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domenica 18 dicembre 2011

Fondocinema.it • Rita Hayworth, Tina Lattanzi e «una voce che non può essere una qualsiasi»

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Non sono d'accordo con quanto scritto da Piero sul birignao della Lattanzi fuori luogo nella parte di Gilda.

Premetto che la Lattanzi mi piace molto ma non la trovo sempre perfetta. Sebbene avesse un'ottima capacità di modulare in diverse maniere la propria voce, purtroppo quello stile recitativo tipico solo ed esclusivamente di lei la rendeva troppo riconoscibile a chicchessia, quando invece lo scopo del doppiaggio dovrebbe essere esattamente l'opposto, cioè quello di non farsi notare (meno alle orecchie appassionate ed esperte, si capisce): chi direbbe mai che Maga Magò e Rossella O'Hara hanno la stessa voce (Lydia Simoneschi)? Pochissimi. Chi direbbe mai che Joan Crawford ha la stessa voce di Greer Garson (Tina Lattanzi)? Tutti. Senza contare che la Lattanzi, con la sua eccessività tipica del XIX secolo e del cinema muto, rischia a volte di rendere alcuni dei suoi personaggi poco credibili.

Detto ciò, trovo invece che il suo doppiaggio di "Gilda" sia da infarto... ovviamente in senso positivo! In generale adoro la sua voce su Rita Hayworth (meno negli anni '50, v. "Salomè" in cui invecchia terribilmente la bella principessa che Hollywood ha santificato), conferisce a quel corpo così sexy una passionalità incredibile che la rende tremendamente affascinante perché inarrivabile: quella recitazione così poco convenzionale rende Rita più irreale, ne fa un sogno irraggiungibile. Quando persa tra le braccia di Johnny sospira «T'hhhhodio io pure, Johhhhhny... t'odio al punto... che credo moriròh per quessssshhhhhto.... ssssshhhhhì, io credo che moriròh per quessssshhhhto» io sento le caviglie sciogliersi, cosa che la Febbi, con la sua recitazione estremamente naturale (il che ovviamente è un punto di forza in genere), non riesce a farmi! Ricordate cosa diceva la Lattanzi sui ridoppiaggi della Savagnone operati sui film della Garbo? La voce della Garbo non può essere una qualsiasi... lo stesso vale per la Hayworth! A me piaceva tantissimo "Gilda" quando lo conoscevo col ridoppiaggio ammazza-musiche-originali (l'introduzione di "Amado mio" è distrutta nella riedizione TV!), ma da quando ho il doppiaggio d'epoca è addirittura schizzato in vetta alla classifica dei miei film preferiti e indietro non saprei tornare! La nuova versione è realizzata alla perfezione, ma quella d'epoca è imbattibile, grazie al magico Sibaldi, all'affascinante Cigoli ma soprattutto alla maliarda Lattanzi che ha firmato un capolavoro inestimabile!

Altro capolavoro della coppia Lattanzi-Hayworth è "Gli amori di Carmen," anche questo ridoppiato da Colizzi e Febbi nel '75 come Gilda, ma fortunatamente recuperato col doppiaggio d'epoca per il DVD Columbia di qualche anno fa (lo stesso vale anche per "Salomè"): mai sentito il ridoppiaggio de "Gli amori di Carmen", ma la versione italiana originale è uno splendore di una bellezza esplosiva che insieme al Technicolor della pellicola rende quel film una perla di pura magnificenza! Nessuna attrice traeva maggior vantaggio della Hayworth dalla sua prima voce italiana ufficiale: quando l'attrice passò alla Simoneschi nella seconda metà degli anni '50, il sessappiglio rimase ad un livello molto alto (v. "Tavole separate") ma meno prepotente di prima... e se lo dico io col mio amore snaturato per Lydia vuol dire che è davvero così!

Francesco

Sito internet: www.fondocinema.it

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