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lunedì 29 novembre 2010

Ritorna il Pdl di Scamarda e subito volano parole grosse. Ma è giallo sul contenuto del volantino

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«Sfrattati perché la casa in cui abitano secondo il Comune è abusiva. Succede a Motta Visconti, dove l’Amministrazione ha costretto la famiglia di Daniele Paparone, 33 anni, padre di una bambina di 2 e con la moglie Katiuscia Nanna, 26enne, in attesa del secondo figlio, a lasciare la casa di via Tacconi 10 dove abitano dal febbraio 2009 perché "l’immobile è abusivo"...».

Tratto da "Il Giorno" (per il seguito, clicca qui).

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C'è aria di querele dopo l'apparizione del volantino redatto da Filippo Scamarda dedicato alla nuova campagna dei "Berlusconi per Scamarda" stagione autunno-inverno 2010-2011.

Ma non solo fanno discutere i contenuti della vicenda Paparone - ben lungi dall'essere chiarita attraverso lo scritto del Pdl, e su cui il Comune di Motta avrebbe tutta l'intenzione di relazionare ai cittadini - ma anche un'inquietante analogia che andiamo a mostrarvi (clicca qui): si tratta di tre missive dalle origini apparentemente diverse e inoltrate alla pubblica attenzione in tempi differenti, ma molto simili l'una all'altra per composizione e struttura (salta all'occhio la pratica di citare indirettamente il soggetto "meritevole di attenzione", di volta in volta riconoscibile - ma "occultato" attraverso "nomignoli" di fantasia). Sono rispettivamente: una lettera inviata a "Punto di Vista" e pubblicata sul numero di novembre del 2006 a nome dell'ex Assessore Primino De Giuli, una lettera anonima (pertanto mai pubblicata) giunta in Redazione nel gennaio del 2009 e, per l'appunto, l'ultimo volantino del Pdl distribuito alcuni giorni fa.

Cosa c'è di strano? C'è che una delle due lettere fu inoltrata in modo totalmente anonimo per posta non soltanto alla Redazione di questo giornale, ma anche a destinatari privati.

Come redattore di "Punto di Vista" mi sento in dovere, a questo punto, di rivolgere al capogruppo del Popolo della Libertà, signor Filippo Scamarda un appello chiarificatore:

gentile capogruppo signor Filippo Scamarda, in occasione della lettura del volantino apparso alcuni giorni fa a Motta Visconti (vedi in alto), riconducibile - salvo smentite - al suo movimento politico, avrei riscontrato un'insolita, inspiegabile coincidenza (come riportato nell'allegato qui sopra).

Ritengo assai curioso che un episodio di questo genere possa essere frutto soltanto - per l'appunto - di una bizzarra coincidenza, pertanto - sentendomi parte in causa (e oggetto) di certe campagne di denigrazione, molto di moda oggigiorno, condotte contro la stampa locale e contro il sottoscritto in particolare, anche dal suo gruppo politico - mi rivolgo alla sua persona chiedendole cortesemente di formulare una plausibile ipotesi in merito, da proporre sia al sottoscritto ed ai cittadini che frequentano questo blog (e sono tanti, mi creda), prima ancora che a tutti i cittadini di Motta Visconti. Grazie.


Damiano Negri
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

sabato 27 novembre 2010

I travagli del PD in provincia di Pavia

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Da "La Provincia pavese" di oggi.

«In vista delle ormai prossime elezioni provinciali, raccontando la candidatura di Franco Osculati alle primarie di coalizione del Partito democratico, la Provincia pavese ha scritto che «l’opzione Osculati è sostenuta dal consigliere comunale Paolo Ferloni». No. L’opzione Osculati è sostenuta dal «cittadino» Ferloni, a titolo personale così come, sempre a titolo personale, la potremmo sostenere anche noi e molti altri tra noi.

Né il consigliere Paolo Ferloni né la lista civica Insieme per Pavia in questo momento intendono perseguire convergenze elettorali con chi, ancora oggi, ribadisce il suo assenso all’avventurosa quanto dannosa autostrada Broni-Mortara (e al conseguente sviluppo a logistica del territorio circostante, a danno dell’economia locale, in particolare dell’agricoltura).

Con chi per anni, da amministratore, a Pavia e in provincia ha praticato l’urbanistica creativa della inutile cementificazione di territorio vergine agricolo e dell’edilizia residenziale nei parchi cittadini (concertata con le destre, nonostante 3000 appartamenti sfitti e 1000 invenduti), in una città che registra un crescente decremento demografico e un’edilizia pubblica stagnante al 4 per cento (a fronte di 800 famiglie in attesa di una casa popolare). Con chi, ondivago sull’acqua come bene comune, a Pavia predica bene mentre a Roma razzola male.

Siamo ancora in attesa di sapere cosa pensa il Partito democratico dell’insediamento di una centrale nucleare a Sartirana Lomellina o a Monticelli Pavese o a Cervesina (così come ha recentemente confermato la Regione Lombardia) oltre che sulla gestione dei rifiuti e dell’amianto in provincia, temi su cui il Partito Democratico dice tutto e il contrario di tutto. Ben vengano dunque le primarie, ben venga Osculati. E poi?

Giovanni Giovannetti e Walter Veltri
Lista civica «Insieme per Pavia»

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

venerdì 26 novembre 2010

E' vero, anche a Motta Visconti è andata così, in occasione delle scorse elezioni comunali

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Era "calato dall'alto" l'accordo fra Roberto Fraccia e Angelo De Giovanni? Probabilmente sì.

Ecco un estratto del libro-inchiesta «La lobby di Dio», oggi in libreria, scritto da Ferruccio Pinotti, in collaborazione con Giovanni Viafora (Chiarelettere editore). Il passo, tratto dal capitolo iniziale, mette in luce alcuni aspetti del rapporto tra il movimento di Don Giussani e la Lega Nord.

«... La storia dimostra che tra Lega Nord e Cl il rapporto è sempre stato piuttosto contrastato, se non proprio ostile (Bossi in un comizio nel '96 dette ai ciellini degli «sporcaccioni»). Dietro le quinte però i due mondi hanno lentamente - e sotterraneamente - cominciato ad avvicinarsi. Già in alcuni episodi del passato si riescono a intravedere i germi di quello che sarebbe diventato il nuovo patto di ferro. Uno di questi è quello accaduto nel lontano agosto del 1990, quando per la prima volta venne teorizzata «l’alleanza tra Comunione e liberazione, Liga veneta e Lega lombarda». Si tratta di un episodio ormai dimenticato, ma significativo per la sua natura profetica, che vide protagonista uno dei più noti vaticanisti italiani, Vittorio Messori. Invitato all’undicesima edizione del Meeting di Rimini a discettare - insieme al cardinale marchigiano Pietro Palazzini - sulla figura del beato Francesco Faà di Bruno, il giornalista riservò l’ultima parte del suo intervento ad un’analisi del processo di unificazione dell’Italia. «Il crimine del Risorgimento - disse - fu quello di lottare contro la sola cosa che in fondo univa gli italiani: il legame dato da una fede che non a caso si chiama "cattolica", universale. Eppure fu proprio questo il legame che le logge, le minoranze che ci imposero quel tipo di unità, cercarono di distruggere».

Così il noto vaticanista arrivò alla conclusione: «Ci vuole un’alleanza tra il movimento di Comunione e liberazione, la Liga veneta e la Lega lombarda al fine di riparare i guasti del suddetto Risorgimento». Una proposta choc, che lì per lì non venne raccolta. Se non da un eccentrico avvocato veneto di Portogruaro, un certo Riccardo Scarpa, che qualche giorno dopo la relazione di Messori al Meeting depositò in tribunale una denuncia contro il vaticanista (e anche contro il cardinale Pietro Palazzini) per «attentato all’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato ». Ma quella previsione, a distanza di anni, sembra essersi configurata in pieno. Nella sostanza, infatti, essa definiva uno dei futuri punti di incontro tra Lega e Cl, ossia la destrutturazione dello Stato, attuata tramite il federalismo o la secessione per gli uni; e tramite il principio della sussidiarietà per gli altri, con la delega al sistema di potere di Cl e Cdo di vasti pezzi della sanità e dell’assistenza sociale. A unire Cl con la Lega, tuttavia, non sono state solo le astrazioni concettuali, ma un vero e proprio scambio alla pari sullo scacchiere dei grandi business e degli equilibri politici e istituzionali. È stata Cl a porgere per prima la mano. Precisamente nel novembre 2008, quando nulla ancora lasciava presagire un possibile cambio di indirizzo politico del movimento, fino a quelmomento schierato compatto dalla parte di Berlusconi. La riconciliazione della Lega con Cl avvenne durante un convegno «Federalismo fiscale e sussidiarietà », organizzato a Verona dalla Cdo. I ciellini vi invitarono a parlare il sindaco leghista Flavio Tosi e lo fecero interloquire con Giorgio Vittadini, storico leader ciellino.

(per leggere il seguito sul "Corriere del Veneto", clicca qui)

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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A Desio arriva Maria Carmela Nuzzi, una nostra vecchia conoscenza

«Alla fine anche la Lega Nord ha rotto gli indugi. E a Desio l'amministrazione comunale è caduta per i contraccolpi dell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Brianza. I consiglieri comunali di Pd, Italia dei Valori, Desio Viva, Movimento 5 Stelle e Lega Nord si sono dimessi, provocando così lo scioglimento del consiglio e il commissariamento dell'amministrazione fino alle prossime elezioni».

La decisione del Carroccio di abbandonare al suo destino il sindaco Giampiero Mariani (Pdl) è arrivata dopo che i tre assessori leghisti avevano lasciato la giunta chiedendo "un segnale di discontinuità", un segnale che non è arrivato, convincendo i consiglieri della Lega a unire le loro dimissioni a quelle dei rappresentanti dell'opposizione.

Il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha quindi proposto al ministero dell'Interno lo scioglimento del con decreto del presidente della Repubblica e nel frattempo - per assicurare la continuità amministrativa - ha disposto la sospensione dell'organo e la nomina di Maria Carmela Nuzzi, vice prefetto, a commissario per la provvisoria amministrazione dell'ente.

Tratto da "La Repubblica" (per il seguito, clicca qui).

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Rielaborazione per Pudivi Blog: Damiano Negri

Alberto Doldi: «Le scrivo da Italiano disgustato, ci stanno prendendo per i fondelli»

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Caro Damiano,

Le scrivo da Italiano disgustato. Le allego uno scritto, non di parte, che è la chiara e netta manifestazione di come i nostri politici, tutti quanti, ci stiano
prendendo per i "fondelli".

Con l'aiuto dei media manifestano ed ostentano lotte acerrime tra la opposte fazioni, volano paroloni, minacce, querele, contro querele; tutti in bella mostra davanti a telecamere e microfoni a proferire frasi di battaglia all'ultimo sangue... questo non è capace di governere... quello non fà che criticare la persona... questo si fà le ragazzine... quello si fà i maschietti... lotte cruente senza esclusione di colpi...



Poi... basta la "proposta magica", di un parlamentare (Antonio Borghesi), mirata AD ABOLIRE IL VITALIZIO DI EURO 3.000,00 NETTI/MESE A CHI COMPIE 5 ANNI DI LEGISLATURA... e governanti ed opposizioni, come d'incanto si accordano... votano TUTTI, ma proprio TUTTI (tranne 20 favorevoli e 5 astenuti) CONTRO la PROPOSTA INDECENTE.

PRESENTI: 525
VOTANTI: 520
ASTENUTI: 5
MAGGIORANZA: 261
HANNO VOTATO SI: 20
HANNO VOTATO NO: 498

E i Suoi colleghi della carta stampata e delle televisioni nazionali... da SANTORO a FEDE... SILENZIO!!! L'INDECENTE SILENZIO DI CHI E' COLLUSO CON I LADRI DI PALAZZO, SIA ESSI AL GOVERNO CHE ALL'OPPOSIZIONE.

Lei, Damiano, redattore di un mensile di provincia renda giustizia a chi, lei compreso, è costantemente preso in giro da stì guitti di palazzo!!

Ci chiameranno alle urne, tra breve, e comincerà la solita farsa delle promesse e delle finte guerre. Ricordiamoci di quanto è quì scritto e riflettiamo bene prima di dar loro la Nostra fiducia. La Costituzione Italiana sancisce la SOVRANITA' DEL POPOLO ITALIANO, e noi questa sovranità dovremo far valere !

P.S. a mio avviso i 5 astenuti e i 20 favorevoli, consci del facile risultato, hanno votato così... tanto per non dare cappotto!!!

Alberto Doldi
Motta Visconti

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E ti pareva: «Un Parco da restringere». Dopo la Broni-Mortara un altro assalto?

Scrive "La Provincia pavese" di oggi: «Meno vincoli sul Parco del Ticino. A chiederlo sono la Provincia (di Pavia) e 14 dei 17 Comuni del Parco che ieri mattina hanno incontrato l’assessore regionale all’ambiente Alessandro Colucci. L’obiettivo è quello di limitare al territorio fluviale, l’area sottoposta alle attuali restrizioni. «Tradotto in numeri - sostiene la presidente Milena Bertani - significa che dei 91mila ettari del Parco, i vincoli riguarderebbero solo i 20mila ettari di territorio fluviale, la parte rimanente è considerata zona urbanizzata».

A non firmare il documento sottoscritto dai 14 Comuni sono stati San Martino, Carbonara e Garlasco. E il sindaco del centro lomellino, Enzo Spialtini sottolinea: «Non condivido di ridurre il parco alla sola zona fluviale». Così l’assessore Colucci: «Il Parco è patrimonio dell’Unesco. Vogliamo semplificare la vita alle amministrazioni comunali. I confini non verranno toccati».

E’ d’accordo anche Luciano Nieto, direttore dell’Unione agricoltori, sulla necessità di gestire più liberamente la parte urbanizzata, mentre il consigliere regionale della Lega Angelo Ciocca sottolinea: «Bisogna riformare il Parco che, pur essendo una risorsa, costituisce un freno a mano per il territorio». «Siamo in un momento di crisi - dice Giuseppe Chiari, sindaco di Groppello - e ogni investimento viene bloccato dalla burocrazia». E se per Roberto Battagin, primo cittadino di Bereguardo «i Comuni chiedono maggiore concretezza».

Tratto da "La Provincia pavese"
Sito internet: www.laprovinciapavese.it

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Motta Visconti condivide la battaglia contro l'inceneritore a Lacchiarella

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Con la delibera n. 22 del 28-7-2010 il Consiglio comunale di Motta Visconti ha condiviso la battaglia del Comune di Lacchiarella contro la costruzione di un inceneritore sul loro territorio. Si invitano i cittadini interessati a partecipare all'assemblea pubblica, indetta dal comune di Lacchiarella per martedi 30 novembre alla ore 21.

Hanno firmato la petizione contro la realizzazione della discarica i Sindaci di: Lacchiarella, Casarile, Noviglio, Siziano, Vernate, Zibido S. Giacomo, Rognano, Rosate, Gaggiano, Gudo Visconti, Zelo Surrigone, Rozzano, Locate, Binasco, Opera, Carpiano, S. Giuliano Milanese, Bubbiano, Motta Visconti, Albairate, Cisliano, Vermezzo, Calvignasco, Corsico, Cesano Boscone.

Comune di Motta Visconti (MI)
Sito internet: www.comune.mottavisconti.mi.it

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Fornoni: «Dedicato a Gianni Radici e Carlo Bianchi»

Cari Amici,

a ulteriore dimostrazione del fatto che in Italia a essere ambientalisti e sinceramente democratici si finisce sempre per prendersela in quel posto Vi voglio riportare il testo della lettera di una Lettrice pubblicata oggi (26 Novembre) su un giornale notoriamente progressista come “la Repubblica”.

“A proposito dell'articolo di Mario Pirani – scrive la signora Mariarita Signorini di Italia Nostra – 'La camorra ripulita dal vento e dal sole' vorrei fornire le cifre del saccheggio che stà avvenendo in Toscana per il solo fotovoltaico: poiché per i progetti al di sotto dei 10 Mw basta l'approvazione della Provincia, a Grosseto è in atto la corsa all'installazione.

A Manciano vi sono richieste di trasformazione di terreno da agricolo a industriale per circa 1000 ettari e su quello di Scansano per circa 460 ettari. A Piombino a 0 km dalla zona archeologica di Baratti e Populonia ci sono richieste per circa 200 ettari. “

Purtroppo siamo in Italia, cari Amici, e fatta la legge gli Italiani si mettono subito al lavoro per trovare l'inganno.

Roberto Fornoni

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Domenica 28 novembre i Mercatini di Natale al Parco di Villa Incisa

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La Parrocchia San Giovanni Battista di Motta Visconti propone per domenica 28 dicembre i Mercatini di Natale, che quest'anno si svolgono nel parco della Villa Incisa Properzj nel centro di Motta Visconti. Nell'immagine sopra la villa Incisa con uno scorcio del parco e sotto un dettaglio della casina di caccia, risalente al 1200.


Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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giovedì 25 novembre 2010

I Testimoni di Geova di Casorate alle "assemblee speciali di un giorno"

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I testimoni di Geova di Casorate, insieme a parte della Provincia di Milano e Pavia, annunciano la nuova serie di "assemblee speciali di un giorno" per l’anno 2010/2011 dal tema “Rifugiamoci in Geova”. La suddetta assemblea sarà svolta in due turni, l’ 11 e il 12 Dicembre 2010.

Questa serie di conferenze vuole essere l'occasione per mostrare come Dio non sia un essere inconoscibile e distante come tanto spesso è stato dipinto, ma al contrario sia attento a quanto accade ai suoi figli qui sulla Terra. Durante l’intero svolgimento del programma verrà dato risalto attraverso discorsi, interviste e dimostrazioni sull’importanza di fare di Geova Dio “ il nostro rifugio”. Aspetto oggi fondamentale in quanto il mondo attuale, pieno di problemi e ansietà, non riesce ad offrire all’umanità una soluzione alla crisi che permea l’intera società. I testimoni di Geova credono sia possibile trovare nella fede in Dio la forza necessaria per superare con successo le difficoltà mantenendo la gioia e la serenità anche nei momenti più avversi della propria esistenza.

Non manca mai in questi raduni un appuntamento con i giovani. Il tema: “Ragazzi, fate di Geova la vostra fiducia” stimolerà i più giovani a non avere una visione della vita imperniata solo su mete materialistiche, ma ad interessarsi anche del proprio bisogno spirituale e di quello degli altri.


Il discorso pubblico dal tema: “Il nostro paradiso spirituale: il rifugio provveduto da Geova” esorterà l’uditorio a continuare ad essere persone che applicano nella propria vita le norme di Dio esposte nella Sua Parola, la Bibbia, come genitori, figli e cittadini migliori.

Alle ore 11.35 i presenti avranno la possibilità di assistere ad un momento particolarmente gioioso per la comunità dei Testimoni, ovvero l'ordinazione tramite battesimo in acqua dei nuovi fedeli, uomini e donne che al termine di un cammino spirituale dichiarano pubblicamente la propria fede in Dio e il proprio desiderio di vivere in armonia con i precetti del cristianesimo.

Ad assistere al programma,che inizierà alle ore 9.40 e terminerà alle 16.00, sono attese circa 2000 presenze, tra membri della comunità e persone semplicemente interessate agli argomenti esposti. Come a tutti gli incontri organizzati dai testimoni di Geova, l'ingresso sarà libero e non si effettueranno collette.

DATI STATISTICI SUI TdG:
• La Torre di Guardia, organo ufficiale dei Testimoni di Geova ha una tiratura mensile di 40.000.000 (quarantamilioni) di copie, in 181 lingue.
• Congregazioni dei Testimoni di Geova: ca 600 in Lombardia , oltre 3100 in Italia.
• 5.000 i nuovi battezzati ogni anno in Italia.
• 240.000 gli evangelizzatori attivi in Italia.
• 400.000 gli associati ai testimoni di Geova in Italia.
• 7 milioni e 300 mila i testimoni di Geova nel mondo in 105.000 Congregazioni
• 235 i paesi dove sono attivi

Roberto Faes
Ufficio Stampa Testimoni di Geova di Milano

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Alberto Doldi presenta lo spot sociale de "L'Albero delle Meraviglie": mai più violenze su donne e bambini



Lo spot sociale de "L'Albero delle Meraviglie" dedicato alla campagna contro le violenze su donne e bambini, a cura del Movimento Patria Nostra.

Alberto Doldi
Coordinatore Provinciale Movimento Patria Nostra
e Resposabile Nazionale Dipartimento Trasporti


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Bianchi: «De Giovanni, un uomo (ed una linea) per tutte le stagioni»

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QUANDO ERA LAURA CAZZOLA AD ESSERE CONTESTATA PER NON ESSERE "D'LA MOTT"

Come dimenticare?

Nella campagna elettorale delle comunali del 2004, la Lega (De Giovanni) aveva improntato la propria campagna elettorale sulla “mottesità” del loro candidato sindaco, contrapponendola a Laura Cazzola, la quale, seppure residente a Motta da una decina d’anni, veniva da loro non gradita in quanto “l’è nò d’la Mott” (non è di Motta).

In paese la loro propaganda tesa a screditare Laura era arrivata ad un limite insopportabile. Ciò mi indusse a scrivere sul nostro Grillo parlante un articoletto in dialetto mottese (vedasi allegati sopra). Ora la storia presenta il conto a De Giovanni.

Viene cooptato come “furasté” a svolgere compiti molto gravosi in quel di Abbiategrasso e, a quanto è dato a sapere, contro il parere non solo degli Abbiatensi, ma financo da molti leghisti locali.

Ovviamente l’interessato non mostra imbarazzi di sorta, certi (pre)giudizi sono validi solo nei confronti degli avversari politici. Come un soldatino risponde di sì a chi ha chiesto la sua disponibilità….. ad un patto: “solo se mi vogliono!”.
Visto l’accoglienza, mi vien da dire: “coerenza l’è morta”.

Carlo Bianchi

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mercoledì 24 novembre 2010

Casorate Primo: l'eccellenza dell'Oratorio Sacro Cuore nei media parrocchiali

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IL NOSTRO PORTALE WEB MODELLO PER LA DIOCESI - UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE - MILANO: in occasione del corso per operatori pastorali della comunicazione dell'Arcidiocesi di Milano, svoltosi sabato 20 novembre 2010, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, il Responsabile dei Media Parrocchiali Claudio Nasuelli, ha presentato il nostro Portale dell'Unità Pastorale, scelto dall'Ufficio Comunicazioni Sociali della nostra Arcidiocesi di Milano, come modello eccellente per tutte le parrocchie ambrosiane che hanno intenzione di mettersi in rete creando un sito web parrocchiale e oratoriano.


"AIUTIAMO CHI PREGA DIETRO LE SBARRE" - CARITATIVA D'AVVENTO DEL GRUPPO ADOLESCENTI E GIOVANI: ogni giovedì sera, nella Cappellina dell'Oratorio Sacro Cuore della Città di Casorate Primo, raccogliamo vestiario in ottimo stato, materiale per l'igiene personale e materiale di cartoleria per il carcere di San Vittore, dopo la testimonianza di Don Alberto Barin, il cappellano.

Oratorio Sacro Cuore Casorate Primo
Sito internet: www.oratoriosacrocuore.org

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Besate: domenica 5 dicembre c'è la 2^ edizione del Mercatino

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Quelle case fantasma costruite da Dublino che inguaiano la City

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I 300 mila immobili costruiti in Irlanda
di Fabio Cavalera

LONDRA – Tutto passa da una data: il 7 Dicembre. Quel giorno il Parlamento irlandese dovrà votare la manovra quadriennale per salvare il Paese soffocato dal debito e dal ghost estate (fantasma immobiliare ndr), le 300 mila case che sono state costruite e sono rimaste li', invendute, come terribili fantasmi.

(...) le follie, come le ha chiamate il Financial Times, che hanno trasformato un'economia solida in un'economia sull'orlo del baratro: spesa pubblica fuori controllo (cresciuta del 50% in un decennio), prestiti a pioggia agli investitori immobiliari, mutui facili alle famiglie. Il risultato della sbornia è che non appena il valore delle case è sceso (oggi è del 60% inferiore rispetto a due anni fa) la bolla è scoppiata, i mutui non sono stati saldati e le banche si sono ritrovate con una massa di crediti inesigibili.

(dal Corriere della Sera – Primo Piano - del 24 Novembre 2010)

Segnalazione di Roberto Fornoni

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La strada fra Motta e Casorate manca di una segnaletica di terra decente

Mi chiamo Daniele e volevo porre a voi, e a tutti i miei concittadini un problema che nessuno (o quasi) ha mai menzionato.

Tutte le mattine percorro la strada che da Motta prosegue per Casorate Primo,
in inverno la strada non è molto semplice da percorrere quando è presente nebbia, perchè sul manto stradale non è più visibile la segnaletica di terra.
Da qui nasce il discorso provincia di Milano e Pavia che sembra facciano finta di nulla. Allora mi chiedo una cosa, perchè mai nessuno ha fatto qualche cosa per ripristinare la segnaletica? Non credo essere l’unico ad avere questo problema, e se qualcuno dovesse avere qualche incidente per questo problema?

Ricordo che ci sono TANTE famiglie tutte le mattine o sera percorrono questa strada, con la paura di non vedere nulla o quanto meno, non aver nessun riferimento per la guida! Secondo voi è mai possibile? E quanto ci vuole per rifare la segnaletica?

Vi chiedo la cortesia, come futuro papà ( a gennaio) di aiutarmi in questo intento!

Daniele Abate

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E' uscito l'ultimo numero di "Punto di Vista"

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E' uscito l'ultimo numero di "Punto di Vista": ampio spazio alla politica, con la nomina di Angelo De Giovanni e la posizione di Gian Franco Bardella sulla crisi del Pdl. E voi, cosa ne pensate?

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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La lettera di commiato dal Parco del direttore Dario Furlanetto

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Sopra, Dario Furlanetto

Carissimi Amministratori ed amici,

come avrete saputo, dopo quasi 24 anni di servizio al Parco Ticino, dal primo dicembre 2010, data di naturale scadenza del mio contratto di lavoro a tempo determinato con il Consorzio, non rivestirò ulteriormente il ruolo di Direttore.

Il Consiglio di Amministrazione ha così deciso dopo aver valutato come fortemente penalizzanti per il Consorzio i recenti provvedimenti legislativi relativi alla finanza locale, che imporranno, già dal prossimo anno, ulteriori contenimenti di spesa.

In verità, il Parco già da alcuni anni soffre di un sistematico impoverimento di risorse, sia in termini di personale che in termini economici, in parte riconducibili al difficile momento congiunturale. Non è mai stato oggetto del mio di operare entrare nel merito di decisioni politiche che esulano dal mio ruolo tecnico e che, anche in questo caso, sebbene mi riguardino direttamente, intendo rispettare.

Mi preme, invece, ringraziarVi tutti, e, tramite Voi, anche chi vi ha preceduto, per la splendida opportunità di crescita culturale e umana che mi è stata offerta in questi anni. Mi ritengo fortunato e sono felice di avere trascorso tanti anni in un ruolo di grande responsabilità, ma anche di sicuro prestigio, al servizio della Comunità del Ticino, Comunità che ho imparato a conoscere e ad amare insieme all’unicità dei paesaggi e dei territori che la compongono, del mosaico di ecosistemi che le danno vita ed alla ricchezza economica e culturale che la rendono prospera.

Dopo tanti anni di servizio nella Valle del Ticino ritorno alle mie terre alpine dove, a far data dal primo dicembre prossimo, assumerò il ruolo di Direttore del Parco Adamello lombardo, dove spero di portare un valido contributo di tutela e corretta gestione delle risorse naturali e di crescita sociale per le popolazioni montane; se ciò avverrà, sarà anche grazie all’esperienza maturata presso di Voi.

I compiti che attendono la Comunità del Ticino nei prossimi anni non saranno certo facili e rappresentano, come per’altro sempre è stato, uno spaccato a cui molti fanno riferimento a livello nazionale ed in alcuni casi anche internazionale, per le modalità adottate di gestione sostenibile delle risorse naturali.

Non voglio certo entrare nei dettagli degli argomenti che abbiamo dibattuto per anni e che vi sono ben noti, ma ritengo doveroso portare un ultimo contributo e sottolineare alcuni aspetti che, complice anche il riposo di questi mesi che sto trascorrendo nel mio ritiro montano, ritengo emblematici e fondamentali da affrontare per garantire un futuro di sostenibilità alla vostra/nostra Comunità.

Il primo argomento che desidero affrontare riguarda il consumo di suolo. Molto è stato fatto in tal senso e i PTC del Parco, a cui i vari PRG/PGT si sono quasi sempre adeguati senza eccessivi traumi, si sono dimostrati validi strumenti di contenimento dello sprawl urbanistico e di ordinata crescita degli insediamenti.

Tuttavia, ritengo si possa e si debba fare molto di più per arrivare ad un reale consumo “zero” dei suoli ticinesi, iniziando da quelli ad elevato valore agricolo, attraverso uno sforzo di coerenza e responsabilità politica collettiva, come spesso è avvenuto al Parco nei momenti di migliore sensibilità ambientale, per raggiungere tale obiettivo a tempi brevi.

L’urgenza è dettata, a mio avviso, dal contesto internazionale in cui si colloca la Valle del Ticino, posta com’è all’incrocio tra le due maggiori direttrici di traffico europee (il “Corridoio 5” Lisbona – Kiev e il “Corridoio dei due mari” Genova – Rotterdam, con al centro l’aeroporto di Malpensa); tale contesto, se non saggiamente governato, rischia poco alla volta di trasformare i territori ticinesi in una grande piattaforma logistica posta al servizio di “aree forti”, con ricadute economiche di scarso valore per le realtà locali, che in compenso si vedranno costrette a pagare un elevato costo ambientale e paesaggistico e di conseguenza, identitario e sociale.

Il secondo obiettivo riguarda il ruolo da riservare alle attività agricole. Pur rappresentando sul piano occupazionale e del reddito un settore non di primario interesse, l’agricoltura del Parco è il vero baluardo contro ogni altra iniziativa di consumo e di cattivo uso dei suoli. Fosse anche solo per questo motivo, ma ve ne sono molti altri che ben conoscete, l’agricoltura ticinese, anche per la sua strategica vicinanza alla Città di Milano e in previsione dell’Expò 2015, deve assumere un ruolo di sempre maggiore rilievo ed essere sostenuta in chiave tecnica e culturale, prima ancora che in chiave economica, facendo si che il Parco la rappresenti come una vetrina, il vero fiore all’occhiello delle proprie politiche di sostenibilità.

Il terzo obiettivo, strategico anche sul piano economico per possibili forme di autofinanziamento dell’Ente, è il settore dell’energia. Con l’approvazione unanime in sede assembleare del Wise Plan (Deliberazione del 29.11.2007) la Comunità del Parco Ticino si è dotata, tra le prime in Europa, di un SEAP (Piano di Azione per la Sostenibilità Energetica) che è stato recentemente rilanciato dalle decisioni assunte dalla Commissione Europea sul “Patto dei Sindaci” (Covenant of Mayors), un'iniziativa mirata a coinvolgere attivamente le città e i paesi europei nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale, dotata di notevoli risorse finanziarie. Dare corso alle azioni allora preventivate, oltre a dare coerenza politica alle decisioni tanto solennemente assunte, può costituire un valido strumento di sostenibilità economica e ambientale per il Parco ed i suoi Comuni.

Sono convinto che, azzerare il consumo di suoli, sostenere l’agricoltura e trovare valide alternative alla produzione energetica siano tre obiettivi che, se perseguiti con convinzione, saranno in grado di fare ulteriormente crescere il Parco Ticino, aumentandone il prestigio internazionale e riportandolo a quei livelli di eccellenza e di primato che per anni lo hanno contraddistinto.

Auguro a tutti buon lavoro e ringrazio anche per l’attenzione che vorrete dedicare a questo breve saluto.

Con cordialità e stima.

Dario Furlanetto

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martedì 23 novembre 2010

Radici: «Nei miei sogni vedo fornire energia dalle conche del nostro naviglio»

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Per molto tempo, il principale appunto mosso alle fonti di energia rinnovabile è stato quello economico.

Oggi non è più così: la rapida evoluzione della tecnologia fotovoltaica e le crescenti spese legate al nucleare hanno ribaltato la forbice dei costi, incoronando il solare come fonte di energia non solo più ecologica, ma anche meno dispendiosa.

A dimostrare in modo inconfutabile la convenienza economica del solare sul nucleare è stato John Blackburn, docente di economia alla Duke University (Usa), con uno studio che ha fatto il giro del mondo. Peccato che quasi negli stessi giorni il nostro Stefano Scaglia, sottosegretario allo sviluppo economico, forse poco avvezzo alla lettura della stampa internazionale, annunciava con grande entusiasmo l’imminente approvazione di un “decreto per la strategia nucleare”, come se fosse chissà quale grande novità.

Ora che il nucleare, oltre a rappresentare un grande rischio per la salute e l’ambiente, risulta anche poco conveniente, viene spontaneo chiedersi il perché di tanto accanimento per una tecnologia obsoleta, rischiosa e costosa. A parer mio è palese l’asservimento alla lobby del nucleare.

Secondo un rapporto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile sugli “scenari elettrici post-crisi dal 2020 al 2030”, la crescita dei consumi elettrici dopo la crisi sarà rallentata, mentre aumenterà la produzione da fonti rinnovabili che già nel 2030 potrebbero coprire dal 39 al 45% del fabbisogno elettrico nazionale, rendendo innutile la costruzione di nuove centrali nucleari.

Al banchetto di domenica mattina ho avuto modo di scambiare qualche opinione con le persone che sono venute a firmare, in particolare l’intervento di un signore classe 1939 che vive quotidianamente il nostro territorio in quanto di professione fa l’agricoltore, che si è soffermato sulla possibilità di ricavare energia elettrica dalle conche sul naviglio.

Ho provato un immenso piacere a discutere con lui, in quanto da tempo conservo uno studio di fattibilità fatto da degli studenti proprio sulle conche del naviglio e in particolare la conca a noi più vicina (detta dell’inferno) che nei miei sogni la vedo fornire energia al plesso scolastico, non lontano in linea d’aria.

Quando il sogno finisce ti ritrovi nella realtà e ti chiedi come portare avanti un idea giusta ma in questi tempi di difficile attuazione, gli ostacoli sembrano enormi (è in territorio di Casorate, di chi è il naviglio, ma… interesserà a qualcuno) siamo in un paese che pensa alle grandi opere (ponte sullo stretto, mose, Tav, 35 nuovi cacciabombardieri, ecc) e non riesce a fare le piccole cose, queste si a “costo zero”!

Gianni Radici

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domenica 21 novembre 2010

10 domande 10 ai politici mottesi

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10 DOMANDE 10 ai Politici mottesi.

(Attraverso i commenti potete proporre le ultime tre domande da formulare ai politici)

1 – Ci può ricordare brevemente la Sua personale figura politica e professionale, dati anagrafici, esperienze professionali, reddito (se lo ritiene), esperienze politiche precedenti, posizione politica attuale, eccetera ? Da quanti anni vive a Motta?

2 - Ci può descrivere sinteticamente qual'è la struttura organizzativa del Vostro Gruppo politico, organigramma, sede, iscritti, consiglieri comunali, finanziamenti, eccetera e quali sono gli eventuali Partiti politici nazionali di riferimento?

3 – Sono ormai passati 16 mesi dalle ultime Elezioni amministrative del 2009. Ci può ricordare sinteticamente l'attività amministrativa finora svolta dai Vostri Consiglieri comunali, interpellanze, mozioni, commissioni, eccetera? Quali sono state le principali iniziative amministrative che dal Vostro punto di vista sono state realizzate o migliorate?

4 – A parte i periodi elettorali, in quale modo e con quale frequenza siete in contatto con la Vostra base elettorale e in generale con gli Elettori mottesi? Come vengono altrimenti individuati all'interno del Vostro Gruppo gli obiettivi politici e amministrativi di rilievo? Quali sono i principali obiettivi che Vi proponete da qui alle Elezioni amministrative del 2014 e come pensate di realizzarli?

5 – Una delle principali realizzazioni amministrative di questi ultimi mesi è sicuramente rappresentata dall' approvazione del nuovo PGT (Piano di Gestione del Territorio). Potrebbe ricordarci sinteticamente quali sono i principali numeri del nuovo PGT, residenti, volumetrie, viabilità, eccetera e qual'è stato dal Vostro punto di vista il Vostro contributo? Siete soddisfatti del risultato finale? Ritiene che i Cittadini mottesi ne siano stati e ne siano adeguatamente informati? In caso negativo, come pensa di migliorare l'informazione ai Cittadini?

6 – Fà tuttora discutere l'ingente sforzo finanziario sostenuto dall'Amministrazione per la realizzazione del nuovo plesso scolastico. Potrebbe ricordarci sinteticamente quali sono le principali caratteristiche del progetto, oneri finanziari, stato dell'arte, costi di gestione, spese manutentive, eccetera e qual'è stato dal Vostro punto di vista il Vostro contributo? Ritiene che i Cittadini mottesi ne siano stati e ne siano adeguatamente informati? In caso negativo, come pensa di migliorare l'informazione ai Cittadini?

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10 – Qual è il Vostro giudizio sul blog di PuDiVi?

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venerdì 19 novembre 2010

Motta Visconti: domenica 21 novembre un "NO" al nucleare, si firma in piazzetta Sant'Ambrogio

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Come annunciato in precedenza domenica 21 novembre in mattinata nella piazzetta Sant'Ambrogio, la Federazione della Sinistra allestirà un banchetto per la raccolta di firme sulla proposta di legge di inniziativa popolare per sostenere le energie altenative e rinnovabili.
Una firma per bloccare la deriva nuclearista di questo governo, e far partire il volano di una nuova economia che sicuramente produrrà occupazione certa e pulita.
Il tema energetico sembra non appasionare la gente, sono questioni apparentemente complesse e lontane dal quotidiano, ma come per il grande sostegno alla battaglia sull'acqua pubblica partita un po' in sordina e rivelatasi poi un grande successo, noi ci aspettiamo un'altra buona risposta dai mottesi.
Ci vediamo in piazza dalle 8,30 alle 12. Grazie.

Gianni Radici

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Motta Visconti: domenica 21 novembre al gazebo del PD in via Soriani

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Domenica 21 novembre dalle ore 9 alle ore 12.30, in occasione dell'evento Porta a Porta promosso dalla direzione nazionale, il circolo PD di Motta Visconti sarà presente con un gazebo in via Soriani (vicino al semaforo) per spiegare ai cittadini mottesi cosa il Partito Democratico ha intenzione di fare per cercare di risolvere i problemi reali del paese come lavoro, precarietà, economia, fiscalità, scuola, famiglie, università, ambiente, enti locali, infrastrutture, pari opportunità, costi della politica, immigrazione.

Vi aspettiamo

Leonardo Morici
Segretario Circolo PD
Motta Visconti


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L'intervento di De Giovanni alla conferenza stampa sulla sua nomina: «. . . . . . .»

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Tratto da "Ordine e Libertà".

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giovedì 18 novembre 2010

Col "notizione" di De Giovanni, ascolti del blog alle stelle

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La notizia della nomina a vice Sindaco di Abbiategrasso di Angelo De Giovanni, pubblicata ieri su questo blog, ha fatto "volare" gli ascolti: ben 362 contatti (non utenti unici) si sono trovati a transitare attraverso il blog di Pudivi.it ieri, andando perciò a sfiorare il record storico del 15 luglio, quando a seguito degli arresti per 'ndrangheta e al caso Ciocca, i contatti furono 415 in un solo giorno.

Numeri di tutto rispetto, quindi, che secondo noi dimostrano le potenzialità di uno strumento di divulgazione informativo integrativo e/o alternativo ai veicoli tradizionali.

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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mercoledì 17 novembre 2010

Carlo Bianchi su De Giovanni: una sequela di fallimenti con premio finale

I miei più vivi complimenti! La persona giusta al posto giusto, finalmente! Finalmente una trionfale vittoria della valorizzazione del sapere e delle competenze. E poi dicono che in Italia non viene riconosciuta la meritocrazia. Chi meglio di De Giovanni avrebbe potuto aspirare a tanto. Dopo i brillanti successi politici in quel di Motta ed i segni tangibili del suo passaggio sul TERRITORIO (ci ricordiamo tutti quei magnifici cartelli indicanti La Mott ai quattro ingressi del paese, l’affossamento della Giunta Vecchio, le due sconfitte elettorali in quel di Motta, il flop del referendum sulla sicurezza, ecc. ecc.), il sindaco Albetti non poteva fare una scelta migliore. Ora che De Giovanni avrà capito (spero) la differenza fra l’assestamento del bilancio comunale e la verifica dell’attuazione del programma, non potrà che dare il meglio di sé come assessore al bilancio abbiatense (pardon: biagrasin). Tanti auguri agli abbiatensi da parte di uno che l’invidia non sa neanche cosa sia : vi prego di credermi.

Carlo Bianchi
Capogruppo di maggioranza Lista Civica "Per il Nostro Paese Centrosinistra"

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Abbiategrasso, Angelo De Giovanni da Motta Visconti è il nuovo vicesindaco

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A quasi un mese dalla defenestrazione di Flavio Lovati, estromesso dalla giunta per ordine della segreteria provinciale della Lega Nord, Abbiategrasso ha un nuovo vicesindaco. Non risiede in città ma arriva da Motta Visconti, dove ha espletato tutta la sua attività politica. Si tratta del leghista Angelo De Giovanni, 60 anni. Il nuovo vicesindaco ricoprirà anche la carica di assessore al Bilancio, con le medesime deleghe che esercitava il suo predecessore Lovati. De Giovanni si è presentato alla stampa insieme al sindaco Roberto Albetti e ai vertici leghisti locali. Ma è toccato a Stefano Candiani, segretario provinciale della Lega, fare le presentazioni ufficiali: «De Giovanni è una persona con una vasta esperienza di carattere politico e amministrativo ed è quindi il più adatto a ricoprire due cariche molto importanti come l’assessorato al Bilancio e la seconda carica politica comunale, dopo quella del sindaco. La scelta è ricaduta su De Giovanni anche per un altro motivo: viene dal territorio e per il territorio ha dedicato tutto il suo impegno». De Giovanni è attualmente segretario cittadino della Lega Nord e capogruppo della lista “Insieme per la libertà” (espressione di Pdl e Lega) a Motta Visconti.


La sua prima esperienza amministrativa risale al 2002, quando ricopre per due anni la carica di assessore all’Istruzione, Cultura e Politiche sociali e giovanili con la giunta Vecchio. Prima del 2002 De Giovanni, che lavora come imprenditore nel settore degli impianti refrigeranti e del condizionamento, ha lavorato soprattutto a livello di segreteria cittadina e provinciale. Ora dovrà assumersi la responsabilità di gestire il bilancio e le finanze di una città di 33mila abitanti, difendendosi nello stesso tempo dalle critiche che gli sono già piovute addosso per il fatto di non essere stato eletto dagli abbiatensi. «Non mi sento un intruso - si difende De Giovanni -. Sono qui per impegnarmi a realizzare il programma amministrativo di questa Giunta». Con la nomina di De Giovanni, spiega il sindaco Albetti, la giunta si è ricompattata e ora la maggioranza di governo è in grado di portare a termine il programma della coalizione Pdl-Lega. La nomina del nuovo vicesindaco ha già suscitato le critiche dell’opposizione. Il Partito democratico parla di De Giovanni come di un «papa straniero venuto da un’altra città». «La Lega - accusa Claudio Pirola, coordinatore cittadino del Pd - si è sempre vantata di essere fortemente radicata nel territorio. Ma la scelta di De Giovanni ci induce a credere che la Lega non si fidi dei cittadini di Abbiategrasso, visto che il Carroccio ha scelto un candidato non abbiatense. E il malcontento che circola nella base leghista ne è la prova. L’impressione è che la Lega e la Giunta siano ormai allo sbando».

di Michele Azzimonti

(tratto da "Il Giorno", clicca qui)

(l'immagine è tratta da "L'eco della città", clicca qui)

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domenica 14 novembre 2010

E' uscito l'ultimo numero di "LIBERAmente": e voi cosa ne pensate?

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Cosa ne pensate dell'ultimo numero di "LIBERAmente" appena uscito? Commentate senza censure gli scritti che, per la prima volta, sono accompagnati dai nomi dei consiglieri comunali Angelo De Giovanni (foto) e Mauro Brunato. I migliori commenti verranno pubblicati sul prossimo numero di "Punto di Vista".

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it

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Casorate Primo: aperte le iscrizioni online al "Concorso Presepi 2010 ...Digitale"

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Su www.oratoriosacrocuore.org sono aperte le iscrizioni online al "Concorso Presepi 2010 ...Digitale" dell'Unità Pastorale di Casorate Primo, Moncucco, Pasturago con Vernate.

Oratorio Sacro Cuore Casorate Primo
Sito internet: www.oratoriosacrocuore.org

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mercoledì 3 novembre 2010

FLI: cercasi referenti locali, astenersi iper-riciclati e impresentabili

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Simpatizzanti di area ci chiedono se anche nel nostro territorio si sta organizzando la costituzione delle sezioni locali di "Futuro e Libertà" che fa capo all'On. Gianfranco Fini. Chiunque abbia informazioni in proposito, può scriverci all'indirizzo pudivi@tiscali.it

Redazione di "Punto di Vista"
E-mail: pudivi@tiscali.it


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Bianchi: «Siamo speranzosi che tutto possa filare nel verso giusto»

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La replica di Carlo Bianchi a Roberto Fornoni ed "Aquarius" dal post "Cementissima 2010".

Comincio da Fornoni e dalla sua risposta n° 1: “No. Avreste però dovuto vincolare CAGI a fare i nuovi capannoni nell'area artigianale e non in un'area agricola.” Mi permetto di scherzare, la risposta avrebbe dovuto terminare con: magari puntando una pistola alla tempia del proprietario del terreno artigianale... Comunque prendo atto che almeno sul fatto che l’area CAGI debba essere riconvertita Fornoni è d’accordo.

Risposta n° 2: “io avrei fatto le nuove scuole dove adesso c'è il campo sportivo, eventualmente su due piani se il terreno era insufficiente, e avrei portato la zona sportiva dove adesso ci sono le nuove scuole. “Per il PGT non avrei fatto nessuna nuova zona artigianale ma mi sarei messo d'accordo con Casorate per espandere e collegare meglio a Motta la loro.” Premesso che sul dove fare le nuove scuole è stata una scelta rivendicata più volte dall’ex assessore De Giuli, prendo atto della risposta di Fornoni. Immaginando che così non fosse e che si sarebbe potuto costruire un plesso scolastico su due piani sufficiente a soddisfare le esigenze mottesi (forse i piani avrebbero dovuti essere qualcuno in più!), mi domando quanto questa operazione sarebbe venuta a costare. Il terreno avremmo dovuto espropriarlo ugualmente per costruirvi il nuovo centro sportivo ed in più ci sarebbero stati i costi per questo nuovo complesso e lo smantellamento di quello vecchio. Fornoni dice che “avremmo dovuto espandere la nuova area artigianale (sic! Quale, di grazia?) per collegarla a quella di Casorate”.

Fornoni fatti un giro sulle cartine da me esposte nel documento da me redatto e verifica dove arrivano i confini dei due comuni. Oppure vai in bicicletta fra i campi e renditi conto in cosa consisterebbe questa tua proposta in termini di uso del territorio e che avrebbe dovuto convincere anche l’Amministrazione di Casorate.

Caro Acquarius, la fortuna aiuta gli audaci. Prendo atto con piacere che anche tu sei d’accordo sulla necessità di riconvertire l’area CAGI, ma che per “limitare i danni” avremmo dovuto rinunciare momentaneamente a ciò che tu definisci fronzoli. Opinione degna di rispetto.

Risposta n° 2 di Acquarius: “Anzichè una zigzagante gronda andrebbe fatta una seria circonvallazione, coinvolgendo la partecipazione finanziaria di altri enti sovra-comunali , come giusto che sia.”
Da “secoli” nessun ente sovracomunale intende accollarsi questo onere e della sistemazione della SS 526 ne sento parlare da quando avevo i pantaloni corti. Come dice il saggio Fornoni “le risposte alle domande dipendono quasi sempre dalle premesse che si fanno”. Acquarius, in questo solco, partendo dalla premessa che “Sulla potenzialità abitativa non sarebbe stato fatto uno studio ad hoc” sviluppa tutte le sue domande e le sue valutazioni.

Caro Acquarius, è stato fatto un rilievo urbanistico edilizio del centro storico consistito nello schedare uno ad uno centinaia di edifici. Sono 52 i documenti pubblicati sul sito del Comune relativi all’iter del PGT. Vi sono: 16 documenti del Quadro conoscitivo, 3 del Documento di piano, la carta del paesaggio, la carta delle sensibilità, le norme geologiche di attuazione, la relazione geologica, la relazione sismica, 4 documenti sullo studio geologico, 7 della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), quelli del Piano delle regole e del Piano dei Servizi, quelli del Documento di piano, ecc.

In ultima analisi, la nostra scelta di ridurre al minimo indispensabile l’espansione insediativa (sotto la soglia del 3% previsto dal PTCP della Provincia) è stata presa tenendo conto dei risultati di tutti gli studi sopraelencati. Abbiamo reso edificabili solo poche aree per poter completare la viabilità di alcuni quartieri e l’area necessaria per poter costruire la nuova circonvallazione. Prendo atto con piacere che sulle prime non vi sono state critiche da parte dei miei interlocutori e che concordano con la nostra valutazione sulla necessità di una nuova circonvallazione. Avrebbero preferito adottare soluzioni diverse per averla. Chissà se sarebbero state percorribili? Noi abbiano scelto la via indicata nel PGT e rimaniamo speranzosi che tutto possa filare nel verso giusto. Con l’aria che tira non è detto che ciò si possa verificare.

Carlo Bianchi

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lunedì 1 novembre 2010

Radici: «Caro Fornoni, o si è verdi o si è antinuclearisti, o si è verdi o si è per gli OGM»

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Caro Fornoni,

non metto in dubbio le tue certezze “tecnologiche” sul sistema nucleare, ho un grande rispetto per chiunque si appassiona del proprio lavoro, sono convinto che anche l’ultimo operaio di una ditta che produce cuscinetti a sfera sia orgoglioso e convinto che quel pezzo sia fatto bene e utile a far girare una macchina utensile importante.

Per il nucleare mi sembra che non sia solo un problema di sicurezza, sono in campo scelte economiche (è dimostrato che non è affatto economico rispetto alle fonti alternative), non è stato risolto il problema delle scorie in Francia e neanche nella mitica Germania (chissà se quelle prodotte dalla tua mini centrale trovano posto nello stesso giardino?).

O si è verdi o si è antinuclearisti, o si è verdi o si è per gli OGM, possiamo ritagliarci quante etichette vogliamo...

Per quanto riguarda il “berlusconismo” e come abbia vinto, mi sembrano un po’ più complesse le motivazioni della sola ICI, assodato che il governo Prodi sia caduto da “destra” (leggi Mastella e Dini), la tragedia è che ha vinto per gli arretramenti della Sinistra quando ha deciso di competere su dei terreni propri della destra cedendo poi sui diritti, sul salario, sul lavoro, sulla precarietà, sull’ambiente, sull’antifascismo, sul razzismo, sulla guerra... non dimentichiamo che è nella società che ha vinto con l’affermazione della propria cultura mettendo in discussione valori che ritenevamo ormai affermati come il sociale, la solidarietà, la stessa Costituzione.

Oggi, pur in presenza di lotte anche dure nella scuola, in fabbrica (Pomigliano), nel territorio (No Tav, No Ponte, No dal Molin), contro la precarietà, non si riesce a far emergere un alternativa credibile, esclusa dal Parlamento a suon di sbarramenti e “voti utili”, speriamo di avere almeno un ampio fronte per difendere la Costituzione e cambiare finalmente la legge elettorale che oggi oltre a tener fuori dal Parlamento il conflitto sociale ha portato l’astensionismo a livelli record, uno su quattro non si reca alle urne.

Stiamo digerendo tutto quanto il Potere ci propina, la stessa crisi non viene associata al sistema che l'ha generata, il capitalismo, sembra una fatalità al pari di un'alluvione, di una frana; le stesse vittime (cassaintegrati, disoccupati, i giovani) sono considerate degli sfollati da assistere, fino a quando?

Non vorrei uscire comunque dal tema principale, l’esigenza di avere una legge che sostenga le energie alternative e il risparmio energetico per garantirci un futuro migliore senza lasciare in “dono” ai figli dei nostri figli tonnellate di scorie da tramandare a loro volta ai loro discendenti, sperando che a nessuno venga in mente di fare altre guerre e costruire nuovi ordigni nucleari.

Gianni Radici

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Blog: informazioni agli internauti di Pudivi.it

Alcune informazioni di servizio:

• armato di santa pazienza, fotocopiatrice, forbici, scotch e scanner, finalmente ho inserito nell'Archivio storico di questo sito le 9 copie di "Punto di Vista" mancanti, i cui file originari risultavano danneggiati; si tratta dei numeri di aprile 2001 e da settembre 2001 ad aprile 2002. Attenzione: essendo file in PDF ricavati solo dalle scansioni di ciascuna pagina, si tratta di documenti piuttosto pesanti (le edizioni complete "pesano" circa 20.000 kb);


• allego alla presente le ultime statistiche sull'audience del blog di Pudivi.it (foto sopra) da cui si evince una sostanziale "tenuta" sul numero di pagine visitate quotidianamente (circa 200: per cortesia non chiedetemi per l'ennesima volta il conto degli utenti unici perché non è disponibile), segno evidente che c'è interesse alla partecipazione, da parte degli internauti "nostrani" allo scambio di informazioni, un nuovo modo di comunicare che trovo promettente e che - forse - utilizzato in senso costruttivo, potrà porsi come strumento di pubblica utilità;


• i commenti ai post (ben 759 da gennaio ad oggi, foto sopra) è un altro segnale di forte partecipazione: tanti leggono i post, molti meno li commentano scrivendo (alcuni assiduamente), in ogni caso anche questo sembrerebbe un "media" (inteso come mezzo di comunicazione) che funziona. Attenzione però a contenere il numero di battute entro le 4000 (4096, per la precisione) sennò il sistema respinge il vostro commento;

• in ultimo ricordo che, al di là dei commenti in coda ai post, se avete argomenti che meritino l'attenzione generale e pertanto gradireste fossero pubblicati come post veri e propri, il testo va inoltrato al nostro indirizzo mail: pudivi@tiscali.it

Grazie a tutti e buon lunedì.

Damiano Negri

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