rimando a quanto scritto dal Punto di Vista n° 9/2008 (scaricabile dal sito www.pudivi.it) il quale, con ben quattro pagine (5 se includiamo anche l’illuminante vicenda del manifesto di Forza Italia), ha illustrato i termini di detto accordo.

Ciò che mi preme sottoporre nuovamente all’attenzione tua e di chi ci legge è la salvaguardia dell’occupazione attraverso la garanzia del mantenimento sul territorio dei posti di lavoro esistenti che per noi era sempre stata una condizione sine qua non. A questo si devono aggiungere le opere di riqualificazione urbana messe a carico della proprietà e di cui si parla ampiamente nel PdV soprarichiamato.

A seguito delle suddette decisioni, nei termini previsti dall’accordo, la Soc. Cagi e l’Immobiliare Marcellina srl., si sono attivate per attuare quanto concordato.

Come accennato nel mio precedente post, le opposizioni hanno di recente inviato un’interrogazione alla quale è stata data risposta nel Consiglio Comunale del 30 settembre scorso e di cui riporto in sintesi i punti più importanti:

• La proprietà si è attivata per effettuare le opere di costruzione di un capannone industriale in via Valle per la collocazione di un’attività produttiva denominata CAGI Maglierie (credo circa 3.500 mq.);
• É stato allegata alla pratica il contratto preliminare di permuta stipulato fra l’Immobiliare Marcellina e le Società il Gheppio e MECO per la ricollocazione delle attività di CAGI Maglierie attualmente in Piazza Garibaldi;
• In data 30.7.2010 l’Immobiliare Marcellina srl. Ha presentato domanda di approvazione del PII in Piazza Garibaldi n. 2, attualmente in istruttoria;
• In data 7.9.2010 è stato richiesto alla Parrocchia di San Giovanni Battista di esprimere conferma scritta per l’acquisizione dell’immobile Circulin (foto sopra) oggetto dell’accordo tra le parti per la successiva cessione al Comune;
• La Parrocchia, in data 10.9.2010, ha comunicato la rinuncia alle trattative per procedere alla vendita dell’immobile con lo scopo di realizzare nel fabbricato di via Roma un’attività di carattere sanitario.
(Purtroppo uno degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale –l’acquisizione del Circulin ristrutturato- non potrà essere centrato per volontà della Parrocchia di San Giovanni di procedere alla vendita dell’immobile di sua proprietà ad altri privati anziché alla CAGI e Imm. Marcellina, per scopi diversi da quelli da noi auspicati. Possiamo rammaricarci per quanto deciso dalla Parrocchia, ma, trattandosi di legittimi accordi fra privati, a nulla vale il nostro disappunto).

Allo stato la situazione è quella sopradescritta.

Mi rendo conto che gli elementi utili a formarsi un’opinione sono tanti e di spessore. Ritengo nel contempo che chi ne avesse voglia, con le indicazioni delle cose fondamentali da me fornite, potrebbe disquisire sull’argomento a ragion veduta evitando divagazioni fuorvianti come spesso accade sul blog. Se della CAGI si voleva parlare in questo topic, sarebbe meglio discutere di quello, per tentare di capire la portata di questo importante intervento.

CARLO BIANCHI
Lista Civica Per Il Nostro Paese Centro Sinistra

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

venerdì 8 ottobre 2010

Declino del sistema Italia: «A noi comuni cittadini cosa resta oltre al cemento?»

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Caro Blog,

sulla Repubblica di oggi (8 Ottobre) c'è una intera pagina dedicata alla situazione dell'industria tessile in Italia che vorrei brevemente riassumere.
Nei loro articoli i giornalisti Crosetti e Nesi prendono spunto dalla situazione nel Biellese per descrivere la profonda crisi di questo settore industriale.

Un paio di cifre:
oggi in Italia ci sono circa 729 imprese tessili di una certa dimensione (nel 2002 erano circa 947); le botteghe artigiane sono circa 13000 (nel 2002 erano circa 28000). Solo nel 2009 il fatturato complessivo del settore è diminuito di più del 15% rispetto all'anno precedente con una ulteriore riduzione degli addetti di più del 5%.

In molti casi i macchinari vengono smontati e venduti un tanto al kilo. In due chilometri di rettilineo, prosegue l'articolo di Crosetti, si incontrano nel Biellese le cancellate mangiate dalla ruggine, le serrande mezze spaccate e sempre abbassate, le catene e i portoni mortalmente chiusi di quelle che furono le aziende... e segue il triste elenco di almeno sei aziende un tempo fiorenti.

Crosetti fà anche una breve analisi delle cause di fondo che hanno provocato il decadimento della nostra industria tessile, essenzialmente la concorrenza di paesi lontani, ma questo è ormai ben noto, e il radicale cambiamento del nostro modo di vivere, e questo mi pare interessante.

Si vive di corsa e ci si veste di corsa, dice uno degli intervistati, indossando capi che non si stropicciano in viaggio, si lavano al volo e magari non si stirano. Cosi' i telai devono essere flessibili per produrre tessuti diversi mentre una volta contavano solo la quantità e la velocità. La tecnologia invecchia in fretta, come tutto, e tutto dura un attimo...

Tutto vero, dirà qualcuno, ma per fortuna che noi italiani abbiamo “la qualità”!
Per rispondere a questo ormai scontato stereotipo di noi italiani che ci salviamo “con la qualità” e magari anche “con la fantasia” come se in un mondo ormai globalizzato gli altri avessero l'anello al naso, il giornalista Nesi racconta l'episodio di un famoso tessuto di alta e riconosciuta qualità detto “Serengeni” fiore all'occhiello di certe aziende di Prato che veniva usato per camicie di gran lusso.

Chi ha modo di recuperare La Repubblica di oggi legga l'intero articolo che racconta di quanto poco, praticamente niente, venissero poi pagati da un commerciante nigeriano i resti invenduti di questo famoso tessuto.
Leggiamo anche dell'uso che il nigeriano intendeva fare del prezioso “Serengeni”: fare da zeppa tra le sue pezze di lana che così non si sarebbero mosse durante il viaggio da La Spezia a Lagos!

Viene da piangere, certo, ma viene anche da riflettere sull'utilità di certi investimenti faraonici di cui si mormora dalle nostre parti.
E se poi và a finire come col “Serengeni” a noi comuni cittadini cosa resta oltre al cemento?

Roberto Fornoni

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

venerdì 1 ottobre 2010

Motta Visconti: ancora sulla Materna Statale, «sono contenti ma votano contro»

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Ritorno sulla polemica “Scuola Materna statale”.

Siamo stati in ansia per tre mesi, attanagliati dal timore di quanto avrebbe potuto dire e/o fare il consigliere Scamarda (PdL) dopo la premessa del suo intervento del 28/7: “... Voglio precisare che questo mio intervento, è basato sull’attuale variazione, non quella che sarà rettificata che ci riserviamo poi di modificare il nostro punto di vista...”, diceva allora Scamarda. Invece, come spesso accade, i timori erano infondati ed abbiamo potuto tirare dei sospiri di sollievo: ffuiii... scampato pericolo!

Infatti, la sera del 30 settembre in Consiglio Comunale arriva in discussione il punto fatale: la variazione di bilancio che allineava i capitoli “toccati” dalla decisione del Provveditore (2 insegnanti in più e conseguenti meno spese per l’Amministrazione Comunale). Cosa ti scodella il consigliere Scamarda? Nientemeno che questo: “Noi del gruppo PDL votiamo contro a questa delibera, come abbiamo votato contro nel Consiglio del 29 luglio 2010 per lo stanziamento di risorse economiche del Comune per coprire alcune sezioni della scuola materna pubblica. Anche se siamo in questo momento contenti che parte di questa cifra stanziata viene ridotta”.

Io faccio fatica a comprenderli, spero tanto che li capiscono coloro che stanno leggendo queste righe: sono contenti ma votano contro! Sarebbero stati ancora più contenti se non avessimo dovuto intervenire coprendo le spese delle insegnanti ancora mancanti? Allora vuol dire che sarebbero stati contenti se il Provveditore avesse “coperto” le cattedre di tutte le sezioni? Perché allora hanno boicottato le iniziative tese ad ottenere un risultato il più favorevole possibile alle casse comunali? Vallo a sapere?

Ad ogni buon conto, per evitare che qualcuno dica che riferisco solo parzialmente i loro interventi, allego la copia del documento letto da Scamarda ieri sera. In modo che ognuno possa farsi una propria opinione. (vedasi allegato)

Per quanto mi riguarda, francamente ho sempre pensato che non si doveva temere granché: loro sono fatti così, sono dei tenerissimi naïf. Avevano boicottato con manifesti la raccolta di firme da parte del PD mottese, avevano ringraziato con manifesti i mottesi che non avevano firmato, per arrivare solo ora a sussurrare di essere contenti. Non so se ciò corrisponda a verità, perché mi sembra lo dicano “a denti stretti”, ma almeno –sembra- abbiamo scansato il rischio di vedere affissi dei manifesti di condanna del Provveditorato. Non era così scontato non lo facessero. La mia impressione è che riguardo ai fatti della scuola mottese, in casa PDL, regni una gran confusione.

Immagino che molti abbiano letto l’intervento di Berlusconi per Scamarda-Popolo della Libertà pubblicato sull’ultimo PDV in merito al “Giocosport” della Scuola Primaria. Spero che qualcuno voglia spiegarmi il significato di quello scritto, l’ho letto per tre giorni di fila ed il risultato è stato un gran mal di testa...

Sarà una mia lacuna, ma non ho capito il senso di quell’intervento? Sono pro o contro il GIOCOSPORT? Lo ritengono utile o no? Si doveva continuare a farlo o no? É colpa nostra se non si fa più? Boh... Hanno scritto: “All’Amministrazione diciamo però che la gestione di denaro pubblico deve essere ragionata, rigorosa ed oculata, ma è evidente che in questo caso specifico non lo è stato. L’attività motoria nella scuola primaria, essendo materia di insegnamento come le altre, è di competenza dei docenti; come tale richiede costante aggiornamento e puntuale formazione e non può essere indefinitamente delegata. Di questo l’Amministrazione si doveva fare carico.”

Di cosa? Continuare a fornire “insegnamento” agli insegnanti o lasciar perdere in quanto il raggiungimento degli obiettivi del progetto (aggiornamento e formazione degli insegnanti) dopo dieci anni dovrebbe essere stato raggiunto? Non è dato a sapersi. Del resto, anche la chiusura dell’articolo mi è sembrata contraddittoria rispetto a quanto esposto prima. Si sostiene infatti che: “La programmazione delle attività integrative è facoltativa, è un optional: quando fu istituito il GIOCOSPORT l’onere per l’Amministrazione era di altra entità. Nessuno ne disconosce il valore formativo ed educativo, ma l’obiettivo non è sicuramente quello di fare apprendere una specialità sportiva! I nostri bambini avranno tutto il tempo per farlo in anni successivi.”

Insomma un inestricabile colpo al cerchio ed uno alla botte di difficile comprensione, almeno per il sottoscritto.

Meglio fare appello agli inequivocabili pensieri dei rappresentanti delle liste elettorali in seno alla Commissione Scuola: Rosanna Vecchio (Berlusconi per Scamarda), Federica Casu (Insieme per la Libertà-De Giovanni) e l’Assessore Torriani?

Leggiamo degli stralci dai verbali di detta Commissione: dalla seduta del 3 settembre 2009:

...Torriani ribadisce, come ogni anno, la sua contrarietà al finanziamento del progetto “Gioco Sport” per il costo troppo elevato, anche se lo ritiene un ottimo progetto.
Ripete che, essendo l’educazione motoria materia curriculare, sarebbe opportuno che le insegnanti provvedano da sole allo svolgimento di tale materia, forti dell’esperienza maturata negli anni grazie al suddetto progetto.
La sig.ra Vecchio condivide la tesi di Torriani e aggiunge che il progetto era stato avviato quando lei era Assessore e che lo spirito con cui era partito era proprio quello di dotare gli insegnanti degli strumenti necessari per proseguire successivamente da soli l’esperienza.


Seduta del 3 luglio 2010
...Il progetto che con maggior forza continuano a richiedere è il Gioco Sport.
Si riaccende la discussione su questo progetto e la signora Vecchio ribadisce quanto già sostenuto nella precedente riunione, ovvero che dopo tanti anni di lezioni con il prof. Ercole Vecchio gli insegnanti dovrebbero ormai aver acquisito le capacità di effettuare autonomamente le lezioni di ginnastica e propone al posto del Gioco Sport, il corso di nuoto ricordando l’importanza di questa disciplina per i ragazzi. (...) Casu: nonostante la sua soddisfazione per il progetto Gioco Sport, riconosce il costo troppo oneroso e propone di svolgere il progetto solo nel 2° quadrimestre.


A mio avviso, l’articolo di Scamarda “La Scuola Primaria? É in mutande” visto la decisione di cancellare il GIOCOSPORT sembra una cortina fumogena gettata sulla posizione della propria rappresentante. O magari no. Rileggetelo e, confrontandolo con quanto sostenuto dalla signora Vecchio nelle riunioni della Commissione, fatevi una vostra opinione.

Carlo Bianchi
LISTA CIVICA PER IL NOSTRO PAESE CENTRO SINISTRA

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